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San Nicola: tradizioni in Italia, lavoretti e ricette

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In alcuni paesi i regali arrivano la notte tra il 5 e il 6 Dicembre. Tutto su San Nicola con i bambini

San Nicola con i bambini

Non tutti i bambini aspettano il 25 Dicembre per ricevere i doni di Natale, in alcuni paesi infatti le strenne arrivano già la notte tra il 5 e il 6 Dicembre, ovvero quando nelle case di bimbi buoni passa San Nicola o San Nicolò (o Niccolò). Ecco come vivere San Nicola con bambini.

Dalla fine di novembre in certi luoghi dell'Italia e dell'Europa le strade pullulano già di decorazioni natalizie, lucine e festoni, e i bimbi, dal canto loro, preparano i loro lavoretti per il vecchietto che tra la notte del 5 e 6 di dicembre, porterà loro le strenne, se si saranno comportati bene e saranno stati buoni. Talvolta lascia i regali ai piedi del caminetto e altre volte fuori dall'uscio dove i bambini, la sera, usano lasciare dei vecchi stivali da riempire con doni e regali. Questo vecchio dalla lunga barba grigia vestito da vescovo è San Nicola.

La storia di San Nicola

San Nicola è esistito veramente, originario di Patara e vescovo della città di Myria (Anatolia), originario di una ricca famiglia ma sfortunato perchè rimasto orfano da piccino, studiò e fu allevato in un monastero e a 17 anni divenne il più giovane prete dell'epoca e della sua ricchezza, ereditata dai poveri genitori, fece regali e doni ai bimbi poveri e alle famiglie che non possedevano niente.

La sua figura è legata alla protezione delle persone povere, delle vedove e dei bambini. Si dice che, quand’era già vescovo, fece resuscitare tre bambini che un macellaio aveva ucciso e fatto a pezzi per venderne la carne.
Fin dal VI secolo il culto di San Nicolò (o San Nicola) era diffuso in tutto l’oriente. La sua fama quindi approdò in Italia, specie a Roma e nel sud che allora era dominato dai Bizantini. Attraverso i secoli il ricordo di questo santo non si spense, tanto che viene nominato come San Nicolò di Bari, quasi la città pugliese l’avesse adottato. Tuttavia, i baresi, di cui è anche patrono, festeggiano il santo il 9 maggio, giorno in cui le sue spoglie arrivarono in città nel 1087, mentre nel nord la sua festa ricorre, come ho già detto, il 6 dicembre che è la data in cui sarebbe morto a Myra nel 343.

La leggenda più famosa legata al Santo che aiutava i bambini è legata alla storia di tre giovanissime fanciulle molto povere che non potevano esser date in mogli perchè prive di dote; le fanciulle e il padre piangevano disperati e San Nicola impietosito dai pianti e commosso dalla loro sofferenza, decise di aiutarli donando tre sacchi di monete d'oro, uno per ogni fanciulla. Una notte introdusse il primo sacchetto atttraverso la finestra aperta e fece lo stesso con il secondo sacchetto la notte successiva. La terza notte, avendo trovato la finestra chiusa, calò il sacchetto attraverso il camino, regalando alla povera famiglia una gioia infinita.

Il culto di San Nicolò (o Nicola) fu portato a New York dai coloni olandesi (è infatti il protettore della città di Amsterdam), sotto il nome di Sinterklaas. Questo nome, poi, fu tradotto nel britannico Santa Claus o Klaus ed eccoci arrivati a … Babbo Natale! Nella Storia di New York, di Washington Irving, si trova un Sinterklaas americanizzato in Santa Claus: non ha più le caratteristiche vescovili di San Nicola ma viene rappresentato come corpulento marinaio olandese avvolto in un mantello verde e con la pipa in bocca. Sembra che l’aspetto moderno di Santa Claus, abbia assunto la forma definitiva con la pubblicazione della poesia Una visita di San Nicola, ora più nota con il titolo La notte di Natale (The Night Before Christmas), avvenuta il 23 dicembre 1823.

Quando arriva San Nicola

San Nicola arriva la notte tra il 5 e il 6 dicembre a seconda del paese dove viene festeggiato e porta doni e dolciumi che lascia accanto al caminetto, in una scarpa o fuori dalla porta di casa.

