gpt
gpt
gpt
1 5

Speciale Befana: tante idee per la festa

/pictures/20151204/speciale-befana-tante-idee-per-la-festa-2632251026[1612]x[673]780x325.jpeg
gpt

Il 6 gennaio la Befana visiterà le case dei bambini di tutta Italia. La vecchietta ha origini celtiche, ma esiste solo da noi! Tutto sulla Befana con bambini

Befana con i bambini

La parola Epifania deriva dal greco epiphanīa (manifestazione), e da cui a sua volta, deriva la parola Befana. Come festeggiare la Befana con bambini?

La Befana è raffigurata da una vecchia con il naso grosso ed adunco, i vestiti rattoppati e sporchi di fuliggine, il mento pronunciato, una bocca con pochi denti, i capelli bianchi o grigi, e, certe volte, con un cappello appuntito, simile a quello delle streghe.

Nella tradizione dopo il Natale e il Capodanno, arriva una vecchina brutta ma simpatica, che porta dolci a balocchi a chi si è comportato bene, e carbone a chi, invece, è stato birichino, volando sulla sua scopa per i tetti di tutto il mondo, la notte tra il 5 e il 6 gennaio.

Storia della Befana per bambini

Le origini cristiane di questa festa si collocano nell'anno della nascita del Bambin Gesù. I Re Magi, Melchiorre, Baldassarre e Gaspare, che andavano alla grotta per portare al neonato oro, incenso e mirra, si fermarono a chiedere indicazioni ad una vecchina che non seppe aiutarli. Allora, le chiesero se voleva andare con loro a salutare Gesù, ma la vecchina si rifiutò di seguirli. Pentitasi di non essere andata con loro, si mise in viaggio per seguirli e distribuì doni a tutti ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di loro fosse Gesù.Da allora, lei per redimersi, continua a portare doni a tutti i bambini.

In realtà non si sa concertezza da dove derivi questa festa, sicuramente, però la Befana comincia a dar traccia di sè intorno al 1200. Forse l'epifania deriva da elementi folcloristici precristiani, relativi all'inizio dell'anno, o forse è collegata a riti romani Sigillaria, in onore del Dio Giano (da cui probabilmente deriva la parola gennaio) e della dea Strenia (da cui deriva la parola strenna). In varie parti del mondo il suo culto è associato sia alla dea genitrice primordiale che alla dea antenata custode del focolare.

Secondo alcuni studiosi la parola Epifania nel corso del tempo, in particolare in Toscana, è stata modificata dalla lingua locale in Befania e poi Befana. A Firenze nel 1400 si usava festeggiare l’Epifania rievocando l’ultima tappa del viaggio dei Magi con  cortei-processioni spettacolari, ma  con ridotta valenza religiosa.

È usanza in alcune parti dell'Italia e del mondo, bruciare il 6 gennaio un fantoccio raffigurante una vecchia, che racchiude in sè due facce della stessa medaglia, passato e futuro: bruciare il fantoccio, indica distruggere e liberarsi del vecchio, per essere pronti ad accogliere il nuovo.

In Italia, la tradizione vuole che i bambini mettano le loro calze accanto al camino, e che la Befana venga durante la notte tra il 5 e il 6 Gennaio per riempirle di ogni tipo di leccornia, o nel caso più spiacevole, di carbone. Tutt'ora, questa è una festa molto sentita, e l'usanza di regalare calze piene di dolciumi ai bimbi è praticata.

Come fare una calza della Befana fai da te

Per chi vuole confezionare una maxi calza con le proprie mani, si scrive di seguito cosa occorre:

  • 2 m di stoffa* (colore a scelta)
  • 1 rocchetto di filo per cucire dello stesso colore della stoffa
  • 1 m di stoffa per la banda superiore di un colore a scelta di 15 cm di larghezza
  • 1 rocchetto di filo per cucire dello stesso colore della banda
  • 1 m di nastro colorato
  • 1 ago
  • 1 pennarello
  • 1 paio di forbici

* Oltre alla stoffa potete utilizzare il pannolenci o la iuta.

PROCEDIMENTO

  1. Pieghiamo la stoffa a metà, in modo di avere un metro per lato;
  2. disegniamo la sagoma della nostra calza con il pennarello considerando di farla più grossa di almeno un centimetro per le cuciture;
  3. tagliamo la sagoma e cuciamo lungo il disegno ad una distanza di almeno 1 cm dal bordo (ricordarsi di non cucire la parte superiore);
  4. rigiriamo la calza e cuciamo intorno al lato superiore la banda di stoffa che abbiamo comprato;
  5. cuciamola 2 volte ad 1 cm dal bordo superiore e ad 1 cm dal bordo inferiore;
  6. vedremo, così, di avere ottenuto 2 asole da cui, ora faremo passare il nastro colorato (servirà a chiudere la calza dopo averla riempita).

