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Nasino chiuso, che disperazione: cosa fare?

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Nasino chiuso. E' una situazione che si verifica spesso, soprattutto nel periodo invernale, e che può destare qualche preoccupazione tra le neomamme. Ecco cosa fare!

Nasino chiuso, cosa fare?

Nasino chiuso. E' una situazione abbastanza banale e che si verifica spesso, se non quotidianamente soprattutto nel periodo invernale e che, nelle neomamma e neopapà può destare qualche preoccupazione. Ecco cosa fare!

Il nostro piccolo soltanto da pochi giorni ci allieta le giornate con i suoi sorrisi e i suoi pianti, ma con quel nasino chiuso non riesce a respirare come vorrebbe e dovrebbe. Il suo respiro è così rumoroso e sentirlo ci fa veramente spaventare, facendoci pensare che abbia qualche difficoltà respiratoria magari dovuta anche a un semplice raffreddore.

Parlando di questa nostra preoccupazione al pediatra, questo ci spiegherà che fino ai tre mesi di vita è abbastanza frequente e normale che il piccolo abbia spesso il nasino chiuso e che tenda a respirare in modo rumoroso. In effetti le coane, le cavità che mettono in comunicazione le narici con la bocca, almeno fino ai tre mesi di vita sono caratterizzate da una particolare ristrettezza che mette in difficoltà l'aria durante il suo normale passaggio creando così respiri rumorosi.

Inoltre durante i primi mesi, l'organismo come via di difesa contro gli agenti esterni inquinanti che penetrano proprio attraverso le narici, produce una grande quantità di muco, detta anche congestione nasale, che rende appunto difficoltoso il respiro e lascia il nasino tappato. Il naso è la via che permette all'aria di arrivare ai polmoni e il suo compito è di farla arrivare riscaldata, "pulita" da batteri e virus, umidificata. Noi genitori, invece, dobbiamo far sì che il nasino del bebè sia in perfetto stato per svolgere questa delicata operazione. E' utile quindi una corretta azione preventiva per liberarlo da impurità e sostanze nocive ed evitare quei fastidiosi raffreddori e congestioni nasali.

Come prevenire il naso chiuso

Per facilitare la pulizia del nasino si trovano in commercio delle praticissime ed utili "pompette" aspiramuco chiamate aspiratori nasali che appoggiate sulle narici del piccolo, prima l'una e poi l'altra, permettono alla mamma di aspirare le secrezioni nasali. L'importante è usare sempre molta delicatezza e non spingere la pompetta perchè potrebbe creare dei piccoli graffi alle mucose del bimbo.

Inoltre è bene sapere che la congestione nasale non è da sottovalutare e il nasino va pulito anche se non si tratta di raffreddore poichè per il neonato, non poter respirare bene, è veramente fastidioso; lo irrita e rende difficoltosi i momenti della poppata e della nanna. Inoltre è bene ricordare che trascinare una semplice, banale e fisiologica congestione nasale può portare fastidiose infezioni quali otiti, sinusiti ecc., quindi meglio prevenire che curare!

Ad esempio è consigliabile l'acquisto dell'acqua termale, che utilizzata ogni giorno per detergere delicatamente le fosse nasali, riesce a liberare il nasino da allergeni, batteri, ristagno di muco. Si favorirà respirazione e si aiuterà a prevenire i malanni stagionali perché l’acqua termale svolge una naturale azione antinfiammatoria, immunostimolante, mucolitica, antisettica e idrata istantaneamente le mucose nasali.

L’acqua termale può essere utilizzata con l’apposito inalatore che si trova nelle confezioni, oppure nell’aerosol.

Come si esegue una pulizia ad hoc del nasino?

  • Attrezziamoci di salviettine umidificate in cotone e non profumate o fazzoletti morbidi possibilmente oleosi, che troviamo in farmacia e di flaconcini di acqua termale.
  • Sediamoci rilassate perchè se lo saremo noi probabilmente anche il bimbo starà più tranquillo e non si agiterà rendendoci l'impresa impossibile. Prendiamo il piccolo sulle gambe supino e con la testolina leggermente reclinata all'indietro.
  • Una narice per volta, iniziamo a spruzzare l'acqua termale prima in una narice e poi nell'altra. E' consigliato effettuare da 5 a 10 nebulizzazioni per narice.
  • Attendiamo circa un minuto, quindi soffiamo dolcemente il naso per facilitare l’eliminazione.
  • Quindi puliamo intorno alle narici con la salvietta o il fazzolettino. Se il bimbo si dimena e si agita, piange e strilla, tranquille, è tutto sotto controllo! Cerchiamo di calmarlo con una coccola e procediamo, tranquille.
  • Inoltre se il bambino si trova in ambienti scarsamente umidificati, è consigliabile utilizzare l'acqua termale per risolvere la secchezza delle mucose del naso, allontanare allergeni e batteri, e permettere al piccolo di respirare liberamente. Altra strategia che possiamo adottare per far sì che possa respirare meglio o perlomeno che respiri aria più sana, è utilizzare un umidificatore, che impedisce all'aria di seccarsi. In questo modo anche le mucose del nasino saranno irrorate a sufficienza, proprio grazie alla giusta umidità  presente nell'ambiente dove teniamo il piccolino. Infatti quando l'aria diventa troppo secca anche all'interno delle narici il muco si indurisce, rendendo difficoltosa la respirazione e l'espellimento di quest'ultimo. 

Da evitare

Assolutamente da non fare mai, ricorrere ai rimedi fai da te, ovvero somministrare farmaci senza aver consultato un medico, perchè crediamo che sia raffreddato, che respiri male o perchè ha tosse, catarro etc. Creme e balsami aromatici sono assolutamente sconsigliati, non solo perchè potrebbero irritargli superficialmente la pelle, ma anche e soprattutto perchè le sostanze aromatiche che le compongono, potrebbero provocargli spasmi dei bronchi o della glottide, ovvero il segmento della laringe posto in corrispondenza delle corde vocali.

Il bambino ha il raffreddore, come intervenire?

Se il pediatra non ha ancora visto il piccolo, possiamo intuire se il bimbo è effettivamente raffreddato da alcuni segnali: se il nasino cola costantemente, se mentre mangia ha difficoltà a deglutire il latte e quindi piange e si irrita e se starnutisce e le secrezioni sono mucose, gialle e dense. In questi casi è consigliabile fare un controllo dal pediatra che valuterà se effettuare dei semplici lavaggi nasali o se ordinare qualche farmaco che lo aiuti a sciogliere il catarro qualora ce ne sia.