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Il bimbo ha sbattuto la testa: che fare?

In genere i bimbi hanno la testa dura, ma alcuni segnali devono mettere in allarme

adsense-foglia-300
bambino-01_1In linea di massima i colpi alla testa, frequenti da quando il bimbo comincia a camminare (ma possono verificarsi anche prima se il bimbo si 'lancia' da passeggini, fasciatoio o sdraietta) non comportano conseguenze gravi perchè le ossa del cranio dei piccoli sono molto robuste ed elastiche. Se il bambino dopo l'urto piange disperato ma non cambia colore del viso e poco dopo ricomincia a fare quello che stava facendo, non c'è da preoccuparsi.

I rimedi sono il classico ghiaccio avvolto in un panno da applicare dove ha battuto per limitare al massimo il gonfiore che tende a formarsi in seguito a un trauma. In mancanza di ghiaccio in casa fate una medicazione artigianale utilizzando una confezione di surgelati

Bisogna preoccuparsi se il bambino:
- diventa molto pallido
- ha nausea o vomita
- manifesta sonnolenza o perde i sensi
Sintomi del genere potrebbero essere i segnali di una commozione celebrale, eventualità che richiede in fretta l'intervento di un medico. Il bambino deve dunque essere portato con urgenza al Pronto Soccorso. Nel frattempo non bisogna assolutamente offrirgli da mangiare perchè vomiterebbe nè somministrargli alcun tipo di medicinale erchè avrebbe solo l'effetto di mascherare i sintomi rischiando oltretutto di provocare ritardo nell'intervento. Non bisogna nemmeno offrire acqua perchè anche questa potrebbe causare rigetto.

Se l'incidente avviene poco prima del sonnellino pomeridiano o della nanna il bambino può essere messo a dormire ma va tenuto sotto controllo. Bisogna cioè svegliarlo ogni tanto per accertarsi che stia davvero dormendo e non che abbia perso i sensi.

Come regola generica, dopo un colpo in testa di una certa entità, è opportuno tenere in osservazione il bambino per accompagnarlo con urgenza al Pronto Soccorso, al primo apparire di convulsioni, sonnolenza eccessiva, alterazioni della coscienza, che potrebbero segnalare, insieme ai sintomi descritti prima, una commozione celebrale.
Per tranquillizzare i genitori bisogna comunque sottolineare che i bambini hanno le ossa del cranio ancora in formazione e quindi incassano meglio i colpi e si riprendono prima degli adulti.

Cos'è la commozione celebrale?
Una perdita di coscienza generalmente reversibile e che non produce danni permanenti, ma può rischiare di degenerare in coma