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Il metodo Ortogenetico per imparare a leggere e scrivere

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La pedagogista ci parla del metodo Ortogenetico ideato dal maestro Giovanni Meneghello, applicabile a partire dai tre anni, per imparare a leggere e scrivere

Metodo Ortogenetico

Imparare a leggere e scrivere e un'attività che richiede sforzo, impegno e mette talvolta in crisi un’intera famiglia, soprattutto quando l’acquisizione di queste capacità è rallentata e incerta. Questo diventa motivo di scontro, talvolta di solitudine in famiglia, perché sappiamo come adulti che gli apprendimenti sono importanti servono per tutta la vita futura e gettono la base del nostro desiderio di sapere e imparare nuove cose. Esiste un metodo per aiutare i figli a superare questo scoglio e permettere al bambino di avere un apprendimento vincente, di sentirsi un bambino che ha successo? Claudio Girelli docente e ricercatore presso l’Università di Verona sostiene di sì, esso è il Metodo Ortogenetico.

Alfabeto amico: le basi per imparare a leggere e scrivere

Metodologia

Ideato dal maestro di scuola Giovanni Meneghello (1927-20015), è applicabile a partire dai tre anni e permette di apprendere le capacità del leggere e dello scrivere. Questo perché la base di questo metodo non è l’imparare una strategia data da gli altri, bensì l’apprendimento tramite la stimolazione di meccanismi che il bambino possiede sin dalla nascita ovvero la SILLABA GLOBALE e le parole d’ordine sono appassionarsi, scoprire, divertirsi, apprendimento contrapposto a l’imparamento come atto del acquisire una capacità che viene data da altri. Vediamo i presupposti. La metodologia si avvale di:

  • L’uso della SILLABA GLOBALE: si scarta la metodologia dove si insegna a riconoscere le singole lettere (vocali e consonanti) e solo in seguito a unirle arrivando alla lettura sillabica (consonante più vocale). Il principio è la stimolazione di meccanismi che il bambino possiede sin dalla nascita quindi far giocare il bambino direttamente con il suono sillabico, non scomponibile e soprattutto individuato come SILLABA GLOBALE. Per farvi capire impareranno il suono CA e il suono SA, suoni unici non divisibili. Quindi i bambini risparmieranno un passaggio cognitivo quello di unire C con A e S con A, per leggere la parola CASA. Infatti se ci pensiamo la scansione fono-sillabica delle parole parlate è già presente fin da tenera età, infatti già nella culla i bambini si sperimentano la loro voce per sviluppare in seguito la capacità di parlare.
  • Autoverifica: non più votazioni ma giochi dove il bambino possa accorgersi in autonomia di aver sbagliato e quindi correggersi da solo
  • Considerare il linguaggio alfabetico in continuità con il linguaggio parlato e non come qualcosa di sperabile da apprendere in seguito: il linguaggio alfabetico diventa parte delle capacità che si apprendono naturalmente come espressione e concretizzazione delle potenzialità presenti nei bambini, proprio come la capacità di camminare, correre e quelle del parlare. Non è una tecnica, non è un qualcosa che da fuori si inserisce nel bambino “da riempire”, piuttosto è un processo di crescita e maturazione personale, e somma al proprio repertorio espressivo un nuovo modo di esprimere i propri bisogni e il proprio pensiero.
  • Una relazione educativa incentrata sul bambino: che sia la mamma se usato in famiglia o un insegnante di scuola materna o elementare, il principio è che l’adulto non deve insegnare ma vedere e usare gli interessi, le esperienze importanti del bambino. Allora non esiste una “scaletta” della maestra, esiste la motivazione. Ogni oggetto ogni esperienza carica di emozione verrà tradotta nel linguaggio alfabetico e il bambino si avvicinerà alla lettura e alla scrittura partendo da sé stesso e dai suoi interessi. Poi le esperienze si amplieranno e si legheranno tra di loro.
  • Il gioco, tanto caro alla Montessori, diventa il mezzo da usare per tenera alta la motivazione la voglia di apprendere, non più solo libri da leggere e seguire, ma creare e costruire attività di apprendimento della lettoscrittura facendo leva sulla voglia innata di raccontare il loro mondo. A titolo di esempio giocheranno a costruire libri di lettura delle loro esperienze, costruiscono memory con le immagini che loro costruiscono e che richiamano i suoni sillabici del linguaggio orale, faranno giochi di racconto in gruppo o in coppia. In un mondo attento al naturale, al biologico è tempo di rintracciare metodologie che rispettano la naturalezza dei processi di apprendimento, avviando un autentico apprendimento/scoperta del linguaggio alfabetico per SILLABA GLOBALE, ovvero la CORRISPONDENZA FONO (suono) - GRAFICA (simbolo). 

Non chiediamo al bambino di imparare nuove modalità di apprendere ma, rispettosi del suo Essere del suo Esistere senza costrizione, onoriamo le tre T dell’apprendimento Tempo, Testa, Termometro emotivo e aiutiamolo a rinforzare e utilizzare al meglio i propri ed originali processi mentali che sottendono agli apprendimenti, questo è il regalo più grande che possiamo fare ai figli del domani.

Per chi voglia saperne di più sul Metodo Ortogenetico visitate il sito http://www.progettosiglo.it/ che sta promuovendo attività di formazione, oppure leggete uno dei tre libri editi da La Scuola “Le parole sono un gioco. Scoprire il piacere di leggere e scrivere il famiglia” destinato alle famiglie.

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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