gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Questioni di ritmi, sonno e veglia del bebè

/pictures/20150409/questioni-di-ritmi-sonno-e-veglia-del-bebe-3856006519[2973]x[1238]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-bambino

I ritmi sonno veglia del bambino sono molto particolari e cambiano velocemente. Scoprite come affrontare al meglio e senza stress i primi periodi

Sonno del bambino

Il neonato è appena nato e innegabilmente i primi tempi non si dorme. Non si può negare.
O meglio, le nostre abitudini devono adeguarsi alle esigenze del bambino. Nei giorni che seguono il ritorno a casa dall'ospedale, bisognerà fare i conti con i ritmi imposti dal nuovo arrivato. Non avrà esattamente lo stesso rapporto che abbiamo noi con il giorno e con la notte. La costante esigenza di cibo lo porterà a svegliarsi ripetutamente, con intervalli che vanno dalle due alle quattro ore.

Ma come funziona davvero il sonno di un bebe?

Come regola generale possiamo dire che nei primi mesi, un bambino dormirà in media sedici ore al giorno, senza soluzione di continuità. Intorno ai tre, potrà arrivare a riposare anche per sei ore di fila e successivamente acquisirà, aiutato anche da noi, ritmi più regolari.
Nonostante l'alternanza sonno/veglia sia determinata principalmente dal bisogno di nutrirsi, di essere cambiato e di digerire, alcuni accorgimenti accelerano la normalizzazione del ciclo di riposo

E' possibile educare al sonno i neonati?

Innanzitutto sarà necessario predisporre una 'zona sonno' adatta ad un neonato. Che sia in culla o carrozzina, dovremo sincerarci che l'ambiente in cui il nostro bambino dorme sia il migliore possibile.
Attenzione dunque alla scelta degli equipaggiamenti quali materassi, copertine e pigiamini!
E' importante che nostro figlio non si svegli perché ha caldo o freddo e tantomeno perché è scomodo nella posizione in cui lo abbiamo adagiato. Soprattutto, per scongiurare il rischio di morte in culla o che le vie respiratorie vengano ostruite da un rigurgito, è meglio metterlo su un lato.
Nei risvegli notturni, è bene non fare attendere il nostro cucciolo affamato. Soddisfare subito la sua esigenza eviterà che si svegli del tutto, che pianga a lungo e che abbia difficoltà a riaddormentarsi. Anche durante il cambio del pannolino che segue la poppata e il ruttino di rito, dovremo preservare le condizioni favorevoli al sonno. Bando alla luce e al rumore, così potremo sperare che ricada immediatamente tra le braccia di Morfeo.
Cosa fare invece se il nostro bebe non ne vuole sapere di chiudere quegli occhietti vispi, oppure recupera in vivacità proprio durante la notte?

gpt native-middle-foglia-bambino
Innanzitutto, nostro figlio non ha ancora un orologio biologico che lo aiuti. Saremo noi ad instradarlo. I bambini manifestano la loro stanchezza con dei gesti molto riconoscibili. Capricci, sfregamento di occhi e orecchie indicano che ha bisogno di dormire.
E' importante cogliere questi segnali, se dovessimo ritardare troppo al messa a letto, potrebbe perdere il sonno e stranirsi definitivamente. In tal caso, sarà bene offrirgli quiete, fargli ascoltare delle ninne nanne o infagottarlo. Tutte queste operazioni aiuteranno noi e lui ad escludere i potenziali disagi che non lo fanno dormire.

Se ha ingerito aria durante la poppata, potrebbe aver bisogno di espellerla. Massaggiando la sua schiena dal bacino alle scapole e dare piccolissimi colpetti con la mano a cucchiaio si faciliterà l'espulsione. Qualora invece nostro figlio sembrasse un viveur notturno già in fasce, forse abbiamo sbagliato qualcosa nel gestire i suoi ritmi. Per pianificare il sonno possiamo adottare dei piccoli escamotage.

Come far dormire i bambini

Differenziare il giorno dalla notte con luci, ambienti e modi di fare diversi (tono di voce, suoni, presenze), creare delle ritualità che suggeriscano al bambino qual è il tempo per riposare e quale per essere sveglio, può dare risultati sorprendenti. Nelle ore diurne possiamo stimolare i sensi del nostro bambino facendolo stancare. Lo stesso effetto sortiranno le passeggiate. Fare il bagnetto prima di cena, abbassare le luci e mettere musiche rilassanti lo avvolgerà in un'atmosfera di relax.

Insomma, offrire una esperienza più intensa durante il giorno suggerirà al bambino che è quello il momento migliore per partecipare alla vita della casa, e non avrà remore ad abbandonarsi al riposo quando alcuni gesti gli ricorderanno che è ora. Ci sono ancora tanti aspetti da esplorare per quanto riguarda il magico mondo delle ninne: consigli utili, discussioni sul ciucciotto e piccoli segreti che vengono tramandati da nonna in mamma. A questo punto abbiamo però imparato una regola generale, ovvero quella di aiutare nostro figlio a trovare e gestire i suoi ritmi, per far stare più sereno lui e noi stesse.

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0