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Le regole per far prendere il sole ai bambini

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I consigli della pediatra su come far prendere il sole ai bambini in tutta sicurezza

Come far prendere il sole ai bambini

Com’è bello esser piccini,

con gli occhiali e col giubbetto,

con la piuma sul cappello,

con il dito nell’occhiello,

dimmi mamma non son bello?...

È tempo di vacanze, di libertà, di sole al mare, al lago, ai monti, è tempo di tintarella, ma la parola d’ordine è proteggere la pelle del bambino, di qualsiasi età. Proteggere non vuol dire non far abbronzare il bambino, esaltare il suo aspetto di buona salute con gote abbronzate, ma evitare il rossore e poi l’abbronzatura, segni dell’azione di danneggiamento dei raggi solari che giorno dopo giorno, anno dopo anno si accumulano a partire dall’infanzia favorendo malattie e invecchiamento cutaneo. Ecco i consigli della pediatra su come far prendere il sole ai bambini.

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La pelle di un bambino è morbida, sensibile, delicata, facilmente vulnerabile, le irritazioni tanto si sviluppano facilmente e tanto facilmente guariscono con una crema idratante e ammorbidente, mentre la pelle non si protegge dalle alterazioni provocate dal sole se non la ricopro di sostanze adatte. La ridotta protezione data dalla melanina non è efficacemente presente alla nascita, così la protezione è deficitaria e la cute è preda facile di scottature solari e non solo. La scottatura oltre al rossore provoca dolore e può essere pericolosa nei lattanti e nei bambini, può provocare disidratazione, febbre, ipotensione, shock, ecc..

Le buone abitudini

La pelle del bambino va esaminata regolarmente, i momenti ideali per fare questo sono il cambio del pannolino, il momento del bagnetto o quando lo si vestite, e la protezione solare dovrebbe diventare un argomento di discussione in famiglia. Se si individua qualche cambiamento, una macchia, un neo o un livido, alla prima occasione si dovrebbe farlo presente al pediatra o al dermatologo. Sviluppare e manifestare nuovi nei, macchie scure è  normale per un bambino, e se c’è un cambiamento nel colore, forma o grandezza, è meglio sottoporlo a  un controllo. Una esposizione ai raggi solari intelligente evita le fastidiosissime congiuntiviti, per i bambini più grandi, in caso di maggior esposizione al sole, utilizzare sempre gli appositi occhiali.

Le radiazioni ultraviolette danno effetti precoci e tardivi.

Tra gli effetti precoci gli effetti positivi ricordiamo:

  • riscaldamento del corpo dovuto alla componente dei raggi infrarossi;
  • azione antirachitica per la produzione da parte dei raggi ultravioletti della vitamina D;
  • effetto antidepressivo;

tra gli effetti negativi:

Tra gli effetti tardivi:

  • pigmentazione tardiva che incomincia a distanza di 2 giorni dall'esposizione;
  • miglioramento di alcune dermatosi (dermatite atopica, psoriasi, vitiligine);
  • photoaging o invecchiamento della pelle;
  • insorgenza di tumori della pelle causata dall'esposizione prolungata o reiterata agli ultravioletti A e B. Ed è quest'ultimo il fenomeno che la fotoprotezione vuole prevenire.

Chi deve essere protetto:

  • bambini a rischio di tumore per una ridotta capacità di difesa verso i raggi UV (albinismo, xeroderma pigmentoso);
  • bambini sottoposti a terapia sistemica fotosensibilizzante;
  • bambini affetti da patologia sistemica associata a fotosensibilità;
  • bambini affetti da fotodermatiti, ossia malattie della pelle causate dall'esposizione al sole.

La prevenzione delle scottature richiede la giusta scelta del filtro solare.

In farmacia, in profumeria possiamo reperire il filtro solare più adatto alle esigenze del bambino con vari fattori di protezione (SPF), da 4 a 15 o anche di più. Ma ci sono delle regole da ricordare quando scegliamo un prodotto destinato ai più piccoli.

  • I protettori solari non dovrebbero essere usati sui bambini al di sotto dei 6 mesi.
  • Per una pelle giovane va preferita una crema con funzione anche idratante non a base alcolica.
  • Un filtro solare in stick o un burro di cacao SPF 15 è ottimo per il viso e le mani.
  • Scegliete un prodotto non profumato così che non attragga gli insetti.
  • Solitamente i prodotti per bimbi sono ana o ipoallergenici, se siamo nel dubbio si può applicare del protettore solare sulla parte interna del polso per vedere  se si sviluppa una irritazione o un esantema.
  • Il solare va spalmato bene sulla pelle del bambino in modo uniforme.
  • Non dimenticate di ricoprire il naso, le orecchie, le labbra, la zona perioculare, le palpebre evitando il contatto con l’interno dell’occhio.
  • Il solare si applica prima di uscire da casa e si riapplicare ogni due ore e più spesso se il bambino gioca in acqua o suda molto.
  • Un solare baby oil non va mai usato sulla pelle del bambino perché rende la pelle traslucida, facilitando il passaggio dei raggi solari.

