gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Colichette del neonato: come affrontarle

Pianti disperati, inconsolabili. Sono le colichette, ecco cosa è bene sapere per affrontarle

Le coliche del neonato sono uno dei più temuti spauracchi delle neomamme. Il bambino piange in modo irrefrenabile e sembra che nulla riesca a calmarlo. Ma come si può distinguere il pianto per le coliche da quello provocato da altri motivi? Gli esperti spiegano che il pianto delle colichette si presenta sempre alla stessa ora del giorno, spesso al tramonto e che si può seguire la regola del 3: il bambino piange per tre ore al giorno, per almeno tre giorni alla settimana per tre mesi. In genere le coliche si presentano nelle prime due settimane di vita e scompaiono verso i tre mesi.



LEGGI ANCHE: Cosa si può fare se il bambino ha le coliche


Sentire il pianto inconsolabile e disperato di un neonato per quaranta minuti di fila può essere davvero frustrante per il genitore, ecco come comportarsi:

1) Innanzitutto assicurati che il bambino non stia piangendo per qualche altra ragione: ha fame, ha il pannolino bagnato, ha sonno e non riesce ad addormentarsi...

2) Rivolgiti al pediatra: a volte non si tratta di colichette ma di un mal di pancia causato da un'intolleranza al latte

3) Non sentirti in colpa: se il bambino sta soffrendo non è colpa tua e devi far di tutto per evitare che al piccolo arrivino il tuo nervosismo e la tua insicurezza

4) Ricrea per lui un ambiente familiare: i pediatri chiamano i primi mesi di vita del neonato il "quarto trimestre". Il piccolo sta scoprendo un mondo nuovo, del tutto diverso da quello ovattato, silenzioso e sicuro dell'utero materno. Aiutalo in questa delicata fase e cerca di ricreare un ambiente familiare e domestico che sia più simile possibile a quello del pancione (luci soffuse, niente rumori eccessivi, maggiore tranquillità possibile)

5) Stringilo in una coperta: anche questo può aiutare il bambino a sentirsi protetto, caldo, al sicuro. Proprio come quando era nella tua pancia




LEGGI ANCHE: Curare le coliche con i bifidobatteri


6) Offigli il ciuccio: se l'allattamento è ben avviato e procede tranquillamente dagli il ciuccio. Il piccolo ha sperimentato già nel tuo pancione che la suzione del dito può avere su di lui un effetto calmante

7) Portalo a passeggio: i neonati amano il movimento, abituati nella loro vita intrauterina ad essere cullati dai tuoi passi. In genere una passeggiata può avere un effetto rilassante

8) Cambiagli posizione: i pediatri sconsigliano fortemente di far dormire il bambino a pancia in giù (perchè questa posizione aumenta il rischio di Sids, la morte in culla), ma se sei lì vicino a lui puoi provare a metterlo un po' in questa posizione per vedere se il fastidio si attenua.



LEGGI ANCHE: Crisi di pianto nel bambino, come affrontarle



9) Non fare di testa tua: uno studio pubblicato su Pediatrics ha concluso che nessun rimedio alternativo (massaggio, prodotti fitoterapici, probiotici e soluzioni zuccherine) serve davvero a calmare le coliche. Quindi prima di decidere di dare qualche prodotto al bambino chiedi il parere al pediatrico

10) Sii flessibile: ogni neonato è diverso dall'altro. Un metodo può funzionare con un bambino e non con un altro. l'importante è che tu non ti faccia prendere dal panico e che non cambi metodo dopo pochi minuti: otterresti l'effetto contrario di innervosire il tuo bambino ancora di più

11) Prendi sul serio la questione: i dati mostrano che un gran numero di casi di depressione post parto si presentano in mamme i cui figli soffrono di coliche. Il pianto irrefrenabile può essere davvero snervante, soprattutto se unito a carenza di sonno e stanchezza. Chedi aiuto, non chiuderti in te stessa. Prendi qualche minuto per uscire  a prendere un po' d'aria e affida il bambino a una nonna o al papà. Servirà per ricaricarti e per essere più lucida e presente dopo.
gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0