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Perché è importante essere creativi?

Il nostro viaggio alla scoperta della creatività è iniziato con l’indagare cosa essa sia. Paola e Mariaelena, pedagogiste e autrici dei blog Homemademamma e Yummymummy, oggi vogliono sottolineare perchè sia importante la creatività per poi capire come coltivarla e stimolarla

Il nostro viaggio alla scoperta della creatività è iniziato con l’indagare cosa essa sia.
Paola e Mariaelena, pedagogiste e autrici dei blog Homemademamma e yummymummy, oggi vogliono sottolineare  perchè sia importante la creatività per poi capire come coltivarla e stimolarla.
Comincia Paola, pedagogista e autrice del blog www.homemademamma.com:
Sappiamo tutti che essere persone creative è bello, può essere utile e divertente, ma non è tutto qui. Vediamo un po’ cosa si dice “in giro” al riguardo…
Torriance, alla luce dei suoi molteplici studi, evidenzia 4 motivi  per cui vale la pena favorire la creatività:
“La creatività è importante innanzittutto dal punto di vista della crescita della personalità e dell’equilibrio psichico. (…) In secondo luogo sembra incontestabile che la creatività mentale contribuisca in larga misura all’acquisizione di conoscenze. (…) In terzo luogo è fuori di dubbio che il pensiero creativo è essenziale per applicare le conoscenze ai problemi che si presentano quotidianamente nella vita personale e professionale. (…) In quarto luogo, infine, ritengo importantissimi per la società l’identificazione, lo sviluppo e l’utilizzazione del talento creativo. Il futuro della nostra civiltà dipende dal livello qualitativo dell’immaginazione creativa che sarà raggiunto dalla prossima generazione”.
Non c’è male, vero?


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Gianni Rodari rincara la dose:
“Se una società basata sul mito della produttività (e sulla realtà del profitto) ha bisogno di uomini a metà – fedeli esecutori, diligenti riproduttori, docili strumenti senza volontà – vuol dire che è fatta male e che bisogna cambiarla. Per cambiarla, occorrono uomini creativi, che sappiano usare la loro immaginazione”.
La creatività quindi ha importante ruolo sociale, ma io, Paola, vorrei sottolineare maggiormente il suo valore personale. Essere creativi è importante prima di tutto per se stessi perchè ci fa stare bene.

“L’atteggiamento creativo risulta essere una modalità privilegiata per realizzare se stessi, perchè presuppone la fiducia nelle possibilità di rinnovarsi, l’accettazione del proprio essere ritenuto in grado di progettare e realizzare prodotti e l’aspirazione a migliorarsi per soddisfare le proprie esigenze”
(Rosati, Serio)
Quindi essere persone creative crea benessere perchè :
·    ci rende soddisfatti di quello che siamo riusciti a creare o del modo in cui abbiamo risolto o affrontato una situazione,
·    ci fa utilizzare appieno le nostre capacità, conoscenze e abilità
·    ci fa sentire realizzati, capaci di fare qualcosa e quindi favorisce la nostra autostima
·    ci stimola ad apprendere, ad interrogare ed interrogarci, ci sfida ad andare oltre ai nostri limiti
·    ci  permette di risolvere problemi o situazioni “di stallo”
·    ci offre l’opportunità di essere apprezzati dagli altri (quando va bene, però)


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Bruno Munari afferma:
“Già in età prescolare si può, quindi, cercare di stimolare la creatività preparando per le prossime generazioni degli uomini più liberi, più pronti a capire e ad adattarsi a qualunque situazione.”
E prosegue Mariaelena, autrice del blog http://yummymummyematteo.blogspot.com:
Anticipo solo, per chi si fosse perso l'altro post, che cos'è la creatività, che sono stata una creativa repressa e una mancina di nascosto, dunque, la mia idea della creatività sta nella libertà dell'esprimersi liberamente e senza costrizioni (LEGGI)

Avete mai visto un gatto essere creativo? E un elefante?
La creatività è propria dell’essere umano è il bisogno costante di dare il meglio di sé, una pulsione al miglioramento continuo. Ogni bambino, a modo suo è creativo: da quando si ingegna ad afferrare i personaggi della giostrina musicale a quando utilizza due bastoncini incrociati per simulare un aeroplano.
E poi? Cosa accade? Perché alcune persone sembrano più creative di altre?

Nell’antica Grecia e nell’antica Roma la creatività era ritenuta simbolo di divinità. Platone, Socrate, Catullo, Cicerone, Archimede, mai e poi mai si sarebbero definiti creativi. Creatività e problem solving sembrano andare di pari passo. Ci sono bambini che prendono una sedia per arrivare alla cioccolata, altri che piangono per ore fino a snervare la mamma che cede e gliela offre, altri ancora che aspettano pazientemente…
Si è creativi per necessità, la creatività è essenziale come mangiare e bere, è fisiologica, spesso viene contraddetta e demolita, spesso viene indirizzata, a volte viene incoraggiata e allora cosa accade in questi casi?


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Creatività e pazienza non vanno d’accordo. Difficilmente i creativi sono persone docili e pazienti, e se un bambino creativo ha deciso che con lo scotch e un legnetto creerà un aeroplano, nessuno potrà impedirglielo. L’immagine è già nella sua mente, nessuno la vede, nessuno immagina, solo lui sa come riuscire a trasformare la sua idea in qualcosa di concreto. (LEGGI)
E più il bambino viene lasciato libero di creare e sperimentare più si divertirà.
Non servono giocattoli precostituiti, né macchinine ipertecnologiche, non serve nulla più che l’immagine nella testa del bambino e gli strumenti per realizzare tale immagine. Matteo, il mio demonietto di 2 anni e mezzo predilige il legno: dagli stecchini dei ghiaccioli alle mezze mollette, per lui va bene qualsiasi cosa. Quando ha deciso in che modo incastrare i suoi pezzi per formare ciò che ha in mente, viene da me per la colla a caldo. Nonostante il mio cucciolo abbia una vasta gamma di giochi “commerciali” nulla lo intrattiene di più che una “seduta creativa” con i suoi amati legnetti!!!



A me, all'età di Matteo, piaceva il muro...non appena venivo lasciata per un attimo senza custodia, prendevo una penna e cominciavo a scarabocchiare la carta da parati anni 70 dell'ingresso di casa mia...e allora:
come fare a preservare la creatività lasciando intatte le pareti di casa?
Come assecondare un creativo senza ritrovarsi con un incendio che divampa?
Ma, soprattutto: come riconoscere un creativo?
Misteri da svelare...molto presto sui blog di yummymummy e homemademamma e nella terza puntata sulla creatività qui su Pianetamamma!!!
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