gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Il gioco dei bambini, un'attività molto seria

/pictures/20150615/il-gioco-dei-bambini-un-attivita-molto-seria-944104093[2907]x[1214]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-bambino

Il gioco, nelle diverse età, serve al bambino a capire il mondo intorno a sè, ma anche se stesso

Perchè i bambini giocano

Giocare è un’attività molto seria per il bambino. Attraverso il gioco i bambini, sin dai primi mesi di vita, imparano a conoscere il mondo che li circonda e il proprio corpo. Soprattutto nel primo anno di vita il gioco è essenzialmente scoperta dei cinque sensi e del modo in cui usarli. Una continua sperimentazione che offre percezioni e sensazioni che contribuiscono allo sviluppo emotivo e cognitivo del bambino.

Una sfida, un’avventura. Come mai questo sonaglino fa un suono se lo muovo così? Come mai qui è duro e qui è morbido? Cosa succede se spingo qui o tiro qui? Non è semplice gioco, ma pura esplorazione nella mente e nell’ambiente. Un vero e proprio lavoro, stancante, impegnativo e produttivo.

Il gioco nei primi mesi di vita è essenzialmente conoscenza, messa alla prova delle proprie competenze. Ad esempio a 3 mesi impara ad afferrare gli oggetti, lasciarli andare, si diverte giocando con i peluche più grandi di lui. A 12 mesi esplora il rapporto causa-effetto di ciò che gli accade intorno.

Crescendo il gioco diventerà poi sempre più complesso e fantasioso e servirà a sperimentare indipendenza, curiosità, creatività.

Come possono i genitori giocare con i loro figli?

Catherine Marchant, terapista presso il Wheelock College di Boston,  spiega che i genitori possono interagire con i loro bambini e giocare con loro. In che modo?

Ad esempio nel gioco sociale, per tutto il primo anno i bambini amano sorridere, guardare ed interagire con la mamma e con gli altri. Perfetti il gioco del cucù o quello con cui gli si fa il solletico.

Tra i 4 e i 10 mesi qualsiasi oggetto può diventare un gioco perfetto. Toccare, sbattere, gettare  a terra, mettere in bocca. Tutto si traduce in una sperimentazione entusiasmante

Tra i 12 e i 21 mesi il gioco diventa sorpresa. Il massimo del divertimento è quando il genitore finge di utilizzare oggetti familiari in modo diverso. Ad esempio telefonando alla nonna con la spazzola per i capelli. Il top sono i giochi che fanno fiorire la loro immaginazione.

A due anni il gioco diventa simbolico. Il bambino  può giocare con una scatola di scarpe per trasformarla in una nave o in uno scuolabus con tanto di rumori e clacson.

Tra i 30 e i 36 mesi il bambino amerà i giochi di ruolo e potrà vestire i panni di chiunque desideri.

C'è differenza tra giochi per maschi e giochi per femmine?

Gli esperti consigliano ai genitori di favorire il momento di gioco del bambino e di lasciarsi coinvolgere. E’ giusto pensare al momento del gioco come a qualcosa di più del momento del giocattolo. Ogni cosa può diventare un gioco e tenere impegnato e concentrato il bambino nel momento della scoperta.

E’ importante abbassare le difese e tornare bambini, interagendo insieme al proprio figlio nel gioco. Sedersi sul pavimento insieme a lui e giocare insieme significa anche favorire il suo sviluppo linguistico.

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0