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Creatività: cos'è e come si può insegnare o apprendere

Nella blogsfera ci sono tantissime mamme e donne creative che pongono la domanda: cos’è la creatività? Possiamo insegnarla ai nostri figli, si può insegnarla a scuola? Se si come possiamo fare? Due creativissime pedagogiste ce ne parlano

Care mamme di Pianetamamma,
nasce oggi una collaborazione tra due pedagogiste del web: Paola del sito www.homemademamma.it e Mariaelena, alias yummymummy la nostra pedagogista online, del blog http://yummymummyematteo.blogspot.com, per parlare, in varie riprese, di un tema un po’ spinoso, complicato e controverso: la creatività.
Nella blogsfera ci sono tantissime mamme e donne creative che pongono la domanda: cos’è la creatività? Possiamo insegnarla ai nostri figli, si può insegnarla a scuola? Se si come possiamo fare?

LEGGI ANCHE: Come proteggere la creatività dei bambini



fingerpaintDefinire la creatività non è semplice, Paola prova a spiegarla così:
Cos’è la creatività? Sembra una  domanda semplice. Definire cosa sia la creatività invece è tutt’altro che facile.
Studiosi, psicologi, sociologi, scienziati, educatori  hanno fornito, negli anni,  la loro definizione.
C’è chi sostiene sia “un tentativo di risolvere un conflitto per soddisfare delle pulsioni” (Freud),
chi “una spinta vitale” (Winnicot),
chi  il prodotto “che nasce dalla relazione tra uomo e realtà esterna e dalla tendenza all’autorealizzazione personale”,
chi ”un processo in cui si giunge a creare qualcosa di nuovo” (Torrance),
chi ritiene sia “qualsiasi attività umana che produca qualcosa di nuovo” (Vigotskij)
chi “una sintesi soddisfacente di processi conoscitivi logici, razionali ed inconsci” (Maslow)
chi…
Insomma c’è da perderci il senno.

Tra tutte le definizioni quella che risulta meno restrittiva definisce la creatività come l’attitudine a fare qualcosa di nuovo ed utile (Joui H.), come immaginazione efficace, come risultato di un processo di relazione tra la persona e la realtà. La sua  unicità  è data dall’irripetibilità dell’individuo e dai materiali che la realtà mette a sua disposizione.
In altre parole l’oggetto creativo (a prescindere da quale sia: un vaso, un disegno, un ricamo, una poesia, una sciarpa…) è tale in quanto la persona che lo crea è unica ed irripetibile ed utilizza ciò che il mondo le offre, proprio a lei e proprio in quel momento, in modo originale e nuovo. Con questo si sta affermando, tra l’altro, che “nulla nasce dal nulla”, che l’oggetto creativo deriva sempre da qualcosa di precedente a cui si mette mano.

Mentre Mariaelena, la vede così:
La creatività è quella forza che ti spinge ad utilizzare in maniere innovativa oggetti tradizionali, che ti fa vedere il mondo in una prospettiva sconosciuta agli altri, che ti spinge a creare con un piatto di plastica e i rebbi delle forchette un sole meraviglioso.
tu l’avevi già immaginato nella tua testa, naturalmente e senza sforzo alcuno, mentre tutti gli altri vedevano solo un piatto e tante forchette di plastica. La creatività è innata ma va stimolata giorno dopo giorno, va curata e annaffiata come una piantina, le erbacce la attaccano sotto forma di simboli noti e schemi tradizionali ma le sovrastrutture e i pregiudizi vanno estirpati ogni giorno altrimenti la creatività viene repressa.

La creatività ti fa vedere in un calzino bucato un bellissimo burattino, ti fa assemblare per ore oggetti di tante forme e dimensioni fino a formare un trenino, ti permette di non comprare giocattoli ma di inventarli da te.
La creatività è un’arte e come tale va assecondata in qualsiasi forma essa si presenti. La creatività ti permette di riusare e riciclare, ti permette di esprimere te stesso in via del tutto eccezionale.
La creatività, spesso, genera caos e disordine, per questo viene repressa e contenuta.
Guardate questa immagine: permettereste mai a vostro figlio di fare body painting su di voi in bagno con la pochette del trucco?
crea

Ma qui sorge spontanea un’altra domanda:
Una volta definita (diciamo così!) la creatività, l’altra questione importante è se essa sia innata o appresa. La domanda è altrettanto spinosa della precedente. Ci sono i sostenitori dell’una e dell’altra corrente ed anche chi preferisce stare nel mezzo affermando che essa sia frutto di talento, ma che l’ambiente, l’apprendimento e le occasioni sono altrettanto decisive in quanto possano svilupparla, migliorarla o inibirla. Quest’ultima affermazione, insomma, salva capra e cavoli.

Un po’ confusi?? Ce ne sarebbe ragione: c’è chi dice una cosa e chi afferma l’esatto contrario!!!
Sul finire del 1950, furono organizzati dalla Michigan State University numerosi seminari per discutere di creatività. La maggioranza degli esperti (non proprio novellini ) concordarono che la creatività fosse a disposizione di tutti, a prescidere dall’età. E questa, a mio avviso, è proprio una bella notizia!
Inoltre c’è chi (Arieti S.) ci viene ulteriormente in aiuto definendo vari tipi di creatività:

- una creatività straordinaria che si manifesta in creazioni di altissimo valore capaci di concorrere allo sviluppo umano
- una creatività ordinaria (la mia preferita ) che si traduce in prodotti di normale importanza in grado però di appagare la persona, di farla stare bene e di trasmettergli un senso positivo nei confronti della vita

Troviamo poi una creatività espressiva, una produttiva, una inventiva , una innovativa ed infine una emergente.
In sintesi: In base a tutto quello che ci siamo detti, chiunque può (potrebbe) essere creativo, non solo il grande  inventore o lo scienziato geniale. Inoltre la creatività non deve essere relegata esclusivamente ad alcuni settori particolari, ma coinvolge tutti i campi. Inoltre la creatività può essere appresa o, per lo meno, esistono “tecniche”  ed ambienti che la possono stimolare, accrescere e favorire.
Ci sono molte mamme che scrivono a Paola o a Mariaelena, ringraziando per i vari giochi e le attività da fare con i bambini proposte sui loro blog. Pur non definendosi mamme particolarmente fantasiose, queste donne cercano di divertire e intrattenere i bambini in maniera originale e creativa. E il risultato è sempre creativo poiché non sarà mai lo stesso per il solo fatto che ognuna di loro interpreta a proprio modo e utilizza materiali diversi pur seguendo le stesse istruzioni.

creVolete una prova?
Se chiedo di disegnare un sole, ecco cosa otterrò:

eppure ho dato la stessa definizione per tutti!!!
Grazie e alla prossima puntata!!

"Pur non così temerario da pensare di capire il nocciolo della creatività sono curioso di spiarla quanto più è possibile"
P.Klee


Paola e Mariaelena
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