E ora ... la nostra calza per una Epifania perfetta è pronta!!!

Immagini Befana per bambini

Per i bambini che si vogliono divertire a colorare i disegni che ritraggono la Befana sulla sua inseparabile scopa, e nella sua versione classica più brutta, ecco una gallery di immagini e disegni da colorare e stampare.

Video Befana per bambini

Ai bambini piace disegnare, ma anche ascoltare canzoni a ripetizione, soprattutto se sono di loro gradimento. E se i motivetti a tema natalizio sono tanti, anche per la Befana ci sono canzoni famose che le mamme potranno intonare con i loro bambini. Tra i brani più classici c'è sicuramente La Befana... Trullalà cantato da Gianni Morandi, ma vi basterà andare su YouTube per trovare tanti video della Befana per bambini.

La Befana nel mondo

FRANCIA: nel giorno dell'Epifania si usa fare un dolce speciale all'interno del quale si nasconde una fava, chi la trova diventa per quel giorno il re o la regina della festa.

ISLANDA: il 6 gennaio viene chiamato il tredicesimo, poiché da Natale fino a questa data trascorrono 13 giorni. I festeggiamenti iniziano con una fiaccolata, alla quale partecipano anche il re e la regina degli elfi. A metà strada arriva anche l'ultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo (il primo Babbo Natale arriva l'11 dicembre e poi ne arriva uno ogni giorno fino a Natale, poi dal 25 dicembre in poi ne va via uno al giorno). Tutto ha fine con un falò e fuochi d'artificio.

SPAGNA: la sera del 5 gennaio i bambini attendono i doni dei Re Magi e mettono davanti alla porta un bicchier d'acqua per i cammelli assetati e anche qualcosa da mangiare e una scarpa. In molte città si tiene un corteo durante il quale i Re Magi sfilano per le vie su dei carri riccamente decorati.

GERMANIA: le persone di religione cattolica vanno a messa ma il 6 gennaio non è un giorno festivo, si lavora come al solito e i bambini vanno a scuola.

ROMANIA: i bambini attendono l'arrivo dei re Magi e il 6 gennaio propongono racconti in cambio di qualche spicciolo.

UNGHERIA: i bambini si vestono da Re Magi e poi vanno di casa in casa portandosi dietro un presepe e in cambio ricevono qualche soldo.

RUSSIA: torna protagonista una figura simile alla nostra Befana, chiamata "Babuschka", una vecchietta che, accompagnata da un certo Padre Gelo, distribuisce regali a tutti i bambini.

I Befani

In certi paesi, soprattutto della Toscana, del Friuli e del Trentino, alcuni gruppi di ragazzi se ne vanno per le case travestiti da Befana. Li chiamano i Befani. Indossano abiti da vecchia e hanno il volto tinto di nero con la fuliggine.

Portano una lunga canna nella destra oppure una lanterna con cui illuminano il loro cammino quando cala la sera. Vanno in giro bussando di casa in casa chiedendo a tutti qualcosa di dolce da mettere in grandi canestri che portano appesi alle spalle.

Tutti questi doni vengono poi ridistribuiti ai bambini che, all'arrivo di questi strani personaggi, sono ben felici, ma se ne stanno anche a distanza perché i Befani sono un po' dispettosi.

A Urbania, nelle Marche, hanno deciso di costruire una vera e propria Casa della Befana che si può visitare durante tutto il periodo natalizio. Il 6 gennaio per quella città gira un gruppo di Befane, dalla più giovane alla più vecchia, dalla più brutta alla più bella e tutti fanno festa insieme.

Le Befanate

Le Befanate sono dei canti popolari, spesso con l'accompagnamento della musica, che ancora oggi si intonano durante alcune manifestazioni che festeggiano l'Epifania. Nella zona della maremma grossetana e in quelle montuose dell'Amiata, si tramandano di generazione in generazione numerose usanze riguardanti questo periodo dell' anno.

In Friuli, a Cividale Gemona e Tarcento il giorno dell'Epifania si rievocano manifestazioni storiche, con cortei colorati e canti rituali. In Alto Adige - Alta Badia il 6 gennaio si festeggia la "vedla dunacia" (letteralmente la vecchia donnaccia). Un tempo, la "vedla dunacia" andava in giro con una scopa a spazzare via dalle case l'anno vecchio, i demoni dell'inverno e a controllare che tutto fosse in ordine.

Da qualche anno l'associazione commercianti di La Villa ripropone l'usanza agli ospiti della valle, offrendo loro vin brulè e dolci. Sempre il 6 gennaio anche i Re Magi girano con la loro stella per le case per augurare un anno propizio. Sulla porta d’ingresso o della stube si usa apporre la scritta G.M.B., le iniziali del nome dei Magi e l’anno in corso.

