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Pannolini usa e getta ecologici: una scelta consapevole

La comodità del pannolino usa e getta e la sicurezza di utilizzare prodotti atossici per i nostri bimbi e poco dannosi per il nostro pianeta

Sulla ventata ecologica di questi ultimi anni molte mamme hanno scelto di abbandonare i vecchi usa e getta, in plastica 100% (essendo sporca non è riciclabile), a favore dei ben più ecologici pannolini lavabili. Un pannolino in plastica ci impiega circa 500 anni a decomporsi e rappresenta il 10% dei rifiuti presenti nelle nostre discariche. Cosa fare se avete poco tempo a disposizione? Se l’idea di usare qualcosa di lavabile vi terrorizza? Se vi sembra di star tornando ai tempi delle vostre nonne ma non volete ridurre il pianeta ad una discarica?

La soluzione esiste e non è nemmeno molto costosa: si tratta dei pannolini biodegradabili, comodi come quelli in plastica, assorbono benissimo la pipì ed una volta utilizzati possono tranquillamente essere gettati nel compost insieme all’organico in decomposizione. I pannolini ecologici, in quanto realizzati con fibre naturali, permettono una maggior traspirazione della pelle, con conseguente riduzione di odori ed arrossamenti, particolarmente adatti per le pelli sensibili, non vengono sbiancati con il cloro e a contatto con la zona genitale non c’è più la plastica ma un composto naturale (solitamente fatto di amido) che non provoca eccessiva sudorazione e mantiene alto il comfort.

Le marche più famose di pannolini Bio sono naturaE,  Wiona, Nature Babycare, i prezzi variano a seconda della marca prescelta e dal luogo d’acquisto, dai 10 euro per 20 pezzi (al pari dei pampers) se prendete quelli dei negozi biologici, ai 13 euro per 48 pezzi acquistabili direttamente nei grandi centri commerciali, il concetto di fondo rimane però lo stesso. Associati ad i pannolini naturali spesso queste linee forniscono anche salviettine, bavaglini monouso, detergenti in linea con i principi di rispetto della salute e dell’ambiente.
I materiali utilizzati per i pannolini ecologici sono diversi:

- MaterB: un biopolimero ricavato da materie prime rinnovabili, versatile come la plastica è però biodegradabile al 100%
- PLA: un polimero ricavato da sostanze vegetabili come il riso, il mais, le barbabietole.
Caratteristiche del pannolino biodegradabile:
-    Privo di profumazione, perciò senza odori che possono infastidire il bambino o irritare le sue mucose
-    Polpa assorbente in cellulosa TCF (Total Chlorine free): i classici pannolini usa e getta gel assorbenti (le classiche palline) in polyacrilato, un composto di sintesi derivato dall'acido acrilico di cui vengono prodotti attualmente nel mondo circa 2 milioni di tonnellate l'anno. La cellulosa utilizzata proviene da foreste gestite in modo sostenibile.
-    Privo di cloro o sbiancanti ottici
-    Rivestimento esterno e bande elastiche in materiale naturale
-    Utilizzo di materie prime rinnovabile non OGM
-    Disegni esterni decorativi realizzati con inchiostri naturali (spesso di soia) che non contengono metalli pesanti

La scelta del pannolino da utilizzare dovrebbe guardare maggiormente alla qualità e solo in un secondo momento all’estetica. E’ vero, i pannolini biodegradabili non hanno stampe colorate, non mostrano winnie the pooh e tigro che saltellano sul davanti del pannolino, ma sono comunque restistenti, pratici e con un’ottima tenuta. Utili per chi desidera abbinare alla praticità la salvaguardia del pianeta.

Chiara Zambelli