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Nasino chiuso, che disperazione: cosa fare?

Nasino chiuso. E' una situazione abbastanza banale e che si verifica spesso, se non quotidianamente soprattutto nel periodo invernale e che, nelle neomamma e neopapà può destare qualche preoccupazione. Ecco cosa fare!

Come cresce un bambino mese per mese

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    Redazione PianetaMamma 22 gennaio 2013
    di Ingrid Busonera

    Nasino chiuso. E' una situazione abbastanza banale e che si verifica spesso, se non quotidianamente soprattutto nel periodo invernale e che, nelle neomamma e neopapà può destare qualche preoccupazione. Ecco cosa fare!

    Il nostro piccolo è davvero tanto piccolo, soltanto da pochi giorni ci allieta le giornate con i suoi sorrisi e i suoi pianti ed eccolo il poverino, con quel nasino chiuso (LEGGI) che non riesce a respirare come vorrebbe e dovrebbe, il suo respiro poi è così rumoroso e sentirlo ci fa veramente spaventare, facendoci pensare che il piccolo ha qualche difficoltà respiratoria magari dovuta anche a semplice raffreddore.


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    In realtà, se andiamo bene a vedere e soprattutto se parliamo di questa nostra preoccupazione al pediatra del bimbo, questo ci spiegherà che fino ai tre mesi di vita è abbastanza frequente quanto normale che il piccolo abbia spesso il nasino chiuso e che tenda a respirare in modo rumoroso seppur da un'attenta e accurata visita appaia sano come un pesciolino poichè le coane, le cavità che mettono in comunicazione le narici con la bocca, almeno fino ai tre mesi di vita appunto, sono caratterizzate da una particolare ristrettezza che mette in difficoltà l'aria durante il suo normale pasaggio creando così respiri rumorosi. Inoltre durante i primi mesi, l'organismo come via di difesa contro gli agenti esterni inquinanti che penetrano proprio attraverso le narici, produce una grande quantità di muco, detta anche congestione nasale, che rende appunto difficoltoso il respiro e lascia il nasino tappato.

    Il naso è la via che permette all'aria di arrivare ai polmoni e il suo compito è di farla arrivare riscaldata, "pulita" da batteri e virus, umidificata; a noi tocca far sì che però il nasino del bebè sia in perfetto stato per svolgere questa delicata operazione (LEGGI).


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    Quindi, dopo che siamo state tranquillizzate dal pediatra che ci ha rassicurate sul fatto che il piccolo sta bene, come dobbiamo comportarci per alleviargli questo fastidio? L'unica cosa da fare se il bimbo a livello bronchiale e polmonare è pulito e non presenta tosse nè catarro, rimane la soluzione fisiologica per i risciacqui nasali (LEGGI).
    In farmacia troviamo svariati tipi di soluzione fisiologica che altro non è che acqua sterile salata, sia in formato spray, che in boccetta che in pratiche fialette monodose, le preferite dalle mamme.
    Per facilitare la pulizia del nasino si trovano in commercio anche delle praticissime ed utili "pompette" aspiramuco chiamate aspiratori nasali che appoggiate sulle narici del piccolo, prima l'una e poi l'altra, permettono alla mamma di aspirare le secrezioni nasali, l'importante è usare sempre molta delicatezza e non spingere la pompetta perchè potrebbe creare dei piccoli graffi alle mucose del bimbo.

    Inoltre è bene sapere che la congestione nasale non è da sottovalutare e il nasino và pulito anche se non si tratta di raffreddore poichè per lui, non poter respirare bene, è veramente fastidioso, lo irrita e rende difficoltosi i momenti della poppata e della nanna, ed inoltre, trascinando una semplice, banale e fisiologica congestione nasale può portare fastidiose infezioni quali otiti, sinusiti ecc., quindi meglio prevenire che curare!


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    Come si esegue una pulizia ad hoc del nasino?
    Attrezziamoci di salviettine umidificate in cotone e non profumate o fazzoletti morbidi possibilmente oleosi, che troviamo in farmacia, le nostre fialette monodose (una basta per entrambe le narici), e se l'abbiamo, anche della pompetta aspira secrezioni;



    sediamoci rilassate perchè se lo saremo noi probabilmente anche il bimbo starà più tranquillo e non si agiterà rendendoci l'impresa impossibile, prendiamo il piccolo sulle gambe supino e con la testolina leggermente reclinata all'indietro e , una narice per volta, iniziamo a irrorare la prima narice di almeno 2 centilitri di soluzione fisiologica (LEGGI), quindi puliamo intorno alle narici con la salvietta o il fazzolettino e aspiriamo con l'apposita pompetta, poi procediamo con l'altra narice; se il bimbo si dimena e si agita, piange e strilla, tranquille, è tutto sotto controllo! Probabilmente non gradisce o magari qualche goccina di soluzione è finita nella gola o fuori dalle narici, irritandolo, ma vista la necessità del gesto, cerchiamo di calmarlo con una coccola e procediamo, tranquille. Questo lavoro va ripetuto tre o quattro volte al giorno e ogni qualvolta che il piccolo è in difficoltà o appare infastidito proprio perchè non riesce a respirare bene.

    Assolutamente da non fare mai, ricorrere ai rimedi fai da te, ovvero somministrare farmaci al piccolo di qualunque cosa si tratti, perchè CREDIAMO che sia raffreddato, che respiri male perchè ha tosse, catarro ecc, e tra questi rimedi faidate sono comprese anche le pomate balsamiche che tanto ci piacciono, sì quelle che spalmate sul petto o sulla schiena prima di andare a dormire, ci fanno risvegliare la mattina successiva, col naso stappato e il respiro regolare. Ma questo, ricordiamolo, vale per noi adulti, per i bambini specialmente se si tratta di bimbi così piccoli, le creme e i balsami aromatici sono assolutamente da evitare, non solo perchè potrebbero irritarrgli superficialmente la pelle, ma anche e soprattutto perchè le sostanze aromatiche che le compongono, potrebbero provocargli spasmi dei bronchi (LEGGI) o della glottide, ovvero il segmento della laringe posto in corrispondenza delle corde vocali.


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    Altra strategia che possiamo adottare per far sì che possa respirare meglio o perlomeno che respiri aria più sana, è utilizzare un umidificatore, (LEGGI) che impedisce all'aria di seccarsi e così chè anche le mucose del nasino saranno irrorate a sufficienza proprio grazie alla giusta umidità dell'aria dell'ambiente dove teniamo il piccolino. Infatti quando l'aria diventa troppo secca anche all'interno delle narici il muco si indurisce, rendendo difficoltosa la respirazione e l'espellimento di quest'ultimo.

    E se si trattasse veramente di raffreddore??
    Se il pediatra non ha ancora visto il piccolo, possiamo intuire se il bimbo è effettivamente raffreddato da alcuni segnali: se il nasino cola costantemente, se mentre mangia ha difficoltà a deglutire il latte e quindi piange e si irrita e se starnutisce e le secrezioni sono mucose, gialle e dense, probabilmente sarà il caso di fargli fare un controllo dal pediatra che valuterà se fare dei semplici lavaggi nasali o se ordinare qualche farmaco che lo aiuti a sciogliere il catarro qualora ce ne sia.

    Come sempre la cosa migliore da fare, quando si ha qualche dubbio, è consultarsi col pediatra.


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