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Come eliminare il catarro nei bambini piccoli. I consigli della pediatra

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Come eliminare il catarro nei bambini piccoli ed evitare infezioni delle vie respiratorie. I rimedi e i consigli della pediatra

Come eliminare il catarro nei bambini piccoli

Uno dei peggiori nemici, e la maggiore preoccupazione di mamme e papà, dei neonati è il catarro. I neonati è noto che non sanno e non possono quindi soffiarsi il naso. A 3-4 mesi faticano a girarsi su un fianco e quando un raffreddamento, seppur banale, li colpisce li debilita. Il muco solitamente è accompagnato da tosse, che è una forma di difesa importante anche se fastidiosa e preoccupante per i genitori, ma essa è un valido meccanismo per la pulizia delle vie respiratorie generato proprio da muco, catarro ed eventuali corpi estranei.

Il catarro è muco denso, vischioso che nei neonati può avere diverse origini, ma in genere è il sintomo di una infezione virale o batterica alle prime vie respiratorie e che può essere anche infetto. Bronchiti acute, raffreddori e sinusiti, bronchioliti (infiammazione dei bronchioli polmonari, quadro clinico che colpisce i bambini fino ai 2 anni di età, sono le cause possibili dell'accumulo del catarro nei lattanti.

Come si forma il catarro nei neonati 

Il corpo umano è rivestito esternamente da pelle ed internamente da un involucro più morbido ed elastico, la mucosa, che si chiama così poiché genera costantemente un sottile film di muco che la difende dall'essiccamento e dagli agenti chimico-fisici e per proteggere la propria integrità.. Quando beviamo un liquido caldo non percepiamo fastidio in bocca malgrado l'elevata temperatura, ma se lo versiamo per sbaglio sulla mano proviamo la bruciatura. Ciò vuol dire che la mucosa è più resistente all'azione del calore rispetto alla pelle e il muco è il fattore protettivo. Quando una struttura mucosa si infiamma, reagisce producendo enormi quantità di muco, durante il raffreddore abbiamo scolo nasale, quando sono interessate le mucose bronchiali la tosse produttiva, se è interessata la mucosa del colon avremo muco nella dissenteria, ecc.. Ciò vuol dire che si tratta di una reazione fisiologica che, entro certi limiti, è molto utile per proteggere i tessuti e drenare le tossine, ma l'eccessiva produzione di muco può causare seri problemi clinici in campo otorino come l'intasamento dei seni paranasali (sinusite) e dell' orecchio medio (otite).

Tosse nel bambino: come curarla con i rimedi casalinghi

Catarro nei neonati come curarlo

Il muco, che diventa abbondante e difficile da eliminare per i bambini piccoli che non riescono ad espettorarlo con la tosse e soffiandosi in naso, in caso di blanda infezione virale appare di colore bianco trasparente, mentre se provocato da una infezione batterica è giallastro. Il muco verdognolo, invece, è tipico delle sinusiti.

Ecco qualche consiglio su come curare il catarro nei neonati

  • Possiamo aiutare i neonati ad eliminare il catarro accumulato permettendo loro di decongestionare il naso e l’infiammazione della gola facendo sia una prevenzione che utilizzando i farmaci omeopatici e l’alimentazione.
  • Nei lattanti, secondo le nuove linee guida pediatriche è vietata la somministrazione di mucolitici per i lattanti, perché i principi attivi contenuti in questi farmaci possono provocare reazioni indesiderate proprio nei bambini piccoli.
  • Quindi niente sciroppi per la tosse, sì a suffumigi di vapore acqueo caldo per fluidificare il catarro o soluzione fisiologica vaporizzata per impedire che il flusso d’aria che raggiunge i polmoni si blocchi, garantendo l’ossigenazione del sangue.
  • È importante che l’ambiente in casa non sia troppo secco, quindi un umidificatore può essere utile, non si deve fumare in casa e l’aria deve essere cambiata frequentemente. Posso aiutate il sonno sollevando la testa del bambino con un rialzo posto sotto il lettino o il materassino. In caso di bronchite acuta e bronchiolite, si può aiutare il bambino a stare meglio somministrando, tramite aerosol, farmaci broncodilatatori e corticosteroidi (prescrizione medica), ed è importante mantenere gli ambienti dove sosta e dorme ben umidificati.
  • Bevande calde, come brodi, latte e camomilla con miele, aiutano a sciogliere il muco, e le vie nasali vanno tenute pulite e disinfettate con l'applicazione di soluzioni fisiologiche saline e acqua sulfurea.

