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La medicazione del moncone ombelicale

Il cordone ombelicale rappresenta tutto ciò di cui il bimbo ha bisogno per vivere nell’utero della mamma. Viene reciso subito dopo la nascita e segna la fine della dipendenza con il corpo materno

Come medicare il cordone ombelicale

di Marta Chiappetta

Il cordone ombelicale rappresenta tutto ciò di cui il bimbo ha bisogno per vivere nell’utero della mamma. Viene reciso subito dopo la nascita e segna la fine della dipendenza con il corpo materno.
Dopo il taglio rimane un residuo del cordone, detto moncone ombelicale.
Il moncone cadrà spontaneamente a seguito di un processo di essiccamento detto mummificazione, fase in cui il tralcio ombelicale diventerà nero e avvizzito.
Solitamente la caduta del moncone ombelicale avviene tra il 7° e il 14° giorno dalla nascita ma può avvenire anche prima o successivamente: tale variabilità dipende da molteplici fattori tra cui la prematurità, la lunghezza del moncone e i processi infettivi.

Taglio, caduta e medicazione del cordone ombelicale


Il moncone, una volta caduto, lascerà una ferita ombelicale che si ritrarrà verso l’interno per formare l’ombelico del bimbo; i tempi di cicatrizzazione variano dai due agli otto giorni.
Durante questa fase è fondamentale operare un’accurata igiene del moncone sia per agevolare l’essiccamento sia perché il tralcio ombelicale è un potenziale veicolo di germi e batteri responsabili di infezioni.
Innanzitutto la medicazione e il successivo bendaggio vanno effettuati 2-3 volte al giorno e ogni qualvolta la ferita venga a contatto con urine e feci.

I genitori dovranno prestare molta attenzione anche alla propria igiene lavandosi accuratamente le mani prima di ogni medicazione.

Gli strumenti essenziali per questa operazione sono garze sterili e un disinfettante alcolico specifico, meglio se spray per facilitare l’applicazione.
Dopo aver lavato accuratamente le mani utilizzare un garza appena imbevuta di disinfettante per pulire delicatamente la base (la parte tra il moncone e la cute)  tendendo sollevato il tralcio con l’aiuto di una garza asciutta per evitare di manipolare il cordone a mano nuda rischiando di trasmettere infezioni.
Con una nuova garza imbevuta di disinfettante avvolgere il moncone compiendo più giri per coprire  bene tutta la parte.
E’ importante tenere ferma la medicazione per evitare che si sposti e per agevolare l’evaporazione dell’alcool; a tale scopo è sconsigliato l’uso di cerotti che potrebbero irritare la pelle delicata del bambino. Nelle farmacie e nei supermercati sono in vendita delle apposite retine elastiche tubolari molto semplici da utilizzare che fissano la fasciatura sull’addome del piccolo.


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Una volta caduto il moncone è necessario proseguire le medicazioni ancora per qualche giorno con garze e disinfettante coprendo bene la parte con una garza asciutta per evitare il contatto diretto con il pannolino (LEGGI).
Se il bimbo piange durante la medicazione non allarmatevi: il moncone ombelicale è privo di terminazioni nervose per cui la reazione del piccolo non è legata al dolore ma alla sensazione di freddo procurata dal contatto con l’alcool

Finchè il moncone (LEGGI) non sarà caduto meglio posticipare il momento del primo bagnetto al bebè (LEGGI), preferendo il lavaggio con spugnature senza immersione completa dato che l'acqua ammorbidirebbe il moncone, rallentandone la cicatrizzazione

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