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Come stimolare la creatività nei bambini

Il nostro viaggio alla scoperta della creatività è iniziato con l’indagare cosa essa sia,“ poi abbiamo scoperto cosa vuol dire essere creativi, adesso vedremo insieme a Paola e Mariaelena, pedagogiste e autrici dei blog Homemademamma e yummymummy, come stimolare la creatività nei bambini

Il nostro viaggio alla scoperta della creatività è iniziato con l’indagare cosa essa sia,“ poi abbiamo scoperto cosa vuol dire essere creativi, adesso vedremo insieme a Paola e Mariaelena, pedagogiste e autrici dei blog Homemademamma e yummymummy, come stimolare la creatività nei bambini.

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"Il soggetto creativo è più ricettivo di quello non creativo. Questa tendenza comporta quella che potremmo definire l’accettazione del rischio: rischio di sbagliare, rischio di compiere errori, rischio di apparire sciocchi o ridicoli, rischio di venire corretti”. Beaudot A “Il problema della creatività nella scuola”

Eccoci alla terza puntata di questo viaggio verso la scoperta della creatività che Paola homemademamma (LEGGI)e io, Mariaelena yummymummy, abbiamo deciso di intraprendere insieme.
La domanda “chi è un creativo e come stimolare la creatività?” è veramente vasta.


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Comincia Paola rispondendo alla domanda: Chi sono i creativi?
Molti studiosi (e non) si sono dati da fare per classificare i “tipi creativi” ed evidenziare quelle caratteristiche che fanno di una persona una persona creativa. Così si sono stesi dei “ricettari”  con lo scopo di indicare quegli ingredienti ritenuti fondamentali per essere/divenire un creativo.
Se vi state chiedendo il perchè di tutto questo, la risposta è semplice: dato che la creatività è apprendibile, stimolabile e migliorabile, è sufficiente agire in modo efficace su queste caratteristiche (ingredienti)  per  essere/diventare un creativo. Semplice, come bere un bicchiere d’acqua!
Quali sono, però, queste caratteristiche?
Per Cropley “la creatività, nel senso di ragionamenti nuovi, arditi, originali e liberi, consta di tre componenti: l’aspetto intellettuale (la capacità di produrre idee), l’aspetto motivazionale (la disposizione a farsi venire in mente qualcosa e poi ad articolare anche queste idee) e l’aspetto emozionale (il coraggio di , che si oppone alla pressione all’adattamento; la disponibilità al rischio, ecc.). (…) è necessario favorire tutti e tre gli elementi della creatività, poiché questa nasce dall’interazione delle sue componenti”

Inoltre lo studioso evidenzia 7 qualità essenziali dei creativi:
-essere capaci di produrre molte idee
-essere consapevoli dei problemi
-avere abilità analitica e sintetica
-essere originali
-possedere elasticità di pensiero
-saper centrare il nocciolo delle questioni
-porre questioni in modo nuovo


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Facendo una sintesi di tutti gli studi e il materiale esistente, direi che una persona creativa è:
- Curiosa
. Ha voglia di capire di più, di vedere di più, di scoprire di più. Non si accontenta di quello che gli sta intorno vuole e desidera andare oltre. E’ aperta al mondo che lo circonda e alle sue opportunità aperta agli altri e alle altre idee. Ha bisogno degli altri per imparare, per capire. Solo attraverso lo scambio con gli altri può acquisire nuove informazioni, nuove idee, nuovi significati, nuovi modi di vedere e di rielaborare la realtà rivoluzionaria. E’ pronta a mettere in discussione quel che vede, quel che sente, quello che lo circonda. Mette in discussione sè stessa e le proprie idee.



Emotivamente “allenata”. Riesce a gestire la paura di sbagliare, di mettersi in discussione, di “essere diverso”, di difendere le proprie idee. Riesce a gestire il successo come l’insuccesso.

Sognatrice. Vede quello che gli altri non vedono ancora, quello che non sentono, quello che non percepiscono come realizzabile o possibile. E ci crede, ci crede fino in fondo!

Ideativa. Ha molte idee che gli frullano per la testa,  è capace di gestire questo caos e di scegliere tra quelle realizzabli e quelle no, quelle valide e quelle no.

Tenace. Non demorde, non si fa scoraggiare dai giudizi altrui o dagli insuccessi, si impegna per conseguire il proprio obiettivo

Motivata. Crede in quello che fa perchè gli piace “fare”, gli piace il risultato che raggiunge e tutto il percorso per arrivare all’obbiettivo che si è prefissata

Capace di fermarsi e di fare ordine. Per creare ha bisogno anche di pace, di tranquillità, di silenzio, di momenti di svago in cui poter pensare ad altro per poi tornare più carica di prima e più creativa di prima.

