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Ti racconto una fiaba: "Un giorno con Zeta"

Questa settimana Pianetamamma e "Ti racconto una fiaba" vi propongono una nuova favola. Tra quelle delle utenti è stata scelta "Un giorno con Zeta" di Alessandra Starace

Ti racconto una fiaba e Pianeta Mamma continuano la collaborazione per dare visibilità ai racconti scritti dalle utenti di questo bellissimo sito dedicato al magico mondo delle favole. La fiaba scelta di questa settimana dalla Redazione è "Un giorno con Zeta" di Alessandra Starace.



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Un giorno la lettera ZETA,
stufa di essere sempre l'ultima ad essere imparata e disegnata,
uscì dalla fila indiana dell'alfabeto e se ne andò un po' a zonzo.
Nel suo girovagare incontrò il numero 10,
impettito e fiero nella fila dei numeri.
"Anche tu ultimo eh?
Chissà quando arriverà il tuo turno.
Magari domani, tra una settimana, un mese, chissà ."
Osservò la lettera ZETA
"Meglio, così posso assicurarmi che tutti i più piccoli stiano bene.
Se qualcuno torna indietro almeno posso fargli compagnia."
Sorrise il numero 10..
"Mah..."
Disse ZETA poco convinta riprendendo il suo girovagare.



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Cammina cammina incontra un TRIANGOLO, che cambiava continuamente posizione.
Avvicinandosi gli chiese
"Ti piacerebbe essere un quadrato?"
"Perché?"
Chiese a sua volta il TRIANGOLO meravigliato.
"I bambini imparano a disegnare prima un quadrato, poi un rettangolo,
un cerchio e poi alla fine te!"
Esclamò ZETA.
"Oh!"
Esclamò il TRIANGOLO  dispiaciuto.
Ma subito dopo disse:
"Ma io sono gia in tutte quelle figure, devo solo essere scoperto,
e quando succede è così magico!"
"Ah..."
Disse ZETA non  capendo completamente quello che il triangolo intendeva dire e
riprendendo il suo cammino.



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Da lontano vide che la fila dell'alfabeto stava finendo.
Allora cominciò a rotolare su se stessa per arrivare in tempo.
In un angolo sedeva, però, la lettera ACCA, triste e sconsolata.
Vedendola sul punto di piangere, ZETA si fermò e con delicatezza le chiese:
"Hey ....cosa ti è successo?"
" I bambini a volte si dimenticano di me
ed io non amo stare sola...."
ZETA l'abbracciò per consolarla e le disse:
"Devi avere pazienza, arriverà il tuo momento....ora però devo andare sono già
in ritardo."
E rotolò via.



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Quando giunse nei pressi della penna,
senti il cuore battere fortissimo per l'emozione.
" Finalmente! Dove ti eri cacciata?
Aspettavo te per finire i compiti.
Ho tanto sonno!
Zzzzzz...."
Ronfó il bambino, crollando per il sonno.
Stanco per tutte le cose che aveva imparato quel giorno.
Anche ZETA si addormentò, felice di poter accompagnare il bambino verso
la notte buia e scura.
E chiudendo gli occhi pensò che attendere, in fondo, era stato piacevole perché
erano successe tante cose:
aveva conosciuto il numero 10
il triangolo ed aveva aiutato anche la lettera ACCA!


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