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Bambini a rischio obesità

Per ciò che concerne l’età infantile è sempre più frequente trovare bambini in sovrappeso, iperalimentati fin dai primi anni di vita

geddes-anne-bebe-rosesAnche se ultimamente l’interesse mediatico sulle patologie del comportamento alimentare sembra essersi focalizzato nell’ambito dell’Anoressia Nervosa per ciò che concerne l’età infantile è sempre più frequente trovare bambini in sovrappeso, iperalimentati fin dai primi anni di vita. L’obesità è una patologia clinica, che in età adulta si diagnostica secondo parametri morfologici precisi, rilevando il rapporto tra peso corporeo e massa grassa, oppure attraverso la misurazione di altri indici, introdotti da alcune compagnie assicurative statunitensi secondo il criterio della minima mortalità, come la Circonferenza della Vita (WC) o l’Indice di Massa Corporea (BMI).

Essere obesi costituisce infatti un fattore di rischio per la salute dell’individuo in quanto la condizione di sovrappeso affatica il cuore, quasi come se si portasse sempre con sé una valigia molto pesante, esponendo a maggiori rischi di patologie cardiovascolari, ma anche al diabete e a numerose altre condizioni cliniche.

E’allora sorprendente come molte madri non prestino attenzione al rischio di iperalimentare i propri figli fin dalla tenera età. Questo avviene per diversi ordini di motivi. Alcune madri, soprattutto nei primi mesi di vita del bambino, misurano la propria adeguatezza e le proprie capacità allevanti in relazione a se e quanto il proprio figlio si alimenta.
Vedere il proprio figlio mangiare e crescere procura un forte grado di soddisfazione, mentre difficoltà alimentari anche solo iniziali da parte del bambino possono generare reazioni di sconforto e di rabbia.
Altre offrono il seno al proprio figlio ogni qualvolta quest’ultimo piange, indiscriminatamente, per ottenere uno stato di calma immediato. In questo modo il cibo diventa un mezzo attraverso cui controllare uno stato interno che il care-giver (letteralmente colui o colei che si prende cura di qualcuno) non riesce a gestire, ad esempio perché il pianto del bambino provoca agitazione, perché si è stanche o perché non ci si sente la madre perfetta che ognuna aspira ad essere per il proprio figlio.
Soprattutto una volta che il bambino è stato svezzato ed ha assunto ritmi alimentari simili a quelli di un adulto, abituare il proprio figlio a mangiare molto e spesso non è una buona regola. Al consueto incontro con il pediatra, se viene fatta presente una situazione di sovrappeso, è NECESSARIO prendere dei provvedimenti.

Sono molti i bambini che trascorrono interi pomeriggi a guardare la televisione o davanti al computer, che assumono stili alimentari incontrollati e dannosi alla salute. Così, in solitudine o in preda ad uno stato di noia possono essere consumate una grande quantità di calorie. Il cibo inizia ad essere silenziosamente utilizzato come modulatore di uno stato interno che a volte è molto difficile mettere a fuoco. Se non è possibile trascorrere il pomeriggio con vostro figlio spronate chi se ne prende cura in vostra assenza a portare fuori casa il bambino, soprattutto quando il clima lo consente. Un piccolo spuntino a metà pomeriggio, la famosa merenda, non troppo vicino ai due pasti principali della giornata è un’abitudine corretta, utile soprattutto a fornire al cervello le energie necessarie per sostenere il consumo che l’attività cognitiva comporta. Ma non bisogna esagerare. Lo stesso vale per la merenda che viene consumata durante la ricreazione a scuola. E’ preferibile che gli spuntini siano leggeri, con pochi grassi, in modo da rendere facile il proseguimento delle altre attività.
E’anche molto importante l’attività fisica: molti bambini in sovrappeso si muovono poco e in maniera irregolare. Le ore di educazione fisica programmate nell’orario scolastico purtroppo non sono sufficienti a soddisfare il bisogno di movimento dei bambini. E’opportuno che si faccia scegliere al proprio figlio un’attività sportiva di suo gradimento da praticare regolarmente almeno con frequenza bisettimanale. Svolgere un’attività sportiva regolarmente è molto importante per la salute e per la crescita: non solo perché favorisce uno sviluppo armonico e completo dell’organismo, ma anche per le abilità sociali e per lo stile di vita sano che qualsiasi attività sportiva promuove

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