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La fenomenologia della mamma alla recita o saggio di fine anno

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Gli esemplari di mamma che si possono incontrare in occasione del saggio o della recita di fine anno del proprio figlio

Le mamme alla recita di fine anno

La fine della scuola è alle porte ed è questo il periodo in cui si concentrano saggi, spettacoli e recite di fine anno. E in occasioni di questo genere non è raro imbattersi in questi esemplari di mamma :-)

La mamma ansia da prestazione

Questo tipo di mamma non ha mai digerito del tutto che il figlio ormai è “altro da sé”. Questo la porta a vivere la recita o il saggio come se fosse lei stessa a dover ballare di fronte ad un nutrito pubblico, recitare filastrocche a memoria o interpretare personaggi improbabili. La mamma sindrome da arto fantasma non riesce a chiudere occhio la sera prima, in totale balia dell’ansia da prestazione. Si ritrova a ripetere sottovoce battute e poesie anche mentre è sulla metro o in coda alla cassa. Durante lo spettacolo, è concentratissima nel tentativo di trasmettere telepaticamente al figlio nozioni e movimenti. E alla conclusione, non resiste dal dichiarare con amarezza “a casa mi veniva”

La mamma "wannabe Spice Girls" 

La mamma "wannabe Spice Girls" guarda dall’alto in basso quei genitori che si commuovono e si gonfiano d’orgoglio anche se il figlio alla recita interpreta l’albero. Lei è perfettamente in grado di riconoscere che il suo bambino è penoso, e difatti lo fa. Generalmente si trattiene dal dire apertamente che la figlia è una vergogna per la famiglia perché nel saggio di danza dimostra la stessa agilità di un gatto impagliato, ma il disprezzo le si legge negli occhi. Se piange, non lo fa per commozione, ma per umiliazione. E pensare che lei, alla sua età, era arrivata in finale ai provini di non è la Rai.

La mamma sciame

Per questo tipo di mamma, lo spettacolo finale del suo angelo, foss’anche l’interprete dell’albero di cui sopra, è l’highlight della sua intera esistenza. Una pietra miliare della storia della famiglia. Arriva in anticipo, di modo che lei e la quindicina di parenti che si è portata appresso possano invadere tutti i posti davanti, tenendone peraltro occupata un’altra decina con borse e cappotti, perché dopo si aggiungeranno anche gli amici (solo pochi intimi, sia chiaro). Il di lei marito reca attrezzatura fotografica professionale e una videocamera. Ciononostante, anche gli altri parenti ci danno dentro con smartphone e tablet per tutta la durata della rappresentazione, accecando i bambini e al contempo stordendoli con cori da stadio. Il figlio di una mamma sciame di solito a 15 anni si procura documenti falsi e si arruola nella Legione Straniera.

La mamma salvatemi

Per la mamma salvatemi, la recita o il saggio di fine anno sono essenzialmente una noia mortale. Preferirebbe essere in qualsiasi altro posto, compresa la sua cucina con una pila di piatti da lavare, piuttosto che sorbirsi un tale supplizio. E se riesce a provare una certa partecipazione quando sul palco c’è suo figlio, le esibizioni delle classi precedenti le fanno rimpiangere di essere nata. La si riconosce per gli sbadigli, per il guardare ossessivamente l’orologio e per le imprecazioni quando scopre di avere il cellulare scarico e non poter nemmeno leggere Vanity Fair mentre aspetta. Inoltre, s’informa con finta indifferenza sulla durata dello spettacolo. La mamma salvatemi l’anno successivo corrompe una maestra perché le mandi un sms cinque minuti prima che sia il turno di suo figlio.