I contadini usavano, ed in parte ancora oggi, incensare casa, stalla e fienile con rami di ginepro posti sulle braci contenute in un recipiente metallico, cospargendo i locali con acqua benedetta. Da questa funzione, accompagnata da preghiere, si aspettavano l’allontanamento degli spiriti del male per tutto l’arco dell’anno.

Dolci Befana fai da te per bambini

La calza della Befana traboccante di golosità è una tradizione alla quale non possiamo rinunciare. Meglio però se la riempiamo con cose buone ma fatte da noi.

Ricetta carbone di zucchero fatto in casa

Filastrocche della Befana per bambini

E' arrivata la Befana

coi balocchi pei bambini;

rimboccata ha la sottana

ed è scesa nei camini.

Ha trovato scarponcini

e calzini trasparenti,

li ha riempiti con dolcini

per far bimbi assai contenti.

Ogni cosa ha poi lasciato

con sveltezza e cuor contento:

nessun bimbo s'è svegliato

proprio allora in quel momento.

Risalita nei camini

è scappata in grande fretta.

La sognavano i bambini,

quella povera vecchietta!

Viene viene la Befana

Da una terra assai lontana,

così lontana che non c’è…

la Befana, sai chi è?

La Befana viene viene,

se stai zitto la senti bene:

se stai zitto ti addormenti,

la Befana più non senti.

La Befana, poveretta,

si confonde per la fretta:

invece del treno che avevo ordinato

un po’ di carbone mi ha lasciato.

Gianni Rodari

Zitti, zitti presto a letto

la Befana è qui sul tetto,

sta guardando dal camino

se già dorme ogni bambino,

se la calza è ben appesa,

se la luce è ancora accesa!

Quando scende, appena è sola,

svelti, svelti sotto alle lenzuola!

Li chiudete o no quegli occhi!

Se non siete buoni niente dolci né balocchi,

solo cenere e carbone!

Quando è l'ora, la Befana

alla scopa salta in groppa.

D'impazienza già trabocca:

l'alza su la tramontana,

fra le nuvole galoppa.

Ogni bimbo nel suo letto

fa l' esame di coscienza:

maledice il capriccetto,

benedice l' ubbidienza:

La mattina al primo raggio

si precipita al camino.

Un bel dono al bimbo saggio,

al cattivo un carboncino!

Fate nanna, piccolini,

nei lettini

ianchi e belli come panna;

fate nanna!

Dal castello delle fate,

ch’ è lassù, lontan lontano

fra le nevi immacolate,

al camino vien, pian piano

la Befana, ricca e buona,

che vi dona

cavallucci, bamboline

e balocchi senza fine.

Glieli porta l’ asinello,

forte e bello,

che le orecchie ha lunghe assai:

se vi sente, o bimbi, guai!

Fate nanna, piccolini,

nei lettini

bianchi e belli come panna;

fate nanna! E' tornata la befana

a cavallo di una scopa:

vola senza far rumore

nella notte nera nera

Sulle spalle ha tanti sacchi

e li posa sui camini

tira fuori sorridente

i regali per i bambini

Bambole e trenini

giostre e orsacchiotti,

dischi e grembiulini,

dolci e biscottini,

ma più bello ancora

essa sa donare

una grande gioia

che non si può scordare.

E' arrivata la Befana,

non è quella degli altri anni,

ha mutato vesti e panni

e s'è messa la barbantana.

Regalateci qualcosa

non ci fate più aspettare,

i compagni che sono avanti

ce la vogliono levare.

E' arrivata la Befana!

E' arrivata la Befana!

Qui giungemmo preparati

con i canti e con i suoni,

gentilissimi signori

a voi tutti siamo grati!

Vi ringrazia la Befana

che l'avete favorita,

Dio vi lasci una lunga,

buona gente state sana!

E' arrivata la Befana!

E' arrivata la Befana!

La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte,

col cappello alla romana,

viva viva la Befana!

La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte,

e nessuno gliele ricuce,

la Befana é piena di brace.

La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte,

se ne fa un altro paio

con la penna e il calamaio.

La Befana vien di notte

e ha le scarpe tutte rotte,

se ne compra un altro paio

per venire il 6 gennaio.

La Befana vien di notte

e ha le scarpe tutte rotte,

porta cenere e carbone,

pei monelli e i cattivoni,

ma ai piccini savi e buoni

porta chicche e ricchi doni

Ninna nanna ninna o,

questo bimbo a chi lo do

lo darò alla befana,

che se lo tiene una settimana

lo darò al lupo nero,

che se lo tiene un anno intero

lo darò a Gesù,

che se lo tiene un anno in più.

