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Giochi d'ispirazione violenta: è giusto comprarli?

Quali sono i rischi dell'utilizzo di giochi a contenuto violento? Ecco qualche indicazione utile per usarli in modo sicuro

É ormai risaputo quanto successo riscuotano i giochi elettronici, soprattutto quelli di ultimissima generazione, su grandi e piccini. Il mercato attualmente offre consolle ad alta fedeltà che danno l'impressione di essere immersi nel gioco; è proprio il caso di dire che la realtà ha superato la fantasia.

Accanto ai videogiochi divertenti e a quelli che si rifanno agli sport più vari ci sono quelli che trattano di mostri, battaglie, guerre e violenza in generale. Giochi e videogiochi di questo genere sono alla portata di tutti e spesso riscuotono molto successo tra i bambini e i ragazzi. Il problema del quantitativo di violenza presente in generale nelle pubblicità, nei programmi tv e nei film è stato discusso in passato all'interno di un dibattito oggi più che mai aperto. Vedi le foto: Bambini digitali
Sebbene nelle televisioni si sia arrivati ad una sorta di tutela dei minori rispetto ai film e ai contenuti violenti o comunque adatti ad un pubblico prevalentemente adulto, nella società di oggi e nei contesti di vita dei bambini e dei ragazzi molto spesso non si riesce a creare uno scudo davvero efficace contro i messaggi e i contenuti a carattere violento. I bambini, in prevalenza i maschietti, fin da piccoli subiscono il fascino dei giochi di guerra: carri armati, fucili, pistole laser e altre armi cibernetiche delle guerre e delle battaglie che vediamo nei film di fantascienza.

Ma è giusto soddisfare la richiesta di nostro figlio quando ci chiede di comprargli un gioco di questo tipo? E quanto influisce l'uso di giochi e videogiochi d'ispirazione violenta con lo sviluppo di comportamenti devianti o aggressivi da parte dei bambini?
Anzitutto c'è da fare una distinzione tra i giochi e i videogiochi: mentre nel primo caso, soprattutto se il genitore si offre di giocare con il bambino, si può intervenire sul messaggio connesso con quel particolare gioco sottolineandone la negatività, l'uso dei videogiochi spesso veicola messaggi violenti che il bambino può solo assimilare senza la possibilità di rifletterci su. Ad esempio se nostro figlio ci chiede di comprare una pistola possiamo spiegargli che un colpo di pistola serve anche per dare inizio ad una gara di velocità oppure che potremmo usarla per spaventare il gatto, senza fargli del male, che tenta di catturare il nostro canarino. Potrebbe essere un modo per spiegare a nostro figlio che la violenza è una realtà della vita alla quale dovrà imparare ad opporsi.
Nel caso dei videogiochi spesso il bambino subisce passivamente e assimila così come sono dei contenuti violenti spesso assolutamente inadatti alla sua età.

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2
Commenti

silicio75 venerdì, 18 febbraio 2011

dipende....

io ho comprato i trasformers a mio figlio di 7 anni. non so se definirlo violento, certo si spara,ma sono pur sempre robot.
la mia paura più grande è che volendoli imitare nel gioco, poi i bimbi si facciano male. ad esempio all'epoca di dragon ball, di cui ha il video game, mio figlio e l'amichetto combattevano e per poco non si rompevano il braccio, però..riflettendo anche se imitano due che fanno box o karate potrebbero fare lo stesso.
l'importante poi è spiegare, e far passare la fase del " posso volare"...quella è pericolosa,ma passa in fretta.

n° 2
mahjong gratis giovedì, 17 febbraio 2011

ottimo post

ottimo post

n° 1
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