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Santa Lucia e la Fatina del dentino

Insieme ai più diffusi Befana e Babbo Natale - o Gesù Bambino che dir si voglia - Santa Lucia e la Fatina del dentino sono tra gli appuntamenti più magici e poetici dell'infanzia, sia per i bambini sia per i genitori che hanno il piacevole compito di organizzarli in gran segreto

Insieme ai più diffusi Befana e Babbo Natale - o Gesù Bambino che dir si voglia - Santa Lucia e la Fatina del dentino sono tra gli appuntamenti più magici e poetici dell'infanzia, sia per i bambini sia per i genitori che hanno il piacevole compito di organizzarli in gran segreto.

Da bambini, Santa Lucia viene attesa con trepidazione a partire da molte settimane prima nelle zone d'Italia in cui si festeggia - nel Trentino e nelle province di Udine, Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Verona. Santa Lucia è una figura legata agli occhi e alla luce in generale; viene considerata la patrona dei ciechi e di tutti coloro che soffrono di problemi di vista.

Santa Lucia porta i doni ai bambini

La sua leggenda, alquanto macabra, parla di una fanciulla bellissima che subì il martirio per aver rifiutato il matrimonio con un pagano; a seconda delle fonti, si sarebbe strappata lei stessa gli occhi o le sarebbero stati cavati dai suoi aguzzini durante la tortura. La più famosa "apparizione" della santa in letteratura si trova nella Divina Commedia, dove Dante le riservò una parte preponderante ritenendola responsabile di una grazia ricevuta in gioventù, quando aveva subito un grave danno agli occhi a causa delle prolungate letture e poi era guarito.

Santa Lucia, ricette, tradizioni e lavoretti per i bambini

La "notte di Santa Lucia" si colloca tra il 12 e il 13 dicembre; durante la nottata, secondo la leggenda, Santa Lucia percorre le strade della città con il suo asinello distribuendo i doni ai bambini buoni riservando il carbone a quelli cattivi. Durante i giorni appena precedenti, i bambini possono scrivere una letterina indicando i doni che desiderano ricevere; la preziosa missiva andrà lasciata in un posto dove Santa Lucia possa trovarla.

Naturalmente, non è detto che Santa Lucia provveda a soddisfare tutte le richieste del bambino e, se non è stato esattamente un angioletto, potrà lasciare un pezzo di carbone dolce in mezzo ai regali. La sera del 12 dicembre, i bambini dovranno lasciare sul terrazzo fieno e acqua per l'asinello e cibi per la santa insieme a delle scarpe all'interno delle quali Santa Lucia potrà lasciare i regali: questo perchè in origine i doni erano costituiti perlopiù da dolci, biscotti e mandarini, ben poca cosa rispetto ai costosi giocattoli di oggi, ma sufficienti a riempire di aspettative e di gioia i bambini creando un'atmosfera magica e festosa.

Molto più diffusa e meno localizzata è poi la storia della fatina del dentino o del topo del dentino. Mentre in Italia la figura magica incaricata di raccogliere i dentini da latte caduti è variabile, nei paesi anglosassoni si è ormai affermata la tooth fairy (fata del dente). In Inghilterra esistono appositi cuscini (foto sotto) che hanno una piccola tasca dove può essere messo il dente, che grazie all'intervento della fata verrà poi scambiato con un soldino. Sul cuscino è generalmente ricamato il nome del bambino accompagnato da disegni raffiguranti denti e fatine. In Italia, la fata è spesso sostituita dal topo, o dalla formichina o, in certe località, da una Santa del luogo.

Anche in questo caso il fastidio o l'impressione provocati dalla caduta del dentino vengono ampiamente ripagati dall'attesa e dalla gioia di ricevere una monetina, ma più ancora dall'immaginazione della creatura fatata responsabile dello scambio. Il mito della fatina dei denti in tutte le sue variazioni viene praticato negli Stati Uniti, Irlanda, Germania, Italia, Sud Africa, Australia, Canada, Nuova Zelanda, Portogallo e Regno Unito.

La festa di Santa Lucia

Mentre l'origine di Santa Lucia è chiaramente religiosa, gli studiosi ritengono che le origini della fatina dei denti risalgano a una fiaba francese del 18esimo secolo, la La Bonne Petite Souris, che parla di una fata che aiutò una regina a sconfiggere un re malvagio, per poi torturarlo facendogli cadere tutti i denti. 

Quando il bambino perde un dentino, una volta si metteva il dentino in questione sotto il cuscino, e la mattina si trovava sotto il cuscino un soldino. Il soldino era stato portato da un topino, che in cambio si era portato via il dente. Non so quanto questa sia ancora una tradizione diffusa, ma è sicuramente una buona idea per addolcire la perdita del dentino ed è di semplice 'realizzazione'. Ecco tanti esempi di 'cuscini per la fatina del dentino' o 'tooth fairy pillow' trovati navigando nel web.. c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Se avete la passione per gli hobbies manuali potete realizzarlo da voi altrimenti online troverete tanti siti che li vendono già pronti in ogni foggia.

 

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