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Giochi per bambini da tutto il mondo

Con quali giocattoli si divertono i bambini che vivono nelle varie parti del mondo?

di Chiara Zambelli

Jean Piaget
, psicologo e pedagogista svizzero sosteneva che il gioco fosse “La più spontanea abitudine del pensiero infantile” sottolineando quanto il gioco rappresentasse una parte importante nello sviluppo socio-cognitivo dei più piccoli. Il bambino è attratto dal giocare perché da esso ne trae piacere, per loro è un’attività seria, che richiede concentrazione e impegno, come per un adulto può essere il lavoro. Il gioco permette al bambino di comprendere come funzionano i vari oggetti che si trova sotto mano, cosa può fare o non può fare, quali sono le regole di comportamento che vanno rispettate mentre si gioca, permette loro di sviluppare la fantasia, l’immaginazione, imparando a condividere e ad interagire con gli altri bambini creando schemi di gioco sempre più complessi.


Giocare con la carta. Origami per i bambini



 “L’uomo è pienamente tale sono quando gioca” affermava Shiller, notando come le attività ludiche permettessero ai più piccoli di esternare quelle che erano le loro paure, i loro desideri, modificando i propri comportamenti o stili di gioco di pari passo con il proprio sviluppo cognitivo, noi educatori abbiamo quindi il compito di assecondare i nostri figli quando giocano, lasciando che ci rendano partecipi di ciò che fanno.

I giocattoli sono presenti fin dall’antichità, piccole bambole in legno, stoffa, pezzetti di pietra o legno levigato da utilizzare come costruzioni, da che esiste l’uomo esistono anche i giocattoli. Se in Italia bene o male sappiamo cosa impone la “moda del momento”, e siete abituati a vedere i vostri figlio giocare con la Barbie, con Cicciobello o con un gormita, cosa amano utilizzare i bambini nel resto del mondo? Come si divertono?

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Se in occidente le bambine sono solite giocare con le Barbie, le Brats, le Winks o articoli similari, per le bimbe musulmane è stata realizzata un versione più castigata, si chiama Fulla, indossa un lungo cappotto o un’abaya che la copre fino ai piedi, velo in testa ed è venduta corredata con un completo più moderno, da utilizzare quando è tra le pareti domestiche. Una rappresentazione in piccolo della figura della donna nell’islam, dotata di fratellini, set da viaggio e tappeto rosa per le preghiere è la bambola più venduta in molti paesi arabi e vanta un sito internet ed un giornalino interamente dedicato a lei.


Giochi in gruppo per bambini da 4 a 10 anni. Video Tutorial


Se invece avete in procinto un viaggio nei paesi anglofoni potrete sperimentare uno dei giochi da tavolo più famosi: il Nine Men's Morris, di cui il nostro gioco del tris è una semplificazione, si gioca in due su un tavoliere composto da tre quadrati concentrici avendo a disposizione 9 pezzi che vanno via via inseriti nella postazione cercando di lasciare l’avversario con meno di tre pezzi in gioco senza la possibilità di muovere. Spostandoci in Nord America, presso le comunità Amish possiamo incontrare della piccole bambole di stoffa utilizzate dalle bambine, sono agghindate con i tipici abiti del posto: gonne lunghe grembiule e classica cuffietta sul capo, oppure nella versione maschile con pantaloni lunghi e bretelle, camicia e immancabile cappello a falde. La loro singolarità è la mancanza di capelli, occhi, naso e bocca, in osservanza del precetto biblico (Antico testamento) che vieta ai fedeli di creare statue o fantocci ad imitazione degli esseri viventi.



Se vi recate in Egitto invece potreste sperimentare il Senet, uno dei più antichi antenati del Backgammon, ne sono state rinvenute tracce addirittura nella tomba di Tutankamon e si pensa che questo gioco risalga al 3300 a. C. . Si compone di una scacchiera rettangolare dove è tracciato un percorso a più caselle, i due sfidanti devono “rincorrersi” cercando di completare con le proprie pedine l’intero percorso.


Giochi da fare all’aria aperta


I bimbi del Madagascar, insieme ai loro genitori, amano divertirsi con il Fanorona, un gioco da tavolo simile alla nostra dama dove due sfidanti cercano di “mangiare” le pedine avversarie per ottenere la vittoria. Spostandosi verso la terra del Sol Levante possiamo incontrare le Kokeshi, ritenute le antesignane delle matrioske, realizzate in legno, carta o stoffa sono ritenute dei piccoli portafortuna da regalare a persone a cui si vuol bene. Queste piccole statuette sono belle sia come giocattolo, che come elemento decorativo, se avete quindi in progetto di visitare il Giappone, non dimenticatevi di farne incetta!

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