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Io, bambina non vaccinata, vi racconto cosa significa

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Il racconto di una donna che da bambina non è stata vaccinata. Ecco cosa ha vissuto

Bambini non vaccinati e malattie

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ufficialmente richiesto un incontro con un rappresentante italiano per discutere del grave ritardo che si sta registrando nel nostro Paese in merito alla campagna vaccinale contro morbillo e rosolia.

Il 2015 è il termine ultimo fissato dall’Oms per eliminare queste malattie infettive dall’Europa, ma l’Italia è in ritardo, così come altri Paesi.

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Negli ultimi quattro anni sono stati registrati in Europa oltre 100 mila casi di morbillo e 90 mila di rosolia. I dati italiani risultano ancora incompleti

rendono noto dall'OMS e Susanna Esposito, presidente della commissione Oms per l’eliminazione di morbillo e rosolia congenita, spiega che in Italia 

gli obiettivi di copertura vaccinale necessari per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita non sono stati ancora raggiunti

Il calo delle vaccinazioni registrato negli ultimi tempi preoccupa molto gli esperti e il fenomeno è stato definito dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e dall'Istituto Superiore di Sanità come un serio problema di sanità pubblica.

E proprio mentre si discute a livello internazionale del preoccupante calo delle vaccinazioni in Italia e in alcuni Paesi europei, emerge la testimonianza di una mamma di due figli che sta facendoda parecchio tempo il giro dei media internazionali e sta facendo molto discutere.

Il killer più pericoloso per i bambini? Il morbillo

Questa la sua testimonianza. Nata negli anni Settanta in una fattoria è cresciuta con aria buona, all'aperto, giocando in campagna, mangiando cibo genuino, sano, biologico, niente bevande zuccherate, cibi industriali, junk food. I suoi genitori, salutisti convinti, non l'hanno vaccinata e hanno curato con grande convinzione la sua salute ed il suo stile di vita con rimedi naturali.

Mia madre faceva ricorso all’omeopatia, all’aromaterapia, all’osteopatia; ci venivano date vitamina C, echinacea e olio di fegato di merluzzo

E nella sua infanzia non le è stata risparmiata nessuna malattia.

Anche se all’apparenza conducevo una vita sana, ho preso il morbillo, gli orecchioni, la rosolia, una meningite virale, la scarlattina, la pertosse, la varicella e ho avuto almeno una tonsillite all’anno. Da ventenne ho avuto lesioni precancerose all’utero dovute al papilloma virus e ho passato sei mesi della mia vita a chiedermi come avrei detto ai miei due bambini che la mamma avrebbe potuto avere un tumore, prima che questo fosse rimosso.

Per questo motivo quelli contrari ai vaccini, con i loro “ci vogliono sterilizzare il sistema immunitario”, non hanno molta presa su di me. Come ho potuto essere così malata durante la mia idilliaca adolescenza e nonostante il mio magnifico cibo salutare? (...)

E oggi che è diventata mamma di due bambini Amy ha deciso di fare diversamente.

I miei due figli sono vaccinati e non si ammalano quasi mai: avranno assunto antibiotici un paio di volte in tutte la loro vita. Non come la loro mamma: ebbi molte malattie che hanno richiesto cure con antibiotici. A 21 anni mi venne un ascesso peritonsillare resistente alle penicilline: uno di quei malanni vecchio stile che forse uccisero la regina Elisabetta I e che era stato quasi spazzato via proprio dall’introduzione degli antibiotici.
I miei bambini non hanno avuto malattie infantili a parte la varicella, che hanno contratto quando erano ancora allattati al seno. Sono stati cresciuti con una dieta sana come me, con cibi biologici dell’orto di casa e così via. Non sono stata severa come mia madre, ma loro sono comunque molto più in salute di quanto io non sia mai stata.

Amy racconta di aver conosciuto persone danneggiate dalle complicanze delle malattie infantili, mentre non ne conosce nessuno che sia stato vittima dei danni dei vaccini. Ha amici diventati sordi per il morbillo, un amico ipovedente che ha contratto la rosolia mentre era ancora nella pancia della mamma, un amico le è morto di meningite e un suo ex fidanzato ha avuto la varicella e poi la polmonite.

Vaccini, la lettera di una ricercatrice ai genitori

Capisco comunque da dove arrivano i genitori che sono contrari ai vaccini. Negli anni Novanta, quando ero una madre diciannovenne preoccupata e spaventata dal mondo in cui stavo portando il mio primo bambino, mi misi a studiare l’omeopatia, l’erboristica e l’aromaterapia. Credevo negli angeli, nella stregoneria, nei cerchi nei campi di mais, negli alieni arrivati a Nazca, negli esseri giganteschi che hanno trasmesso il loro sapere agli Atzechi, agli Incas, agli Egizi, e credevo anche di essere in qualche modo benedetta dallo Spirito Santo e di essere una guaritrice. Mi facevo leggere l’aura a caro prezzo e filtravo l’acqua dal fluoruro di calcio. Traevo consigli dalla lettura dei tarocchi. Mi facevo da sola rimedi con le erbe.Ero diventata così paranoica che a un certo punto ebbi un crollo (...)

Amy spinge a riflettere su una cosa in fondo semplice ma della quale spesso ci si dimentica mentre si è impegnati a discutere dei veri o presunti danni causati dai vaccini:

Vorrei che quelli contro i vaccini si rendessero conto che esporre i propri figli alle malattie è una cosa crudele. Anche senza complicazioni, queste malattie non sono esattamente piacevoli. Non so voi, ma a me non piace vedere un bambino che soffre, nemmeno per un raffreddore o per un ginocchio sbucciato. Se non avete mai avuto malattie di un certo tipo, non potete sapere quanto siano tremende. Io lo so. Dolore, malessere, incapacità di respirare liberamente, di mangiare, di ingoiare, febbre, incubi, prurito su tutto il corpo tale da non poter stare distesi nemmeno a contatto con le lenzuola, perdere così tanto peso da non riuscire a stare bene in piedi, diarrea che ti lascia steso a terra in bagno, i permessi di lavoro non pagati per i genitori, la quarantena, la perdita di ore di scuola, le notti insonni o con gli incubi, le lacrime, il sangue, le visite al pronto soccorso in piena notte.

Quelli tra voi che si sono evitati le malattie infantili senza essere stati vaccinati hanno avuto fortuna. Non ve lo sareste potuto permettere se non fosse stato per noi favorevoli ai vaccini. Se il tasso di vaccinazioni iniziasse a diminuire, il calo nell’immunità di branco lascerebbe meno protetti i vostri bambini. Più persone convertite alla vostra linea contro i vaccini, meno possibilità avrete di essere fortunati.

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