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Allergia all'uovo: come si riconosce e come si cura

Quella all'uovo è una delle allergie più comuni nei bambini. Quali sono i sintomi e come ci si deve comportare?

Soprattutto nel periodo dello svezzamento bisogna stare molto attente a ciò che si somministra ai nostri piccoli e prestare attenzione alle possibili risposte dell'organismo dopo l'ingestione di alcuni alimenti. Non è raro infatti che si scatenino reazioni allergiche legate ad intolleranza alimentare o peggio, ad allergia.

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C'è da distinguere innanzitutto la differenza tra intolleranza ed allergia:
- l'intolleranza interessa il 95% circa dei casi in cui si manifestano sfoghi cutanei e comunque quando si ha qualsiasi risposta anomala dopo l'ingestione di un detto alimento che però non è sempre immediata mentre è meno violenta dello sfogo da allergia;
- l'allergia interessa fortunatamente solo un 5% dei casi restanti e comporta una violenta risposta da parte del sistema immunitario a seguito immediato  dell'ingestione di un determinato alimento contenente sostanze dal potere antigenico.
Rendersi conto che si tratta di intolleranza o allergia alimentare è molto facile perché solitamente lo sfogo si presenta con caratteristiche differenti e più o meno violente a seconda della causa e non, in caso di intolleranza, immediatamente dopo l'assunzione del cibo incriminato.
Gli sfoghi più comuni generalmente sono :
Nell'allergia alimentare
- arrossamenti della pelle e prurito, bolle, eruzioni, gonfiori, orticaria diffusa;
- gonfiore di labbra e bocca;
- rinite, congiuntivite, asma;
- shock anafilattico;

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Nell'intolleranza alimentare
- gonfiori, eczema, sfoghi pruriginosi;
- stanchezza;
- rinite, asma;
Per individuare il "colpevole" è indispensabile sottoporre il piccolo a delle indagini e queste consistono nei prick test o nel test di provocazione; con il primo esame si inietta nella pelle, attraverso una piccola puntura, l'allergene sospetto, e in base alla reazione è possibile confermare l'intolleranza o allergia e quantificarla mentre col secondo si fanno ingerire quantità crescenti dell'alimento sospetto fino a scatenare un'eventuale reazione che ne conferma il sospetto.


Una delle allergie più frequenti in età di svezzamento è l'allergia all'uovo.
L'allergia all'uovo è una reazione immunitaria avversa alle proteine dell'uovo, molte delle quali fortemente allergizzanti, ed è una delle più comuni allergie che interessa i bimbi fin dall'età dello svezzamento. Proprio per questo i pediatri consigliano di incominciare l'inserimento del tuorlo dell'uovo intorno ai nove mesi di età e di aspettare dopo l'anno per introdurre l'albume, ricco di proteine nobili ma molto allergizzante.
Questa allergia infatti spesso si sviluppa con l'assunzione dell'albume mentre solo raramente si manifesta anche con l'ingestione del solo tuorlo.

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I sintomi che compaiono in seguito all'assimilazione di tali proteine, in caso di soggetto allergico, sono:
- nausea e vomito;
- dermatite atopica ed eczema, arrossamenti, bolle;
- dolori addominali e diarrea;
- rinite, asma;
- anafilassi (broncospasmo, difficoltà respiratoria, tachicardia), shock anafilattico.
La cosa migliore da fare, se dopo l'ingestione di uovo (cotto o crudo) appaiono questi sintomi è portare il piccolo in pronto soccorso, dove gli verrà somministrato un antistaminico e verrà tenuto sotto controllo per vedere l'evolversi della situazione e sottoporlo poi ai test allergici.

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Una volta diagnosticata l'allergia, l'unico modo per tenerla sotto controllo, sarà eliminare dalla dieta del piccolo l'alimento per il quale ha una reazione allergica, in questo caso l'uovo, e stare attenti a non somministrare altri alimenti che lo contengono né carne di pollo e tacchino o altri volatili.
Prodotti da evitare:
- tutti i prodotti che contengono uova (torte, brioches, paste, biscotti all'uovo, salatini, gelato alla crema);
- prodotti pronti impanati (sofficini, bastoncini di pesce, cotolette ecc);
- pasta all'uovo e pasta ripiena;
- maionese.

Ingrid Busonera

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