La mamma mission impossible

La vedi arrivare sudata, spettinata, con le borse della spesa in mano e un quarto d’ora di ritardo. Non fa in tempo a sedersi che il bidello le tira la giacca dicendo che deve spostare la macchina, "sì signora lo so che non c’è più posto, del resto se arrivava prima"… Ed è a quel punto che la mamma mission impossible è veramente tutte noi. Sì perché per arrivare alla recita con un quarto d’ora di ritardo, solo per vedere suo figlio che fa l’albero, è schizzata via dall’ufficio portandosi via il lavoro arretrato da fare la notte, ha ritirato un altro paio di figli nelle rispettive scuole, ha fatto la spesa, è andata in tintoria, ha chiamato la suocera, ha preso l’appuntamento col pediatra, col dentista e con l’idraulico. Purtroppo, la sua macchina è proprio davanti a quella della mamma salvatemi.

La mamma (del/della) protagonista

Ci sono mamme della protagonista, o del protagonista, che rimangono sorprese e commosse quando scoprono che il figlio che credevano così timido è stato scelto per la parte principale. E poi ci sono quelle che lo hanno sempre saputo. Buon sangue non mente, pensa la mamma (della) protagonista, del resto anche lei da giovane recitava, sfortunatamente non aveva abbastanza santi in cielo, altrimenti… La mamma della protagonista si sente la vera protagonista della serata, e si aspetta che tutti i presenti, compresi i parenti della mamma sciame, si assiepino intorno a lei ossequiandola alla fine dello spettacolo. Accontentatela, e continuerà a salutarvi.

La mamma molesta

La mamma molesta è comprensibilmente orgogliosa della prestazione dei suoi figli, ma questo non le basta. Lei deve esternarlo. Così, la povera malcapitata a cui è toccato il posto vicino, non avrà nessuna chance di potersi godere lo spettacolo, perché la mamma molesta verrà colta da logorrea a cascata e non smetterà mai di parlare di suo figlio, delle maestre, dei programmi, delle recite che faceva lei da piccola fino ad arrivare al teatro degli antichi greci. Se vedete una mamma con a lato due posti vuoti anche se il teatro è pieno e ci sono persone in piedi, probabilmente c’è un motivo.

La mamma Martha Stewart

Questo tipo di mamma si fa riconoscere già un mese o due prima della recita. Apre un gruppo di whatsapp, invita tutti e se commettete l’errore di partecipare, sarete in suo potere. Il suo obiettivo è quello di organizzare un rinfresco per la recita. Un’idea carina, pensi. Si parte con l’idea che “ognuno porta qualcosa”, e quel qualcosa può anche essere una bottiglia di succo di frutta a marchio super, e si arriva ad un buffet al cui confronto quello di Pippa Middleton per il suo matrimonio impallidisce. Quando attaccherà con “Chi fa i vol-au-vent al tartufo bianco?” ci sarà un fuggi fuggi generale. Mamme che rinunciano a venire alla recita, o ci vengono sotto mentite spoglie, pur di non dover prendere ferie e aprire un mutuo per contribuire al menu a cinque stelle da lei studiato.

La mamma in sindrome pre-mestruale 

La mamma in sindrome pre-mestruale è quella che gioisce quando scopre che il figlio fa l’erba, perché forse questa volta riuscirà a contenere le emozioni. Ma non ce la fa. Vedere il frutto del suo ventre, quello che fino a poco tempo fa gattonava e mangiava solo pappette, mentre è sul palco e canta e balla di fronte a tutti, le causa una prorompente crisi di pianto. E quando lo spettacolo fa ridere, lei ride e piange insieme. Piange perché è felice, e orgogliosa, perché non aveva mai pensato di meritare un amore così, una gioia così grande. Ed è stupido, stupidissimo che ti venga in mente guardando una recita, ma è questo l’effetto che gli spettacoli di fine anno provocano a molte mamme. Che pure non sono in sindrome pre-mestruale. Ma probabilmente, c’è una mamma in sindrome pre mestruale in tutte noi. In fondo, nemmeno la mamma salvatemi si perderebbe mai un saggio di fine anno.

E voi che tipo di mamma siete durante saggi e spettacoli di fine anno? Conoscete qualcuna delle mamme-tipo di cui abbiamo parlato? E qual è la vostra preferita?

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