gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Gli effetti nocivi del telefonino sui bambini

/pictures/20151210/gli-effetti-nocivi-del-telefonino-sui-bambini-2569317304[4874]x[2032]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-bambino

Il cellulare fa male ai bambini ? La pediatra ci parla dei rischi sulla salute della dipendenza da telefonino e ci spiega come farlo utilizzare ai bambini

Cellulare fa male ai bambini

L'Istituto di Ricerca Neuro-diagnostica di Marbella (Spagna), lo scorso dicembre ha pubblicato sul Sunday Mirror i timori sulla nocività dei cellulari sui bambini. Gli esperimenti sono stati condotti su un ragazzo di 11 anni e una ragazza di 13 anni, usando uno scanner collegato a un dispositivo in grado di misurare l'attività delle onde cerebrali. In questo modo è stato possibile visionare come le radiazioni emanate dal cellulare disturbino l'attività delle onde cerebrali fino ad un'ora dopo la fine della telefonata. Da più parti si è levata la voce che questi risultati sono molto preoccupanti, a tal punto che ci si chiede se è il caso che i bambini, il cui cervello è in fase di sviluppo, continuino ad utilizzare i cellulari.

Dati alla mano una telefonata di soli due minuti può alterare la naturale attività del cervello di un bambino fino ad un'ora dopo la fine della conversazione telefonica, perchè le onde radio penetrano in profondità all'interno del cervello generando una anomalia tale da influire negativamente sull'umore, sulla capacità di apprendimento dei bambini a scuola, quando per esempio usano il cellulare durante la ricreazione. Pur non conoscendo ancora tutte le conseguenze legate all'uso dei cellulari, appare evidente che l'alterazione delle onde cerebrali può portare a una perdita di concentrazione e di memoria, ridurre la capacità d'apprendimento e aumentare anche l'aggressività.

Bambini con il cellulare già all'asilo

Il medico inglese Hyland pubblica su The Lancet che, in base ai risultati di diverse ricerche, non esiste un limite di sicurezza nell'uso dei cellulari, nè si sa se e quali danni permanenti sono prodotti da questa esposizione.

Tuttavia, egli afferma, se fossi un genitore, starei molto attento a lasciare usare il cellulare a mio figlio, anche solo per un breve periodo. Il mio consiglio è di evitarne l'uso

Le richieste dei bambini fino a qualche anno fa erano i Lego, il meccano, le macchinine, i giocattoli trendy, a volte libri, in alcuni casi la radiolina, a volte stereo e registratore. Dire sì o no, per i genitori, era facile se non semplice, i problemi sorgevano quando a 14-15 anni chiedevano il motorino e allora i genitori si ponevano il quesito: è giusto dare a un ragazzino ancora immaturo e sicuramente incosciente tale mezzo?. Oggi, a 5-6 anni, i bimbetti vogliono, anzi pretendono il cellulare, del resto in casa tutti ce l’hanno ad personam. Tutti ce l’hanno tra le mani con le dita che scorrono veloci sulla minuscola tastiera a comporre e inviare sms o è tenuto incollato all’orecchio.

Non è un giocattolo, ci sono delle regole per utilizzarlo, devono essere in grado di gestirlo. Ma non dovrebbe nemmeno servire ai genitori per tenerli meglio sotto controllo, come molto spesso mamme e papà spiegano il perché dell’acquisto: se vanno dall’amico a studiare, se escono di casa per una passeggiata, se rimangono a casa da soli, se sono in vacanza senza genitori… li possiamo facilmente controllare!. Però ci sono altre possibilità e modalità di controllo.

  • Perché i bambini non possono avere il cellulare?
  • È forse diseducativo? se sì perché?
  • e poi perché mio figlio non deve avere il cellulare?
  • Non ce l’hanno forse i suoi compagni di classe?

Le risposte a questi quesiti tendono a sostenere l’uso del cellulare poiché proverebbe che concedendo il cellulare si può responsabilizzare il piccolo, e l’età giusta per darglielo dipende dalla sua maturità. Non pensiamo mai alla salute, al danneggiamento che questo in-sostituibile oggetto porta alla salute oltre a cibo inquinato, smog, fumo di sigarette, TV in camera, ecc.. Negli ultimi anni, con la creazione degli smartphone, che si collegano alla rete internet, questa ennesima evoluzione ha trasformato l’uso del cellulare, soprattutto da parte dei ragazzi, in abuso; tanto da arrivare a rivestire almeno tre importanti funzioni psicologiche:

  1. regolare la distanza nella comunicazione e nelle relazioni;
  2. gestire la solitudine e l’isolamento;
  3. vivere e dominare la realtà.

L’uso del cellulare è diventato una malattia sociale e che è stata definita Cellularomania o cellulare- addiction. Come tutte le cosiddette nuove dipendenze, anche la cellularomania tende a innestarsi e a manifestarsi soprattutto in relazione agli aspetti più fragili della persona e quindi nei cosiddetti soggetti deboli, e per primi proprio i minori. I recenti rapporti pubblicati su questa problematica dimostrano come i minorenni italiani soffrano di tale dipendenza già a 10 anni. Partendo dal loro bisogno di avere sempre il telefonino in tasca, metà affermano di doverlo controllare di frequente, mentre due su tre hanno subìto avance sessuali o insulti via web. Dal problema della dipendenza scaturiscono poi alcuni dei rischi associati ai nuovi media in generale, e al cellulare collegato ad internet in particolare come: molestie o maltrattamenti da coetanei, il cyberbullismo; possibile esposizione a contenuti violenti, pornografici, razzisti ecc., contenuti non adatti alla loro età; possibili contatti con adulti che vogliono conoscere e avvicinare bambini/e o ragazzi/e, adescamento; scorrette informazioni su droghe, farmaci, diete, ecc., contenuti dannosi, scorrette informazioni su ricerche scolastiche, pubblicità ingannevoli, ecc., contenuti inesatti e ingannevoli.

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) mette in guardia sull’abuso di smartphone e simili da parte dei più piccoli e denuncia quelli che sono i rischi concreti per la salute e il benessere dei bambini come la perdita di concentrazione e di memoria, oltre a una minore capacità di apprendimento e un aumento dell’aggressività e di disturbi del sonno. Una risposta concreta a questa emergenza è arrivata dal Belgio, il governo, infatti, ha lanciato una campagna che limita l’esposizione di bambini e adolescenti alle onde elettromagnetiche dei telefonini vietando la pubblicità dei cellulari verso i consumatori più giovani, vietando la fabbricazione di giocattoli che riproducono un telefonino e l’obbligo per produttori e venditori di informare i clienti sul livello di «irradiamento» degli apparecchi.

Oltre ai rischi per la salute, c’è una questione educativa e di sviluppo psichico che non può essere tralasciata; il minore deve essere tutelato ed educato all’uso del cellulare con regole precise e magari attenendosi al principio di precauzione, ovvero l’educazione a un utilizzo del cellulare appropriato, ovvero limitato alle situazioni di vera necessità. Un utilizzo sicuro e critico di tutti i nuovi media significa, in senso lato, anche assegnare a questi strumenti un ruolo adeguato nell’economia della propria giornata e della propria vita, evitando così che diventi l’unico riferimento di socialità e di conoscenza.

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0