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Antibiotici: in Italia li usiamo troppo e male

L'Aifa denuncia un uso smodato e spesso scorretto degli antibiotici, soprattutto sui bambini. I consigli dell'esperta per usarli al meglio

L'Aifa (l'Agenzia italiana per il farmaco) denuncia che gli italiani sono tra i massimi consumatori di antibiotici e nella maggior parte dei casi questi importanti farmaci vengono usati in modo inappropriato ed eccessivo.
Influenza, raffreddore e la maggior parte delle malattie da raffreddamento sono malattie di origine virale e per curarle gli antibiotici sono del tutto inutili, anzi, in certi casi provocano un peggioramento dei sintomi.

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Giusi Ferraro, direttrice della farmacia ospedaliera dell’Azienda ospedaliera Pia Fondazione di Culto e Religione Cardinale Panico di Tricase, spiega che l’Italia è il paese europeo con il più alto consumo di antibiotici e anche il più alto tasso di antibioticoresistenza: peggio di noi fanno solo Grecia e Cipro.

Ma quali sono i rischi connessi a un uso scorretto degli antibiotici? Innanzitutto l'aumento del rischio che si sviluppi una antibioticoresistenza, cioè "la capacità di un microrganismo di resistere all'azione di uno o più antibiotici che conseguentemente diventano, nei suoi confronti, inefficaci. L’antibioticoresistenza è un problema che coinvolge la comunità e le strutture sanitarie, ma in ospedale la possibilità di trasmissione è amplificata. Le infezioni nosocomiali sono spesso causate da microrganismi resistenti agli antibiotici e ciò può costituire un fattore di fallimento del trattamento delle infezioni, causando aumento della morbilità, allungamento delle degenze ospedaliere e incrementando la mortalità legata a queste malattie”, spiega la Ferraro.

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E l'abuso di antibiotici coinvolge soprattutto i bambini. Il rapporto Osmed 2010 redatto dall’Istituto Superiore di Sanità mostra che 8 bambini su 10 ricevono nel corso dell'anno almeno una prescrizione di antibiotici e spesso per curare influenza, raffreddore o laringotracheite acuta, tutte malattie virali per le quali gli antibiotici non servono.

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Ma quali malattie vanno curate con gli antibiotici? Tonsilliti, polmoniti e meningiti vanno curate con l'antibiotico, per tutte le altre malattie "è necessario rivolgersi al medico che, solo dopo una visita e dopo aver opportunamente interpretato eventuali esami, sarà in grado di formulare una diagnosi”. Anche curare il mal di gola con l'antibiotico può rivelarsi non sempre una buona idea: “anche in questo caso occorre capirne l’origine. Si raccomandano gli antibiotici solo nel caso di un’infezione batterica e non di origine virale, che va trattata invece con farmaci che servono ad alleviare i sintomi, ridurre il dolore e disinfettare la gola”, precisa la dottoressa.
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