Preparata. Esistono tanti tipi di creatività quante sono le abilità dell’uomo. Per poter esprimersi al meglio in un ambito è necessario padroneggiare  le abilità proprie di quel campo: un pittore deve saper disegnare, un musicista suonare, un incisore incidere, un cuoco cucinare… L’improvvisazione può dare frutti, ma solo se nasce dal sapere e da abilità acquisite e praticate

come-stimolare-la-creativita-nei-bambini

Quindi? Bè… quindi per essere creativi basterebbe (solo) far germogliare in noi il seme della curiosità, diventare capaci di guardarsi in giro, essere coraggiosi e motivati, imparare a gestire al meglio le nostre emozioni, stimolarci continuamente a pensare idee e conoscere i modi per scegliere quelle “giuste” e realizzarle….
Facile????
Fortunatamente per noi esisitono metodi e tecniche più o meno efficaci per stimolare tutte queste caratteristiche , per offrire strumenti atti a  padroneggiare e utilizzare al meglio tutti questi “ingredienti creativi”.

Ricordiamoci comunque sempre che…
“Nonostante la nostra ignoranza sulla natura del talento creativo, possiamo asserire tuttavia con buona fondatezza che le condizioni ambientali hanno il potere di favorirlo o di scoraggiarlo”. L.L. Thurstone


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E dunque, se le condizioni ambientali sono fondamentali, entriamo in gioco noi mamme, i genitori, e la scuola. E allora come Yummymummy e come vi chiedo:
Quante volte avete detto “non toccare, ti sporchi” al vostro cucciolo?
E quante volte gli avete pulito le manine perché erano sporche?
A mio parere questo è il comportamento di noi mamme (a volte lo faccio anche io, d’istinto ;)) che maggiormente frena la creatività. I bambini imparano a non toccare e a non manipolare per paura di sporcarsi.
Ed è proprio dalla manipolazione che parte la stimolazione della creatività (LEGGI).
E dunque, lasciamo che i bambini vadano ad esplorare ogni oggetto, stiamo ovviamente attente che ciò che toccano non sia pericoloso.
L’ostacolo più grande da superare per stimolare la creatività è che richiede una grande dose di pazienza.



Un bambino creativo vuole sperimentare tutto, difficilmente gioca con i giocattoli tradizionali perché a lui non interessa spingere un tasto per sentire un suono o vedere una luce accendersi. Questi giochi sono troppo prevedibili per lui. Non sono interessanti.
Un bambino creativo, al contrario, giocando col pongo, mette due striscette a croce e gioca con l’aeroplanino che ha appena costruito per mezz’ora, fa piste per le macchinine con il rotolo della carta igienica, apre l’acqua del bidet solo per osservare come scende nel buco, scava voragini nei vasi o in giardino e vuole riempirle di sassi, di acqua o di sabbia per vedere come funziona!!!

E per noi mamme è davvero impegnativo stare dietro ad un bimbo così.
Ma come fare per stimolarlo e per non reprimerlo senza andare al manicomio? (LEGGI)
Premetto che io sono una creativa a lungo repressa, una di quelle bambine che creava i vestiti della Barbie coi tulle dei confetti e con la passamaneria, una di quelle che a 8 anni chiese un kit per ricamare, una di quelle che con le scatole di cartone costruiva lettini per bambole, palazzi di Barbie e quant’altro.
Se non fosse stato per i miei vestitini rosa confetto con velate calze in tinta, avrei passato ore e ore a giocare col brecciolino ai giardini pubblici mischiandolo col fango e con l’erba per preparare fantastiche tortine!!!
Dunque ho giurato a me stessa che mio figlio non avrebbe mai avuto indosso vestiti scomodi o che non potevano sporcarsi!
E questo è il primo passo.


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Dopodichè cerchiamo di utilizzare la mia cara pedagogia del compromesso: se il piccolo vuole travasare la terra, non diciamo subito “no” ma forniamogli un’alternativa:”ti va di travasare i fagioli (o la pasta o il pop corn)” oppure seguiamolo nella sua creatività e stiamo con lui in bagno: invece di guardare l’acqua che scorre forniamogli un imbuto e qualche bottiglietta, ciotoline e contenitori per poter sperimentare le proprietà dell’acqua nel bidet.
Non compriamo il pongo ma facciamo con i piccoli torte e pizze, biscotti e pasta in modo da unire l’utile al dilettevole.

A volte non ci fermiamo a pensare al lato giocoso e creativo della vita, al lato puramente ludico… purtroppo i mille ruoli che dobbiamo ricoprire non sempre ci permettono di farlo. Se ci mettessimo anche noi accanto ai nostri cuccioli a guardare il mondo con i loro occhi curiosi, senza dare nulla per scontato, coglieremmo tante sfumature che di solito non vediamo…

Dai blog di Yummymummy e Homemademamma