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Asma ed allergie nei bambini

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Un recente documento redatto dal Gruppo di Lavoro GARD-Italy in collaborazione con il Ministero della Salute presenta i dati di un’indagine sull’ asma bronchiale e sulle allergie nei bambini

Asma e allergie bambini

“Asma ed Allergie nel Bambino” è un documento dove vengono diffusi dati importanti emersi da un'indagine sull’asma bronchiale e sulla rinite allergica in età pediatrica. La prima risulta essere “la più comune malattia cronica ed una delle più rilevanti causa di assenze da scuola, ricorso ai servizi sanitari di emergenza e ospedalizzazioni”. In particolare, in Italia ne soffrirebbero tra il 9 e il 10% di bambini di 6-7 anni e di 13-14 anni. In bambini tra i 2 e i 4 anni il rischio di ospedalizzazioni è 14 volte più alto che negli adolescenti, mentre si riduce a 4 nei bambini di 5-9 anni e ad 1.1 in quelli di 10-14 anni. Nel mondo ne soffrono oltre 300 milioni di persone ma il numero dovrebbe salire a 400 nel 2025.

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La Rinite Allergica o RA è invece una infiammazione della mucosa nasale. I sintomi sono almeno due tra: rinorrea, prurito, ostruzione, starnuti. Nel 50/70% dei casi, le persone affette da rinite allergica presentano anche congiuntivite allergica. L’asma è coesistente alla RA nel 50/80% dei bambini, e l’RA costituisce di per se’ un fattore di rischio per lo sviluppo di asma. Per quanto riguarda la rinite, esistono molti fattori di rischio individuali e ambientali. Uno studio del 2002 ha stimato un aumento di questa malattia in prevalenza nelle aree urbane, il che evidenzia il peso assunto dai fattori di rischio ambientali, come l’esposizione all’inquinamento.

In età pediatrica la RA mostra una prevalenza fino al 40% e, come forma più comune di rinite non infettiva, ne soffrono circa 400 milioni di persone in tutto il mondo, ma il trend anche in questo caso è in continuo aumento in particolare tra bambini e adolescenti.

Ma quali sono le informazioni più importanti per i genitori?

Innanzitutto, è bene tenere presente che esistono diversi tipi di asma, che richiedono quindi differenziati approcci terapeutici. Trattandosi di una malattia eterogenea, i sintomi sono variabili nel tempo come intensità e frequenza. Il respiro sibilante è il sintomo maggiormente frequente in età prescolare. Altri sintomi possono essere tosse, senso di costrizione toracica, difficoltà di respiro, raffreddori che “scendono nel petto” o che durano più di 10 giorni.

I sintomi possono presentarsi o peggiorare la notte o in alcune stagioni, o ancora in presenza di acari, pollini, animali con pelo, esercizio fisico, fumo, cambiamenti di temperatura, etc. La diagnosi di asma può essere effettuata tramite un esame di spirometria basale, un test di reversibilità al broncodilatatore o il monitoraggio per almeno 15 giorni del PEF.

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Nei bambini non collaboranti, si usa un test di misurazione a volume corrente delle resistenze delle vie aeree, seguito dal test di reversibilità al broncodilatatore. La diagnosi avanzata è eseguita in centri specialistici. La rinite viene invece diagnosticata tramite test allergologici, che devono tenere conto degli aspetti di collimazione della regione. Si tiene inoltre conto della raccolta dei dati anamnestici. Anche in questo caso la diagnosi avanzata è eseguita in centri specialistici.

Il documento “Asma ed Allergie nel Bambino”, che potete scaricare qui: offre anche importanti informazioni su come gestire un attacco d’asma, fornire quindi le prime cure e capire a chi rivolgersi della rete assistenziale in base al criterio di gravità - pronto soccorso, pediatra, etc.

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