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Casa Sollievo Bimbi Vidas: i vip tornano bambini per solidarietà

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E’ una mobilitazione commossa ed entusiasta quella che Vidas è riuscita ad innescare per sostenere un grande progetto destinato ai bambini inguaribili: una Casa per il Sollievo Pediatrico. Tantissimi i testimonial coinvolti: da Silvio Muccino a Linus, da Vittoria Belvedere a Debora Villa, da Dolce&Gabbana a J-AX e tantissimi altri vip. Li abbiamo incontrati

Casa Sollievo Bimbi Vidas

Parlare e sentir parlare di certi argomenti per noi mamme è davvero difficile. Uno di questi è sicuramente quello dell’assistenza ai bambini malati terminali e inguaribili. Ecco perché il nostro incontro con Vidas si è rivelato un momento davvero duro e intenso. Come molti sanno questa associazione, nata da una illuminata intuizione di Giovanna Cavazzoni, si occupa da oltre trent’anni di assistenza completa e gratuita ai malati terminali. Se finora questo ha significato per Vidas dedicarsi soprattutto agli anziani, con il nuovo progetto della Casa per il sollievo pediatrico vorrà dire anche fare un passo importante nella direzione dei più piccoli.

Una gara di solidarietà

La struttura Casa Sollievo Bimbi sorgerà vicino all’attuale Hospice di Vidas, situato a Bonola (Milano) e per la sua realizzazione è iniziata già da qualche tempo una vera e propria gara di solidarietà che ha coinvolto anche tantissimi vip. Uno dei primi ad aderire è stato Silvio Muccino “illuminato dall’incontro con la signora Cavazzoni”, come lui stesso ci ha raccontato nel corso della presentazione della campagna stampa, realizzata gratuitamente dall’agenzia Armando Testa di Milano. “Il suo amore per la vita è sconcertante”, ha detto il regista che ha firmato lo spot on air in questi giorni,

Ho capito che Vidas, anche di fronte a persone che stanno nella’ultima fase della loro esistenza, pone sempre l’accento sulla vita. E questo vale sia per gli adulti che per i bambini

“Tutti siamo stati bambini. Non dimentichiamolo"

Nello spot tv, ambientato su una giostra carosello, Muccino ha diretto altri testimonial dell’iniziativa, quali Linus, Ale e Franz, Teresa Mannino e Vittoria Belvedere. In un emozionante rallenty tutti loro salgono su questa giostra, guardandosi intorno con occhi pieni di stupore ed eccitazione, mentre una voce fuori campo recita lo slogan “Tutti siamo stati bambini. Non dimentichiamolo.” Entusiasta del progetto, Muccino ha commentato: “Per me è stato un onore partecipare. Il lavoro di squadra che abbiamo fatto è stato raccontate il progetto Vidas come un grande inno alla vita.” Al regista abbiamo voluto chiedere quale sia il rapporto con suo bambino interiore:

Altalenante. Non è facile avere un rapporto con quel bambino. Spesso e volentieri crescendo si tende a razionalizzare e si chiede al bambino di stare buono in un angolo e di non disturbare l’adulto che vive e lavora. Nel mio percorso, grazie al lavoro che faccio, mi rendo conto che la sensibilità e la percezione più autentica delle emozioni nasce proprio da lui. È un rapporto che ho imparato a coltivare e a riprendere in mano negli anni.

Sulla possibilità di diventare padre ha ammesso: “Sì, mi piacerebbe… Al momento in via teorica, perché non sono fidanzato, ma prima o poi vorrei avere una famiglia mia.”

I testimonial: "impossibile dire no a questo progetto"

Inutile dire che le più emozionate durante la presentazione erano due mamme: Vittoria Belvedere e Debora Villa, che hanno ammesso di essere state toccate personalmente proprio come mamme da questa iniziativa. “Io non sono una che ama esporsi nella beneficenza, perché sono molto timida e chiusa”, ha ammesso la Belvedere, “In questo caso però mi sono sentita chiamata in causa come mamma. Ho tre bambini e non potevo rifiutare questo progetto che mi ha davvero coinvolta e travolta.” Senza perdere il suo naturale sense of humor Debora Villa ha raccontato:

Io conosco Vidas da qualche tempo e ho partecipato ad alcune iniziative con loro. Il tempo non è mai abbastanza e si vorrebbe sempre fare di più… Anch’io ho una figlia che mi reclama a casa, però l’iniziativa di Vidas è una cosa che credo abbia commosso un po’ tutti. Come si fa a dire di no a una cosa del genere? In genere anche a me non piace prestare il volto per queste cose, ma preferisco farle come una normale cittadina, per restituire alla società quello che la società mi ha dato, visto che mi reputo una donna molto fortunata, perché faccio un lavoro che amo e ho amici meravigliosi

Presente all’incontro anche un altro dei testimonial che hanno aderito, Linus, che ha spiegato la sua scelta con grande schiettezza: “Nel mondo dello spettacolo prestare il volto per una campagna benefica è sempre imbarazzante, perché non ce n’è una che merita di più e una che merita di meno. Le problematiche sono tantissime, le emergenze anche e per questo è sempre difficile dire “a te sì, a te no”. Io di mestiere faccio lo stupido alla radio, quindi non posso passare il mio tempo a parlare di cose drammatiche e quindi sono costretto a fare delle scelte, che non sono legate alle emergenze, ma spesso alle persone che te lo chiedono. Le persone di Vidas che mi hanno contattato sono state talmente cariche e positive, ma invadenti al tempo stesso (ride ndr) che non ho potuto dire di no”.

A questo già nutrito parterre si sono uniti anche Fedez, J-Ax, Elio, il critico d'arte Philippe Daverio, gli stilisti Dolce&Gabbana, Lella Costa e il giornalista sportivo e telecronista Guido Meda. Molti di loro hanno già posato per la campagna, che li vede immortalati con giocattoli vintage, provenienti dalla Collezione Privata del Museo del Cavallo Giocattolo. Ecco allora Linus su un cavallino a dondolo, Silvio Muccino con un Pinocchio di legno e Dolce&Gabbana con bellissime Barbie d’epoca.

Casa Sollievo Bimbi: il progetto

Oltre a questi importanti contributi, volti a raccogliere i fondi necessari per finanziare il progetto, grande aiuto è arrivato in primis dal Comune di Milano che ha offerto lo spazio per la costruzione della struttura gratuitamente per 45 anni (con una ulteriore proroga già in fase di approvazione) e che sta agevolando attivamente il tutto. Il cantiere dovrebbe aprire a settembre e chiudere entro marzo 2018, regalando alla città di Milano e a tutti coloro che ne avranno bisogno un luogo dove poter dare sollievo a bambini e adolescenti inguaribili in fase avanzata della malattia e alle loro famiglie. Oltre alle stanze per il ricovero, ci saranno servizi di day hospital, durante i quali formare i famigliari su come assistere al meglio i figli, ambulatori, studi medici, palestra, una piccola piscina e spazi per attività di svago e gioco.

Per contribuire alla realizzazione del progetto di VIDAS e saperne di più: http://www.vidas.it/

Armando Testa e Vidas non dimenticano l'infanzia che soffre

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