Decalogo per proteggere i bambini al sole

I dieci consigli della "Skin Cancer Foundation" per proteggere dal sole la pelle del bambino

  1. Tenete i neonati e i bambini piccoli al riparo dal sole quanto più è possibile durante il primo anno della loro vita, una scottatura in un bambino piccolo può essere molto seria.
  2. Controllate l’orario. I raggi solari sono più intensi tra le 10 e le 14 (11 e le 15 con orario legale).
  3. Coprite il bambino ad alto rischio, con carnagione chiara, capelli biondi rossi e occhi chiari, con un cappello, una maglietta a maniche lunghe e pantaloni lunghi. Usate tessuti a trama fitta e a doppio strato quando possibile. Per i neonati usate una carrozzina con capotte , mentre per un bambino più grande usate un passeggino con un ombrellino.
  4. Usate un filtro solare. Le sostanze che filtrano i raggi solari dannosi sono un elemento importante nel programma di protezione. Più alto è il fattore di protezione, maggiore è la garanzia offerta.
  5. Fate attenzione alle luci riflesse; molte superfici, come sabbia, cemento, neve, possono riflettere radiazioni nocive. Anche il sedersi all’ombra o sotto l’ombrellone non garantisce una protezione, lo stesso vale per le giornate nuvolose, quando l’80% delle radiazioni solari raggiungono la terra.
  6. Fate attenzione specialmente a certe altitudini e latitudini. Dai 300 metri sul livello del mare in su, la radiazione aumenta del 4 o 5%, e quanto più vicini si è all’equatore, tanto più forti sono i raggi solari.
  7. Evitate l’abbronzatura artificiale compresi i lettini solari, le lampade, i riflettori. Le radiazioni emesse da queste sorgenti luminose, sia raggi ultravioletti A che B, possono essere pericolose e il motto che esse "sono più sicure del sole" è falso. L’uso di pillole abbronzanti non è raccomandato a causa degli effetti collaterali tossici che sono stati attribuiti ad alcuni dei loro ingredienti.
  8. Non mescolare il sole con alcuni farmaci. La fotosensibilità, caratterizzata da esantemi, arrossamento e/o gonfiore, può essere l’effetto collaterale di alcuni farmaci. Consultate il vostro medico o il farmacista.
  9. Esaminate la pelle del vostro bambino regolarmente, come la vostra. Cercate ogni escrescenza che sia comparsa, macchie che danno prurito, lividi, cambiamenti dei nei o macchie cutanee. Il cancro della pelle è estremamente raro nei bambini e poco comune negli adolescenti. Tuttavia, la preoccupazione e la cura per la salute della pelle deve essere appresa fin dall’infanzia.
  10. Date esempio al vostro bambino. I principi qui sottolineati devono essere applicati a persone di tutte le età. Usate queste semplici misure per proteggere la vostra pelle e sicuramente il vostro bambino adotterà più facilmente l’abitudine di proteggere la sua pelle dal sole.
Colpo di calore, che fare?

Le regole per i bambini al sole

Le regole per una sana tintarella evitando gli effetti nocivi del sole sono:

  • le persone con capelli rossi devono rinunciare all'abbronzatura
  • evitare l'esposizione tra le ore 11:30 e 15:30 quando la concentrazione dei raggi UV è maggiore
  • evitare le posizioni immobili e quindi non far dormire mai il bambino sotto il sole
  • evitare i prodotti empirici topici, ovvero i cosiddetti preparati "casalinghi" che stimolano l'abbronzatura
  • non considerare l'ombrellone o il bagno in acqua come una protezione efficace
  • non utilizzare prodotti potenzialmente fotosensibilizzanti come farmaci, cosmetici, profumi (prometazina, tintura di bergamotto, profumi ed essenze varie)
  • aumentare progressivamente la durata dell'esposizione (di 15-30 minuti al giorno)
  • partire all'inizio con fattori di protezione elevati per diminuire solo quando si è sviluppata una abbronzatura sufficiente
  • applicare ripetutamente le creme protettive (ogni 2 ore circa e dopo ogni bagno)
  • scegliere un prodotto ben tollerato e cosmeticamente accettabile onde evitare il rifiuto da parte del bambino
  • la protezione in età pediatrica è indispensabile anche per la prevenzione dei tumori della pelle in età adulta
  • consultare il dermatologo per consigli specifici nel caso di bambini affetti da patologie cutanee o sistemiche associate a fotosensibilità.
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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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