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San Martino: dolci e poesie per festeggiare

Le lanterne, i lavoretti e le ricette: l'11 novembre si festeggia San Martino. Ecco qualche suggerimento per vivere questa giornata insieme ai bambini

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Tradizioni di San Martino

L'11 novembre è il giorno di san Martino. L'estate di San Martino, tre giorni e un pocolino, recita un proverbio: a cavallo dell'11 novembre l'estate ci saluta definitivamente e si dà inizio al periodo natalizio, si aprono le bottiglie di vino novello, si mangiano le castagne e le attività dei campi vanno a riposo per l'inverno.

La leggenda di san Martino

In una fredda giornata d'autunno il cavaliere Martino, uscendo dalla sua città, Amiens, si imbattè in un povero vecchio vestito di stracci  e infreddolito. Di fronte a questo pover uomo Martino tagliò con la sua spada il suo mantello di lana e lo diede al vecchio. Il sole si mise a scaldare come se fosse estate.

La festa di San Martino

Le Lanterne di San Martino

E' tradizione, in alcuni Paesi europei, fare delle processioni di sera alla luce delle lanterne. I bambini possono divertirsi costruendo delle lanterne con le loro mani. La leggenda delle lanterne narra che san Martino, ormai smessi i panni del soldato e convertitosi al Cristianesimo, dopo aver declinato l'invito a diventare vescovo si nascose in un'aia piena di oche (legata a questa leggenda è anche la tradizione di mangiare l'oca nei giorni della festa di san Martino). I suoi fedeli lo cercarono alla luce delle lanterne e le oche con il loro grida li guidarono fino a lui.
Da allora tradizione vuole che si tenga una lanterna accesa ogni sera come rito della buonanotte fino a Natale. Il fuoco della lanterna simboleggia il calore dell'estate che ci resta accanto, nel cuore, e ci riscalda anche d'inverno.

Se avete voglia di realizzare le lanterne insieme ai bambini eccovi qualche suggerimento:

Le ricette tradizionali di San Martino

Il giorno di san Martino, 11 novembre, in Sicilia le famiglie ricche festeggiavano con suntuose tavole imbandite di ogni prelibatezza dolce, quelle povere, invece, aspettavano la domenica successiva quando ricevevano il salario settimanale (simanata) e potevano permettersi biscotti e moscato.



Ecco qualche ricetta per i dolci di San Martino

Biscotti di San Martino (o sammartinelli)

Questa è la ricetta classica dei biscotti di San Martino, che risultano particolarmente duri. Nella tradizione siciliana, ogni commensale dispone di un bicchiere di moscato di Pantelleria, in cui intingerà il proprio biscotto per renderlo più morbido e gustoso.
Ingredienti:

  • 1 kg di farina
  • 250 g di strutto
  • 160 g di zucchero
  • 60 g di lievito di birra
  • 40 g di semi di finocchio
  • cannella in polvere


Mettete in una ciotola grande la farina, al centro ponete lo strutto, lo zucchero, il lievito, precedentemente miscelato ad un po’ di acqua tiepida, i semi di finocchio, e la cannella. Amalgamate fin quando l’impasto non sarà morbido e compatto. Tagliate l’impasto a cilindretti, che avvolgerete a spirale. Poneteli su una teglia imburrata e cuoceteli a forno ben caldo fin quando non saranno ben cotti, ricordandovi che dovranno risultare secchi e duri.

San Martino, la storia, i lavoretti, le poesie

Biscotti di San Martino decorati

Questa è la seconda variante dei biscotti di San Martino. Essa si fregia dell’alta pasticceria palermitana, con i suoi sapori e il lavoro certosino di decorazione

Ingredienti

  • 1 kg di farina
  • 250 g di strutto
  • 160 g di zucchero
  • 60 g di lievito di birra
  • 40 g di semi di finocchio
  • cannella in polvere
  • Marmellata di albicocche q.b.
  • Glassa di zucchero (100 gr di zucchero e due cucchiai di acqua) q.b.
  • Confetti colorati oppure caramelline q.b.

Procedete come nella ricetta precedente, ma metteteli in forno a fuoco moderato e tirateli fuori quando sono cotti ma morbidi. Tagliateli a metà e farciteli di marmellata. Spennellate la marmellata anche all’esterno dei dolci e preparate la glassa con 100 gr di zucchero a velo e due cucchiai di acqua, mescolando fin quando non risulta moderatamente densa. Ricopriteli interamente di glassa di zucchero, e decorate con i confetti, le caramelle, e tutto quello che volete. Lasciate asciugare.

Biscotti di San Martino ripieni di ricotta

Questa è la terza variante dei biscotti di San Martino

Ingredienti

  • 1 kg di farina
  • 250 g di strutto
  • 160 g di zucchero
  • 60 g di lievito di birra
  • 40 g di semi di finocchio
  • cannella in polvere
  • Moscato q.b.
  • Ricotta q.b.
  • Zucchero a velo q.b.

Procedete come nella prima ricetta, metteteli in forno a fuoco moderato e tirateli fuori quando sono cotti ma morbidi. Tagliateli in due parti, facendo attenzione che sia un pezzo per ¼ e l’altro per ¾, e lasciateli raffreddare. Bagnate leggermente le due parti con il moscato. Fra base e “cappello” mettete una buona quantità di ricotta, precedentemente lavorata con un po’ di zucchero. Spolverate la parte superiore con zucchero a velo e cannella in polvere.

