gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Bambini in psicoterapia

L’indicazione di una psicoterapia in età infantile è una questione che vede divisi la maggior parte degli specialisti della salute

bambini_1L’indicazione di una psicoterapia in età infantile è una questione che vede divisi la maggior parte degli specialisti della salute. Per definizione infatti la psicoterapia è una tecnica terapeutica che utilizza il linguaggio e le capacità di astrazione del pensiero per consentire al soggetto di riflettere sulla propria esperienza di vita e sulle proprie problematiche, generando nuovi punti di vista e significati.
Nessun individuo però prima dell’adolescenza sviluppa adeguatamente queste capacità. Allora la psicoterapia in infanzia potrebbe sembrare un controsenso. Anche storicamente sono pochi gli stessi psicoanalisti che si sono occupati direttamente della terapia in infanzia: lo stesso Freud riteneva che la psicoanalisi fosse un trattamento riservato agli adulti: anche il famoso caso del piccolo Hans, infatti, non è che una ricostruzione dell’esperienza infantile fatta a posteriori tramite l’analisi dell’adulto. La reale pratica della psicoanalisi con i bambini è da attribuire essenzialmente a Melanie Klein: quest’ultima, che si è occupata anche di bambini in età molto tenera, basava il trattamento prevalentemente sull’interpretazione dell’attività di gioco, che la famosa psicoanalista riteneva manifestazione diretta dei contenuti dell’inconscio del bambino.

Altri terapeuti hanno preso in considerazione tecniche alternative per valutare emozioni e caratteristiche di personalità dei bambini: Koppitz per esempio ha intuito che nel disegno il bambino esprime il proprio mondo interiore in maniera intellegibile all’occhio dell’esperto. Ha quindi realizzato un sistema di valutazione basato sulla produzione del disegno della figura umana, già utilizzato da Corman per la valutazione del quoziente intellettivo, per indagare emozioni e pulsioni infantili. Di qui molti altri studiosi hanno esteso la pratica di analizzare i bambini attraverso le loro produzioni grafiche sia spontanee che guidate.

L’osservazione del comportamento, del gioco e l’analisi della produzione grafica sono alcune tra le metodologie di valutazione a tutt’oggi più utilizzate da chi si occupa di psicoterapia diretta dell’infanzia. Queste tecniche costituiscono anche efficaci strumenti di screening di alcuni disturbi importanti, come ad esempio il disturbo da stress post-traumatico: alcune caratteristiche dello stile di gioco e dei contenuti del disegno possono infatti fungere da campanello di allarme di questo disturbo.

Altri specialisti invece, considerando in negativo il bilancio tra rischi e benefici di un intervento diretto in età pre-linguistica, fatta eccezione per casi di conclamata gravità, hanno preferito risolvere la questione agendo indirettamente, attraverso cioè il lavoro con i genitori. Infatti la maggior parte dei disturbi che sviluppano i bambini prima dei sei anni sono ascrivibili a problematiche che sono strettamente connesse alla relazione tra bambino e genitori. Per esempio possono riferirsi a questa sfera problemi relativi a disturbi precoci del sonno o dell’alimentazione, ansia di separazione, disturbi psicosomatici e del comportamento. Intervenendo sui genitori è infatti possibile modificare i pattern disfunzionali di interazione e focalizzare l’attenzione dei genitori sui reali bisogni del bambino, ottenendo benefici che si allargano allo stato di salute di quest’ultimo, senza renderlo oggetto di valutazione diretta.
L’intervento sul genitore, che può variare, a seconda del caso, da una terapia supportiva ad una vera e propria psicoterapia, deve tener conto della ferita narcisistica che per un genitore rappresenta sapere che il proprio figlio necessita di ricevere un aiuto esterno.
Altri ancora considerano oggetto di valutazione l’intero nucleo familiare, analizzando dall’interno le dinamiche che possono aver dato luogo alla manifestazione della sintomatologia nel bambino. Lo scopo di queste terapie è infatti quello di realizzare un ambiente terapeutico, che coinvolga direttamente tutti coloro che hanno a che fare con lui.
Questo tipo di intervento può frequentemente evolversi in una terapia familiare o di coppia

Isabella Ricci

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0