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Se la favola insegna: le avventure di Re Ciclaggio

In arrivo nelle scuole lo spettacolo che traduce in fiaba spreco, smaltimento e ciclo dei rifiuti

È andato in scena sul palco del Teatro Le Maschere di Roma nel pomeriggio della domenica appena trascorsa, e la curiosità della platea di bimbi – lo spettacolo è stato pensato per un pubblico di piccoli dai 3 anni in su – non è stata a quanto pare disattesa. ‘Nel regno di Re…Ciclaggio’, pièce ludico-didattica scritta e diretta da Gigi Palla, ha appena debuttato e si prepara, sempre restando nel circuito della Capitale, a replicare nelle scuole dal 15 al 20 gennaio prossimi: si profila dunque, il tutto rigorosamente a misura di bambino, un’occasione speciale il cui obiettivo altro non è che quello di introdurre i cittadini di domani, a passo leggero di fiaba, nei meccanismi di una questione collettiva dal peso sempre più importante.

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Alla richiesta di spiegare lo spirito del suo progetto, il regista ha raccontato: ‘Credo sia un tema, quello del ciclo dei rifiuti, di assoluta e vitale  attualità: ma se da una parte restiamo magari colpiti delle immagini di Napoli con i suoi cumuli di spazzatura che invadono le strade, dall’altra siamo portati a ritenere che è un problema che non ci riguarda, salvo poi ricrederci nel  momento in cui non ce lo ritroviamo sotto le nostre case’.

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Laqualità futura della vita nelle nostre città – continua Palla - dipenderà soprattutto da come verrà affrontato questo complesso problema della gestione dei rifiuti. Noi non intendiamo fare, con questo spettacolo, una dotta lezione su temi come la raccolta differenziata, il riciclaggio o il riutilizzo dei rifiuti. Più semplicemente, vogliamo raccontare una favola originale che possa  regalare  delle  suggestioni tali per cui  quei materiali che comunemente rientrano nella categoria dei rifiuti possano essere rivalutati e percepiti sotto un nuovo e più creativo aspetto’.


Il Regno del Re Litto’ conclude dando un accenno alla trama ‘ha infatti un grande problema: è sommerso dall’immondizia! C’è solo un modo per poter risolvere questa brutta situazione: prendere esempio dal Re Ciclaggio, nel cui regno si impiegano i rifiuti per riutilizzarli in modi  sempre diversi, utili e fantasiosi’.

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Nell’ambivalenza che si crea fra i due sovrani, i bimbi sono chiamati ad avere un ruolo attivo: Re Litto, abbarbicato caparbiamente al suo castello-cassonetto immerso in una landa puzzolente dalle sembianze di una discarica in piena regola, ci metterà un po’ a capire la propria situazione e non si farà di certo convincere facilmente a seguire le orme del ben più illuminato Re Ciclaggio; ad aiutarlo a cambiare ci dovranno pensare dunque i piccoli spettatori seduti in platea, gli unici che potranno salvare il povero sprovveduto sovrano e dargli una mano spiegandogli e facendogli vedere come si fa la raccolta differenziata e mostrandogli cosa va buttato dove.

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Lo stimolo al concreto che arriva dallo spettacolo, tuttavia, non si ferma alla sala ma mira ad andare oltre, e per fare questo va a prendere spunto da piccole quanto fondamentali azioni del quotidiano: intrecciata alle sorti regali, infatti, spunta anche la vicenda minore di due shopper, uno fatto di amido di mais e l’altro di plastica. Lo scopo della loro presenza in questa storia va da sé: insegnare che, quando si va con la mamma a fare la spesa, invece dei sacchetti in polietilene – tossici e lentissimi da smaltire se abbandonati per strada, nel bosco e sulla spiaggia – si può scegliere di usare la sporta di stoffa portata da casa, o le buste in mater-Bi altamente biodegradabili e compostabili. Come dire: giocare a teatro e al supermercato oggi per non giocarsi il futuro di domani.

Manuela Bianchi
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