  • I bimbi dell'Italia del nord ad esempio, lasciano fuori ai davanzali delle finestre calze e scarpe che la mattina dopo saranno colmi dei regalini del Santo protettore di bimbi.Pare che il vecchio dalla lunga barba, caritatevole e buono, sia il protettore oltre che dei bambini e dei poveri, anche di pellegrini, viaggiatori, notai, avvocati, giudici, prigionieri, farmacisti, contadini, mugnai, macellai, e che lo si possa invocare per chiedere aiuto in caso di paura delle acque, contro i furti e gli smarrimenti.
  • A Coperchia, in provincia di Salerno, in onore del santo, i giovani organizzano una serie di programmi festosi che si svolgono nella piazza della chiesa che prende il nome dal santo caritatevole e che si conclude con la tradizionale Messa presieduta dall'arcivescovo.
  • A Narni, in provincia di Terni, l'arrivo di san Nicola si festeggia in vesti medioevali, organizzando banchetti a tema e con l'arrivo di San Nicola vestito in antichi abiti talari con il suo sacco pieno di dolciumi e doni per i bimbi che vi partecipano. Nei paesi europei è chiamato anche Santa Claus o San Nicholas.
Come attendere il Natale con i bambini

San Nicolò de Bari

xè la festa dei scolari

se i scolari no fa festa

ghe taieremo la testa

  • La sera del 5 dicembre per le strade di Ortisei (Val Gardena) è celebrata la Festa di San Nicolò. Appena fa buio il santo comincia a percorrere le vie del paese, accompagnato dagli angeli e dal fedele servitore, distribuendo ai paesani caramelle e dolci. Durante la festa inoltre San Nicolò passa in visita le case del paese, premiando o rimproverando i bambini a seconda se sono stati più o meno buoni. La caratteristica festa non vede come protagonisti esclusivamente il celebre santo con i suoi angeli: alla sfilata infatti partecipano anche alcuni diavoli (i Krampus) che, indossando pellicce e paurose maschere, vagano schiamazzanti per la città alla ricerca di bambini “cattivi”. La “festa dei diavoli e la visita di San Nicolò” costituisce una delle celebrazioni più caratteristiche e diffuse in molte località dell'arco alpino ed è particolarmente nota persino in Tirolo e Baviera.

Cibi tradizionali legati a san Nicola

  • Una strana ma simbolica devozione quella che nella sera fredda del 5 Dicembre vuole che si mettano a bollire le fave. Un rituale antico che rievoca un evento miracoloso. Nel Medioevo, secondo la tradizione, grazie all'intercessione di San Nicola di Bari Patrono di Pollutri, la popolazione, colpita da una grave carestia, fu salvata miracolosamente da una quantità enorme di fave bollite, comparsa all'improvviso all'interno di un grosso pentolone.
  • Il Grättimaa è l'ometto di pan dolce tipico, qui trovate la ricetta
  • Ci sono poi gli speculoos: biscotti alla cannella tipici del Belgio e dei Paesi Bassi (dove sono chiamati "speculaas"), preparati tradizionalmente per la ricorrenza di San Nicola, sono ormai disponibili come prodotto dolciario in qualsiasi periodo dell'anno. Ecco dove trovare la ricetta
  • E infine i Pepernoten (noci di pepe)

Le parate di san Nicola

Sotto la scorza di un'Europa pragmatica e razionale ne emerge un'altra mitica e fabulosa nel nome di San Nicola e dell'infanzia. Persino Lutero, che aveva scacciato i Santi dal calendario, non poteva fare a meno di annotare nel suo quaderno il 6 dicembre, fino al 1535, le spese dei regali per i suoi bambini.

Nonostante i tentativi di creare figure alternative al Vescovo portatore di doni (il Cristkindel, genio del bene, il Peckeresel, asino mascherato o lo stesso Gesù Bambino), San Nicola gode tuttora il trionfo dei suoi cortei infantili a Bulle, Zurigo e Friburgo in Svizzera; a Magonza, Treviri, Augusta, Colonia, SaarbrŸcken in Germania; Bruxelles, Gand, Lovanio, Anversa e nella città di Sint-Niklaas in Belgio; ad Amsterdam, Rotterdam, Maastricht in Olanda; a Metz, Strasburgo, Saint-Nicolas-de-Port e soprattutto Nancy in Francia. Quest'ultimo è certamente il corteo più sontuoso d'Europa

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