******

La Befana di Torino

ha due buchi nel calzino

mentre quella di Milano

le due toppe ha nel pastrano:

Arrivate entrambe a Riccione

si comprarono un bel maglione

e alla scopa stanca di volare

fanno fare un bel tuffo in mare.

La mattina la strada riprendono

che i bambini già le attendono

sotto i camini son pronti i calzini

dei ragazzi da Trieste a Vizzini.

*****

M 'han detto:"la Befana

non è poi tanto lontana,

sulla scopa è già per via

giungerà all' Epifania!

Porterà pei bimbi buoni

chicche, dolci, panettoni

e milioni di altri doni"

"Lietamente la calzetta

preparai con grande fretta:

la Befana qui passò

la mia casa visitò

tutto questo mi portò..."

La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte,

se ne mette un'altro paio,

la Befana, il sei Gennaio

*****

Mi hanno detto, cara Befana,

che tu riempi la calza di lana,

che tutti i bimbi, se stanno buoni,

da te ricevono ricchi doni.

Io buono sempre sono stato

ma un dono mai me lo hai portato.

Anche quest'anno nel calendario

tu passi proprio in perfetto orario,

ma ho paura, poveretto,

che tu viaggi in treno diretto;

un treno che salta tante stazioni

dove ci sono bimbi buoni.

Io questa lettera ti ho mandato

per farti prendere l'accellerato!

Oh cara Befana, prendi un trenino

che fermi a casa di ogni bambino,

che fermi alle case dei poveretti

con tanti doni e tanti confetti.

La Befana, cara vecchietta,

va all'antica, senza fretta.

Non prende mica l'aeroplano

per volare dal monte al piano,

si fida soltanto, la cara vecchina,

della sua scopa di saggina:

é così che poi succede

che la Befana...non si vede!

Ha fatto tardi tra i nuvoloni,

e molti restano senza doni!

Io quasi, nel mio  buon cuore

vorrei regalarle un micromotore,

perché arrivi dappertutto

col tempo bello o col tempo brutto.

Un po' di progresso e di velocità

per dare a tutti la felicità!

Viene, viene la Befana

vien dai monti, é notta fonda,

come é stanca, e la circonda

neve , gelo e tramontana,

viene, viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce

e la neve é il suo fardello,

il gelo il suo mantello

ed il vento la sua voce,

ha le mani al petto in croce.

Lei si accosta piano piano

alla villa e al casolare,

a guardare e ad osservare,

or più presso, or più lontano,

piano, piano, piano.

Che c'é dentro questa villa?

Guarda, guarda tre lettini

con tre bimbi a nanna buoni.

Guarda, guarda,

ai capitoni c'é tre calze lunghe e fini,

oh tre calze e tre lettini.

Un lumino brilla e sale

e ne scricchiolan le scale,

il lumino brilla e scende

e ne palpitan le tende.

Chi mai sale e chi mai scende?

Coi suoi doni mamma è scesa,

sale col suo sorriso

e il lumino le arde il viso

em>come lampada da chiesa.

Coi suoi doni mamma é scesa.

Ma che c'é nel casolare?

Guarda, guarda tre strapunti

con tre bimbi a nanna buoni

tra la cenere e i carboni,

c'é tre zoccoli consunti;

oh, tre scarpe e tre strapunti!

La Befana vede e sente,

fugge al monte che é l'aurora,

quella mamma piange ancora

su quei bimbi senza niente.

La Befana vede e sente.

La Befana sta sul monte,

ciò che vede e ciò che vide,

c'é chi piange e c'é chi ride,

essa ha nuvoli alla fronte,

mentre sta sul bianco monte

  1. Pieghiamo la stoffa a metà, in modo di avere un metro per lato;
  2. disegniamo la sagoma della nostra calza con il pennarello considerando di farla più grossa di almeno un centimetro per le cuciture;
  3. tagliamo la sagoma e cuciamo lungo il disegno ad una distanza di almeno 1 cm dal bordo (ricordarsi di non cucire la parte superiore);
  4. rigiriamo la calza e cuciamo intorno al lato superiore la banda di stoffa che abbiamo comprato;
  5. cuciamola 2 volte ad 1 cm dal bordo superiore e ad 1 cm dal bordo inferiore;
  6. vedremo, così, di avere ottenuto 2 asole da cui, ora faremo passare il nastro colorato (servirà a chiudere la calza dopo averla riempita).
    1. Fare bollire 1kg di zucchero con 300 ml di acqua fino allo stadio di caramello e aggiungere del colorante nero;
    2. preparare il bianco d'uovo e lo zucchero a velo aggiungere al preparato di prima e spegnere il fuoco;
    3. appena il composto s'indurisce romperlo a pezzetti.
/var/www/orion/src/Orion/FrontendBundle/Resources/views/Templates/pianetamamma/advblocks/adv-block-pm-natale.html.php
gpt
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt