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Bambina morta per soffocamento: cosa fare in questi casi

A Bari una bambina è morta per soffocamentoa causa di un pezzetto di wurstel. Occorre prestare molta attenzione affinché episodi come questo non si ripetano

Bambini che soffocano dopo aver ingerito un piccolo oggetto trovato in giro per la casa oppure che soffocano perché un pezzo del cibo che stanno mangiando gli è andato di traverso. Si sentono troppo spesso notizie come quella della bambina di appena 18 mesi di Bari, che è morta soffocata da un wurstel. I tentativi di rianimarla da parte dei sanitari sono purtroppo risultati vani. Questi agghiaccianti fatti di cronaca riportano alla ribalta il fatto che i più piccoli hanno bisogno di essere costantemente monitorati e che andrebbero evitate tutte quelle possibili situazioni a rischio soffocamento.

Così, ad esempio nel lettino sarebbe opportuno non mettere mai piumini oppure coperte rimboccate sotto il materasso. Il bambino infatti rotolandosi tra il materasso e le coperte potrebbe poi non riuscire a spostarsi rischiando appunto il soffocamento.



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Fino a che il bambino non ha raggiunto i 5 – 6 mesi nella culla non dovrebbe mai essere messo il cuscino. Cuscino che in seguito dovrà essere traspirante e di dimensioni sempre piuttosto contenute. Ricordatevi di mettere il neonato sempre a pancia in su.

In casa sarebbe il caso di non lasciare oggetti di dimensioni tali da potere essere ingoiati (come ad esempio i tanti giochi smontabili) o dare da mangiare al piccolo cibi potenzialmente pericolosi come noccioline oppure caramelle (almeno fino al compimento del terzo anno di età).

bambino_1Cosa fare in caso di soffocamento?
E’ basilare (anche se difficile) non lasciarsi prendere dal panico. Se il bambino è cosciente potete provare a farlo tossire. Molti consigliano di seguire la cosiddetta Manovra di Heimlich, che come riporta il sito psichesoma.com consiste nel posizionarsi dietro al paziente e porre  una mano stretta a pugno sotto la gabbia toracica (per intenderci: sopra l’ombelico) e premerla con l’aiuto dell’altra mano, applicando spinte veloci e ripetute. Questa manovra nei neonati deve essere praticata con estrema cautela onde evitare di lesionare organi interni.

Le cause più comuni sono rappresentate dalla ingestione di piccoli oggetti (biglie, palline, monete, ecc.) nei bambini, di bocconi non masticati (carne) o altro cibo (noccioline, caramelle, chewing gum, ecc.) nei soggetti di ogni età, anche in particolari circostanze (gioco, movimento, risata, eccessivo consumo di alcool, ecc.).







Nel caso in cui l'ostruzione sia parziale, il soggetto continua a respirare, emette dei sibili, tossisce violentemente.
Nel caso in cui l'ostruzione sia completa, la vittima cessa di respirare, si porta le mani alla gola, diventa rapidamente cianotico e cade a terra privo di coscienza. Questa evenienza viene spesso confusa con un attacco cardiaco, un ictus cerebrale, una crisi convulsiva. E' importante imparare a riconoscere il gesto di portare le mani alla gola, noto come "segnale universale di ostruzione delle vie aeree". Fin tanto che la vittima respira e tossisce efficacemente, il soccorritore deve sorvegliare ed interferire il meno possibile.

manovra_heimlich-jpg_871977061Quando la respirazione e la tosse diventano insufficienti o in caso di ostruzione completa, occorre intervenire rapidamente con la compressione addominale, o manovra di Heimlich com dicevamo prima.



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Creare una spinta del diaframma verso l'alto, forzando l'aria ad uscire dai polmoni con una sorta di "tosse artificiale".
Fino a quando la vittima è in piedi o seduta, il soccorritore deve porsi dietro, fare il pugno con una mano (con il pollice all'interno) e porlo contro l'addome sopra l'ombelico.
Con l'altra mano premere violentemente verso l'alto, ritmicamente e ripetutamente, fino a quando il paziente riprende a tossire e a respirare con efficacia o espelle il corpo estraneo.

Fonte: http://www.nursesarea.it/medicina3/unitre.htm

Martina Braganti
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