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Animali e bambini: convivenza possibile?

Vediamo insieme come il nostro animale domestico possa rimanere il nostro amicone di sempre anche durante i nove mesi e successivamente per la vita del bimbo

di L. Dal Checco

Gioie di molte coppie prima dell'arrivo di un bambino, i nostri amici a quattro zampe spesso si trasformano in fonte di ansia e preoccupazione alla notizia dell'arrivo di un bebè.
Vediamo insieme alcuni comportamenti fondamentali affinchè l'amico peloso rimanga il nostro amicone di sempre e possa diventare un buon compagno anche durante i nove mesi e successivamente per la vita del bimbo.
Ricordiamo, prima di tutto che gli animali sono molto sensibili ai cambiamenti, i gatti in particolare che rimangono un animale molto abitudinario e legato ai suoi spazi che verranno invasi. Cerchiamo pertanto di rendere questo stravolgimento il meno duro possibile per loro, attuando i cambiamenti domestici un po' per volta senza stravolgere di punto in bianco la casa.


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Gatto e toxoplasmosi
Sfatiamo la vecchissima diceria secondo la quale una donna incinta debba disfarsi immediatamente del compagno felino. Il gatto è l'ospite ultimo del parassita che causa la toxoplasmosi ma con alcuni accorgimenti e rispettando basilari norme igieniche è possibile continuare la convivenza. La pericolosità è nelle feci dell'animale, ma per contrarre in questo modo la malattia si dovrebbe annusarle, cosa che normalmente non si fa. Cambiate la sua lettiera indossando guanti in lattice monouso che poi butterete. Le feci diventano pericolose dopo le 48 ore dalla loro deposizione, sarà quindi sufficiente sostituirla ogni sera

Il cane, il gatto e il pancione
Lasciate avvicinare il vostro cane o il vostro gatto al pancione. Sono esseri molto sensibili e “sentiranno” il bimbo all'interno del vostro corpo cominciando così a familiarizzare con lui


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Modifiche dell'ambiente domestico
Evitate di attuare cambi drastici e all'ultimo minuto. Se dovete per esempio spostare le cose dell'animale (lettiera, ciotole etc), cominciate a farlo per tempo. Riorganizzate qualche mese prima la casa in modo tale che il l'amico peloso non veda stravolta la sua vita in stretta concomitanza con l'arrivo a casa del bimbo

Tempo per loro
In gravidanza siamo prese da mille pensieri e dopo il parto lo saremo ancora di più avendo il bimbo da accudire. In entrambi i casi però troviamo un po' di tempo da trascorrere con la nostra bestiola e non lesiniamo coccole e attenzioni per fargli capire che è ancora importante per noi e che non è stato sostituito dal nuovo arrivato

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Tutina

Mentre siamo in ospedale diamo al papà una tutina del bimbo da far annusare e da poter lasciare all'animale. Procuriamoci una tutina usata o di poco prezzo in modo da potergliela lasciare e poi buttarla quando non servirà più, mettiamola al bimbo per una giornata e poi lasciamola al cane o al gatto (LEGGI). Imparerà così a conoscere l'odore del nuovo arrivato e lo riconoscerà quando lo porteremo a casa

Il rientro a casa
Lasciamo il bimbo in macchina col papà per qualche minuto ed entriamo da sole in casa. Riempiamo di coccole e feste il cucciolotto, facciamogli capire che ci è mancato e che siamo felici di vederlo. Pochi minuti per lui saranno un enorme regalo che gli faremo



Presentiamo il bimbo
Facciamo vedere il bimbo al pelosino e lasciamo che si avvicini a lui senza sgridarlo o allontanandolo in malo modo. L'animale dapprima lo annuserà con circospezione e poi pian piano prenderà confidenza. Sta ai neogenitori creare un equilibrio fra i due in modo tale che l'animale accetti il bimbo senza però esagerare e creare situazioni spiacevoli

Il rispetto

Quando il bimbo sarà più grande dovremo insegnarli ad avere rispetto dell'animale che non è un gioco ma un essere vivente. No quindi a tirate di coda e orecchie, dispetti e giochi fastidiosi. Per quanto di indole tranquilla e pacata possa essere l'animale può sempre avere reazioni forti se viene molto infastidito. Il bimbo deve imparare a capire dove finisce il suo spazio e inizia quello dell'animale e l'animale deve imparare a capire dove finisce il suo e inizia quello del bimbo.

Poche regole quindi ma fondamentali per una buona e tranquilla convivenza.
Ricordiamoci che se gestiti nel giusto modo gli animali sono una ricchezza enorme per la crescita dei nostri figli


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