11 novembre si festeggia l'estate di San Martino

Petit Bonhomme (Boxemännercher)

E' quell’omino-brioches dolce e zuccherato decorato in maniere differenti. Si tratta di una specie di pane al latte a forma di omino ed è legato, soprattutto in Alsazia ma anche in Lussemburgo, al giorno di San Nicola, il 6 Dicembre e all'inizio del periodo natalizio.

Se volete provare a crearne uno in casa, ecco di seguito la ricetta:
Tempi di preparazione:
20 min. di preparazione
55 min. di riposo
20/30 min. di cottura
Ingredienti:

  • 500 gr. di farina
  • 20 gr. di lievito di birra
  • 2 cucchiai da minestra di zucchero
  • 25 cl. di latte tiepido
  • Sale
  • 2 uova
  • 100 gr. di burro
  • pepe
  • olio

mettete la farina in una terrina facendo un buco al centro in cui metterete il lievito. Aggiungete un cucchiaio da minestra di zucchero e un po’ di latte tiepido. Incorporate all’impasto un po’ di farina. Coprite e lasciate riposare 15 min. Sbattete un uovo con il restante zucchero. Aggiungetelo alla pasta insieme al burro, al sale e al latte che rimane.
Lavorate bene e lasciate lievitare 20 min. Lavorate ancora la pasta poi, sul tavolo infarinato, formate dei piccoli omini e deponeteli su una teglia con la carta da forno. Lasciateli lievitare ancora  per 20 min., quindi spennellate le figurine con l’uovo sbattuto e mettetele a cuocere in forno preriscaldato a 180°- 200°.

Autunno creativo, lavoretti e progetti con le foglie

Il dolce di San Martino

Ingredienti

  • 500 g di farina
  • 3 uova (solo il tuorlo perchè con gli albumi poi si farà la glassa)
  • 200g di burro morbido
  • 180 g di zucchero
  • 1 bustina di vaniglia
  • la scorza di limone e di arancia, biologici, grattuggiati.

Non si usa il lievito, perchè la forma del dolce si modificherebbe lievitando.
Preparare la pastafrolla, farla riposare 30 minuti in frigorifero, ritagliare le sagome e cuocerle in forno stabile, a 180 ° per 15 minuti. Lasciar raffreddare e decorare con smarties, glassa, cioccolata. La ricetta è di questa mamma blogger

San Martino decorato

Ingredienti

  • 250 gr. farina
  • 135 gr. burro
  • 150 gr. zucchero
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci (Cristina dice che nella ricetta originale non ci va, ma lei ne mette 1/2 cucchiaino)
  • una bustina di vanillina.

Mettere insieme farina, zucchero, sale, lievito, vanillina e mescolare tutto insieme. Aggiungere le uova, amalgamare bene e solo successivamente il burro.

Per quanto riguarda la dose del burro, siccome dipende molto dalla temperatura e dall’umidità, io lo metto un po’ alla volta finché la pasta non risulta morbida e consistente, quindi può essere che ne serva un po’ meno (mai scaldato sul fuoco, ma ammorbidito con le mani. Lasciate riposare 45 minuti in frigorifero.
Ora stendete la pasta frolla sopra un foglio di carta forno e ritagliatela dando la forma del classico San Martino, cuocetela in forno a 170° per 15/20 minuti. Lasciate raffreddare e ora decorate o divertitevi con i  bambini a decorarlo con cioccolato, glassa, cioccolatini, caramelline colorate e zuccherini. La ricetta la trovate su La cuoca in prova

Poesie di San Martino

San Martino

La nebbia a gl'irti colli piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini
Va l'aspro odor de i vini

L'anime a rallegrar.
Gira su' ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar

di Giosuè Carducci

Calendari dell'Avvento fai da te

La leggenda di san Martino

Umido e freddo spunta il mattino, ed a cavallo va San Martino
Quand’ecco appare un mendicante, lacero e scalzo vecchio e tremante
Il cavaliere mosso a pietà, vorrebbe fargli la carità
Ma nella borsa non ha un quattrino, e allora dice:  “Oh poverino!
Mi spiace nulla io posso darti, ma tieni questo per riscaldarti.”
Divide in due il suo mantello, metà ne dona al poverello.

Il sole spunta e brilla in cielo, caccia la nebbia con il suo velo.
E San Martino continua il viaggio, sempre allietato dal caldo raggio.
Nero il cielo era; la pioggia fitta al suol precipitava
nè una casa nè una roggia al meschin si presentava

avanzava sconfortato, le sue gambe eran tremanti
ecco un giovane soldato si presenta a lui davanti
snello biondo ardito e bello, ei sta ritto sul cavallo
guarda e subito il mantello svelto taglia senza fallo
ne dà mezzo al poveretto, che l’indossa, e il donatore

fissa. Dice ” Benedetto, sia per sempre il tuo buon cuore.”
Freddo non aveva più, e Martino se ne andava
ora non pioveva più, ecco il cielo rischiarava
riapparì smagliante il sole, s’udì dolce un’armonia

gelsomini, rose, viole, infioravano la via
di Nano Giustino

Novembre

Gèmmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. È l'estate,
fredda, dei morti.

di Giovanni Pascoli, racconta la breve estate di san Martino, quella che gli americani chiamano “indian summer”, estate indiana.