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Allergie nei bambini: quanto contano i geni?

Le allergie sono ereditarie? Forse, ma non sono una malattia incurabile. Ecco il parere di un medico, e blogger, sulle allergie

Quante volte ci siamo sentite ripetere che il bambino è allergico perchè lo siamo anche noi genitori?
L'elemento ereditario sembra essere considerato come uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo delle allergie nei bambini. Ma forse è sopravvalutato. Sabine, una mamma e un medico di ampie vedute, offre nel suo interessante blog un approfondimento su questo tema così attuale.


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Sabine ricorda che le allergie sono la manifestazione di una iper-reattività del sistema immunitario e che  secondo la medicina naturale, le allergie sono provocate da una combinazione di elementi: la crescita in ambienti chiusi e troppo puliti (è la cosidetta "teoria igiene" secondo la quale i bambini di oggi sono cresciuti sin da piccolissimi in un ambiente eccessivamente sterilizzato, al punto tale che il loro sistema immunitario reagisce in maniera sproporzionata alla presenza di numerosi agenti esterni del tutto inoffensivi); la diffusione delle vaccinazioni; eccessivo ricorso a farmaci come antibiotici o antinfiammatori per curare malattie che in età pediatrica hanno il fondamentale scopo di allenare il sistema immunitario; alimentazione basata sul consumo di cibi raffinati e di produzione industriale; scarsa esposizione alla luce del sole; mancanza del contatto con la natura e con i suoi elementi; eccessiva sedentarietà e tempo trascorso in luoghi chiusi, come la scuola; troppi sciroppi e integratori vitaminici, ma anche troppe creme e unguenti; esposizione alla luce artificiale, che favorisce la produzione di cortisolo e adrenalina, gli ormoni dello stress, e inibisce le funzionalità del sistema immunitario; infine, ma non meno importante, l'eccessivo inquinamento urbano nel quale i bambini nascono e crescono.


Allergia all'uovo, come si riconosce e come si cura


Ogni elemento di rischio tra quelli elencati ha trovato indubbio riscontro nella ricerca scientifica: è un fatto, ad esempio, che i bambini cresciuti nelle aree rurali (e quindi in contesti meno igienizzati e maggiormente caratterizzati dal contatto con la natura e da un ridotto inquinamento) siano meno esposti al rischio di diventare allergici.

E la summa di tutti questi elementi aumenta notevolmente le probabilità di soffrire di un'allergia. Il fattore ereditario, secondo la moderna medicina, conta alla stessa stregua degli altri fattori di rischio. Ma se ci si sofferma su questo preciso aspetto ci si convince che l'allergia sia una malattia cronica  ed incurabile, proprio perchè ereditaria. Insomma che non si possa fare proprio niente per arginarla.

allergie-sono-ereditarie



Sabine non è d'accordo.
E propone una serie di strategie per affrontare il problema dell'allergia nel bambino con un approccio del tutto diverso.

Come?
Conoscendo, informandosi, leggendo, aprendo la mente alla possibilità che in qualche modo si possa intervenire; lavorando sull'intestino, che è uno degli organi più importanti del nostro organismo, risanando la flora intestinale; nelle allergie primaverili abituando il sistema immunitario al polline assumendo per via orale il Polline delle api (sempre sotto stretto controllo medico!); cambiando l'alimentazione e lo stile di vita; camminando all'aperto; bevendo tanta acqua; lasciando che le malattie come raffreddore o quelle febbrili facciano il loro lavoro e cioè allenino e fortifichino il sistema immunitario.
E molto altro ancora.

Per approfondire: Sabineeck


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