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Giochi d'intelligenza: se un problema diventa un'opportunità per imparare

Per i più piccoli può essere un gioco divertente trasformare un imprevisto o un compito quotidiano in un'attività da fare insieme, un'attività che è un gioco, ma anche vita vera e che quindi rimanda ai bambini un grande senso di concretezza e ne aiuta l'autostima

a cura di Parlare con i bambini

Mi è capitato di chiedere alla mia bambina di aiutarmi, ad esempio andando a prendere dei fogli bianchi nello studio, passandomi i panni da asciugare, raccogliendo i limoni che erano caduti. E mi è capitato che lei rispondesse con entusiasmo: Grazie mamma!


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Lo so, le mamme e i papà con i figli più grandi mi diranno che questa è solo una fase e che non mi ci devo abituare troppo. Però per i più piccoli davvero può essere un gioco divertente trasformare un imprevisto o un compito quotidiano in un'attività da fare insieme, un'attività che è un gioco, ma anche vita vera e che quindi rimanda ai bambini un grande senso di concretezza e ne aiuta l'autostima. Un problema, infatti, è un evento che si presenta inatteso a rompere una routine forzando la nostra mente a cercare soluzioni in tempi rapidi e in modo creativo (la vera creatività è proprio questa.


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Un problema non deve essere necessariamente una catastrofe: basta ad esempio che finiscano le pile ad un giocattolo, che qualcosa si rovesci a terra, che manchi un ingrediente per la torta: in tutti questi casi, possiamo resistere dall'offrire la soluzione pronta, dal dire “Ci penso io” e chiedere invece ai piccoli che soluzioni propongono. Anche se davvero sono piccoli, o non sanno ancora parlare, o non conoscono le possibili risposte, coinvolgerli sempre li aiuterà a poco a poco a sviluppare attenzione, capacità critica e autostima. E non servono grandi progetti: la vita di tutti i giorni offre tantissime occasioni per imparare. Fuori fa freddo, ma il bambino non vuole mettersi il cappotto per uscire? Provate ad aspettare che si accorga da solo del cambiamento di temperatura (senza che diventi una gara tra voi, altrimenti il risultato potrebbe essere un brutto raffreddore).


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La bambina ha fame ma non ha la pazienza di aspettare che la pasta sia cotta? Provate a farle assaggiare la pasta cruda e spiegatele come funziona tutta la sua preparazione, coinvolgendola attivamente. Uno dei libri più utili e belli da leggere in gravidanza o per l'educazione dei bambini e delle bambine fin da piccoli, per me è stato il libro della Montessori “Educare alla libertà” in cui l'autrice ci ricorda che la richiesta forse più profonda che ci fanno i bambini è: “Insegnami a fare da solo.”

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