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Bambini e caldo eccessivo, come comportarsi?

Picchi di caldo e code su tutte le autostrade. Il nemico numero uno in questi casi è l’eccessivo calore, che può portare a dei veri e propri scompensi nei nostri piccolini. Come difendersi?

di Chiara Zambelli

Oggi il termometro oscillava tra i 30 ed i 40 gradi, siamo ad agosto e in Italia, come per altro in tutto il bacino del Mediterraneo. In questi giorni si preannunciano picchi di caldo e code di parecchi km su tutte le autostrade interessate dai flussi dei vacanzieri.
Il nemico numero uno in questi casi è l’eccessivo calore, che può portare a dei veri e propri scompensi nei nostri piccolini, sia durante i tragitti in auto che durante le vacanze.


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Quali sono i pericoli più comuni?

Il “colpo di sole” o “colpo di calore” che può colpire indistintamente sia i grandi che i più piccini. Solitamente il nostro corpo è in grado di mantenere la temperatura interna ad un livello ottimale, se fuori fa freddo ci muoveremo di più per produrre calore, se fuori fa caldo iniziamo a sudare così da disperdere calore tramite l’evaporazione delle gocce di sudore. In alcune condizioni particolari, come ad esempio l’eccessiva esposizione ai raggi solari, la mancanza di vento e l’aumento dell’umidità, è possibile che alcuni soggetti molto delicati, come bambini ed anziani, risentano in modo eccessivo di tali condizioni ambientali. I sintomi più comuni sono svenimenti, nausea, mal di testa, brividi, crampi muscolari e convulsioni, aumento della temperatura corporea che può arrivare gradualmente anche a toccare i 40° e più, causando un vero e proprio stato di incoscienza.


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In questi casi risulta necessario l’intervento di un medico che valuterà la terapia più idonea da somministrare al paziente. Non somministrate paracetamolo (tachipirina) prima di aver sentito il pediatra perché potrebbe peggiorare la situazione, nell’attesa del dottore potete fare un pediluvio fresco o passare una pezza imbevuta di acqua sul corpo del bimbo per rinfrescarlo (LEGGI).
Ai più piccoli, per evitare colpi di calore, è consigliato fare bere molta acqua, lievemente fresca ma è preferibile evitare le bevande appena estratte dal frigorifero, meglio lasciarle qualche minuto a temperatura ambiente, evitare succhi o the molto zuccherati che possono appesantire l’organismo. Preferire abbigliamento leggero, di lino o cotone durante i viaggi in auto, munendosi di tendine parasole per schermare almeno in parte i raggi solari all’interno dell’abitacolo. Abbassare la temperatura azionando l’aria condizionata e approfittare delle soste agli autogrill per dare una lieve rinfrescata a mani, piedini e viso.

 

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La disidratazione è il secondo fenomeno che si va associando al caldo, e si sviluppa nel momento in cui il nostro organismo è privato in modo eccessivo dei liquidi contenuti nell’organismo. Quando il corpo è troppo disidratato (LEGGI) si assiste al blocco della sudorazione, che potrebbe causare, come abbiamo detto sopra, un colpo di calore. I primi sintomi sono l’eccessiva irritazione, il bimbo piange, si lamenta, aumenta il battito cardiaco, le labbra e le mucose appaiono secche, si riduce lo stimolo della pipì e il bimbo in alcuni casi può apparire sonnacchioso, fatica a tenere gli occhi aperti e non è vigile.

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Per far fronte a questi disturbi è necessario reinserire gradualmente acqua e Sali minerali all’interno dell’organismo, utili in questi casi (ma anche come prevenzione) le bustine da sciogliere in acqua o nel latte che oltre ad avere un gusto apprezzato dai più piccoli (fragola, banana,arancia) contengono tutti i Sali minerali necessari per riportare l’organismo ad un buon livello di idratazione. In commercio nei supermercati ci sono anche le classiche bevande per gli sportivi, che vanno però somministrate solo su consiglio del pediatra e mai prima dei due anni di età, perché sono studiate per il fabbisogno di un adulto e quindi troppo pesanti per un lattante o un bimbo piccolo.

 

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