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Le confessioni di una ex tata di bimbi vip

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Confessioni di una tata di vip: Nanny Confidential è il libro di Philippa Christian, ex tata di famiglie vip, che racconta tutti i retroscena della sua vita con le celeb e i loro figli

Confessioni di una tata di vip

Vi siete mai chieste come vivano le tate delle star, che spesso si intravedono nelle foto dei vip paparazzati per strada con i figli, e che sembrano trasudare discrezione ed efficienza? Potrebbe sembrare il lavoro migliore del mondo: le tate dei vip viaggiano in tutto il mondo, alloggiano in resort lussuosi, volano in jet privati e probabilmente conoscono alcuni dei segreti più torbidi e succosi delle famiglie più in vista del pianeta.

Qualche tempo fa una di loro, Philippa Christian, 27enne australiana, dopo aver lavorato diversi anni con alcune delle celeb più note, ha scritto un libro sull’argomento, Nanny Confidential - purtroppo non ancora disponibile in italiano, ma già in trattativa per diventare un film ad Hollywood. Naturalmente, Philippa per contratto non può rivelare i nomi dei suoi datori di lavoro, ma durante le interviste rilasciate in televisione e sui giornali sono trapelati comunque dettagli interessanti, poi sviscerati nel libro.

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Ad esempio, il coprifuoco alle 10 di sera, il divieto assoluto di bere alcolici e persino di avere un fidanzato: clausole a dir poco coercitive, ma, racconta Philippa, il fatto è che “Ti innamori dei bambini e faresti qualsiasi cosa per rimanere, compreso rispettare regole e orari ridicoli.” C’è da dire che il tempo di una “tata a cinque stelle” è decisamente ben pagato: 500.000 dollari all’anno. Inoltre, per le più spregiudicate c’è anche modo di arrotondare: Philippa racconta che, durante il suo primo impiego presso il giocatore di cricket australiano Shane Warne, i paparazzi le offrirono 280.000 dollari per una foto di Shane con Elizabeth Hurley. E ogni settimana alzavano il prezzo.

Tra le richieste più comuni dei paparazzi c’è poi quella di scattare foto all’interno delle case delle celeb, o di immortalarle al naturale. Ma in realtà, sono poche le tate che si prestano a questi giochini:

A Hollywood, un minuto prima sei dentro, un minuto dopo sei fuori.

I paparazzi si rivelano piuttosto il problema costante delle bambinaie di elite, e ogni uscita con i bambini deve essere pianificata nei minimi dettagli con tanto di piano B. Tutti i bambini appartenenti alle cosiddette A-listers conoscono un linguaggio segreto, che consiste in particolari movimenti delle mani se si accorgono che qualcuno li sta osservando. Ma se il contratto la vincola a non fare nomi, Philippa è comunque disponibile a raccontare storie tra il comico e l’incredibile: in una famiglia, ad esempio, tutto il personale di servizio è stato costretto ad indossare gioielli contro il malocchio per deviare le energie negative dalla casa e dai bambini. Le è capitato di dover predisporre esche per i paparazzi o bagni di acqua di diamante per i bambini - l’acqua viene fatta passare attraverso i diamanti per aumentare il livello di PH.

Una professione dove sono richieste doti di ogni genere, dalla capacità di improvvisazione al problem solving, sempre supportate da una grande passione. Quando qualche anno fa è arrivata a Hollywood la moda di adottare bambini provenienti da paesi del Terzo Mondo, per le tate si è rivelata una nuova sfida. Questi bambini, ad esempio, avevano una folle paura del buio perché per loro era sinonimo di coprifuoco nel villaggio e pericolo di attacchi.

I vip presentano i figli sui social network

Philippa svela inoltre alcuni dettagli piccanti del rapporto tra vip e baby-sitter, come una tata che ha dovuto lasciare il suo lavoro dopo essere rimasta incinta del suo capo, una “persona influente nei media”, e questo gossip non è mai stato divulgato, ma la moglie ne è a conoscenza. Ma ci sono anche datori di lavoro decisamente generosi con le loro tate: infatti, uno dei vantaggi di essere una nanny vip è la profusione di regali costosi, come abiti, accessori, gioielli. Philippa racconta un episodio riguardante la sua mentore, Pam, la tata delle Kardashian, che quando era al servizio di Nicole Brown ha ricevuto in dono un anello da 200.000 dollari che aveva ammirato durante un giro di shopping con la sua generosa boss.


In generale, le celeb amano ostentare che fanno tutto da sole, quindi la tata deve sempre atteggiarsi a persona di famiglia o amica più che dipendente. La realtà, come sempre, è molto soggettiva. La maggior parte dei genitori famosi, secondo l’esperienza di Philippa, trascorre effettivamente tempo con i propri figli, ma ricorda anche di aver dovuto accompagnare un bambino al suo primo giorno di scuola, nonché i discorsi delle ricchissime mamme di questo istituto per vip, intente a bere champagne per festeggiare il fatto che i bambini non sarebbero più stati a casa: “Io ero l’unica lì in mezzo a non essere mamma, e l’unica con le lacrime agli occhi.” Philippa ha deciso di dire basta alla sua vita a cinque stelle dopo la morte della sua amata nonna: questo lutto le ha fatto capire quanto desiderasse un matrimonio, dei figli suoi e una vita normale, incompatibile quindi con la sua professione.

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