Catarro in gola nei neonati, rimedi naturali

Infine, contro il catarro nei lattanti si può ricorrere anche ai rimedi naturali omeopatici, i più indicati adatti ai bimbi dai 3 mesi in poi sono:

  • Ferrum Phosphoricum (ideale contro raffreddori, sinusiti e bronchiti acute in fase iniziale)
  • Kalium muriaticum (contro catarro denso e biancastro causato delle infezioni virali acute alle vie respiratorie)
  • Kalium sulfuricum (contro catarro giallo e vischioso da infezioni bronchiali batteriche)
  • Natrum muriaticum (serve per ripristinare il giusto grado di idratazione dei tessuti nasali che tendono a seccarsi a causa dell'infiammazione) alla 5-7CH

Rimedi per il catarro bianco nei neonati e bimbi

  1. Balsami : sono i rimedi veloci per curare raffreddore, mal di gola e tosse. Si spalmano direttamente sul petto
  2. Mirra: aggiungere ¼ di cucchiaino di mirra all’acqua calda, fare i gargarismi con questa soluzione e bere. La mirra aiuta a espellere il muco e riduce l’infezione
  3. Sciroppo per la tosse: ce ne sono diversi in vendita, ma bisogna stare attenti a prendere il prodotto giusto e indicato per i bambini, nonché l’assunzione giornaliera. Lo sciroppo di lumache si può dare ai bambini e ai lattanti
  4. Tè alla liquirizia: La liquirizia è un espettorante naturale. Il tè alla liquirizia si prepara con la menta e il miele, si offre ai bimbetti grandi.

Come sciogliere in catarro nei bambini

  • Uno dei rimedi naturali più efficaci e consigliati per lo scioglimento del catarro è il vapore.
  • Utili in caso di catarro anche alcuni infusi a base di eucalipto, timo, tiglio e menta, specie se durante il tempo di infusione si utilizzeranno i vapori rilasciati per effettuare dei brevi suffumigi.
  • Positivo è nel caso di catarro vischioso l’apporto della Vit. C, in grado di rafforzare il sistema immunitario favorendo la risposta verso le infezioni e gli agenti patogeni.
  • Utile in questo senso anche un rimedio della nonna: l’aglio, triturando uno spicchietto in un bicchiere di latte caldo e dolcificato con un cucchiaino di miele di Manuka o di Melata.
  • La fluidificazione del catarro si ottiene anche con due rimedi naturali: l’anice e la liquirizia. Quest’ultima, ipertensivante, va assunta con moderazione e con attenzione.
  • Non meno importanti sono le bevande calde come acqua e Manuka, e salvia o rosmarino in infusione.
  • Sul cibo una generosa macinata di pepe nero fresco per aumentare il calore interno e favorire lo scioglimento del muco.

Pulizia del naso dei neonati

Nel neonato e specie se c’è catarro in gola è importante la pulizia del nasino, un gesto che dovrebbe essere di igiene quotidiana sin dai primi giorni di vita e fino a quando il bambino non sè in grado di soffiarselo da solo. La pulizia del naso, raffreddore o no, è fondamentale per aiutare il bebè a respirare meglio, proteggendo una delle prime vie d'accesso di virus, batteri e agenti inquinanti nell'organismo.

Il lavaggio del naso possiamo farlo con la soluzione fisiologica o con le tante soluzioni reperibili in commercio in flaconcini monodose o in spray. Nel caso in cui si utilizzi la fisiologica, la dose varia a seconda dell'età del bimbo: 3 ml fino all'anno di età, 5 ml fino a 3 anni, 10 ml dopo i tre anni. Sempre a seconda dell'età del bambino, cambia la posizione in cui il lavaggio va eseguito.

  1. Il neonato è disteso sul fasciatoio, il capo leggermente ruotato di lato, prima da una parte e poi dall'altra, la testa più bassa rispetto alle spalle con un cuscino sottile sotto alla testa del bebè in modo che la fisiologica non scenda in gola. (Con i bambini più grandi l'operazione può essere eseguita in piedi o seduti, sempre avendo cura che abbiano la testa ruotato e in posizione più bassa rispetto alle spalle).
  2. Inseriamo il beccuccio della siringa nella narice e direzioniamo lo spruzzo verso l'orecchio in modo che la fisiologica esca dall'altra narice. Lavata una narice si procede al lavaggio dell’altra, due volte al giorno in condizioni di normalità, più volte al giorno se il piccolo è raffreddato o ha il naso chiuso.
  3. Oltre a questa metodica l’aspirazione, con appositi aspiratori o con le pompette, dei muchi o del muco è necessaria per eliminare il muco in eccesso dopo il lavaggio, mentre con i bambini più grandi è sufficiente soffiare o far soffiare loro il naso. Solo dopo questa operazione completa, e soltanto se il bambino è raffreddato, possiamo instillare nelle narici gocce decongestionanti.

 

Come pulire il nasino nei bambini piccoli, Video 

 

Il raffreddore, malattia virale e facilmente contagiosa, è una patologia di poco conto che tende a guarire nel giro di una settimana, ma se trascurato, specie nei bambini molto piccoli, può essere causa di complicanze come otite e sinusite. Ecco perché la pulizia del nasino è un gesto di prevenzione che non va assolutamente tralasciato e che deve diventare un'abitudine quotidiana fino a quando il bimbo non sa soffiarsi il naso da solo. Mantenere le narici libere da virus e batteri aiuta a essere meno esposti al rischio di contrarre malattie e specie con i piccoli che frequentano il nido o la scuola materna.

In ogni caso la prevenzione, la visita dal pediatra, l’igiene e lo stile di vita sono fondamentali.
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