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Sicuri che la colpa sia tutta di Barbie?

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La Barbie è ormai considerata stereotipo di una bellezza irraggiungibile. Ma è veramente di una bambola la responsabilità di creare (o distruggere) l’autostima di una bambina, futura adolescente e donna?

Barbie o Lammily?

Una nuova bambola che riproduce le fattezze della 19enne americana media si contrappone esplicitamente alla Barbie e allo stereotipo di una bellezza irraggiungibile che potrebbe minare l’autostima delle bambine. Tempi duri per quella che, fino a pochi anni fa, era l’ape regina delle bambole. Barbie ha registrato infatti un notevole calo di vendite (si parla del 21 % questo autunno) surclassata da una concorrenza sempre più agguerrita e, soprattutto, numerosa: pare che a partire dal 2016 i diritti di produzione sulle eroine di Frozen, film-cult per qualsiasi bambina dai 3 anni in su, andranno al competitor Hasbro.

Inoltre, ora è spuntata dal nulla un’altra temibile rivale: una bambola che si pone in netta contrapposizione con Barbie, rea di proporre un ideale di bellezza irrealistico. E in effetti, tutti i restyling che Barbie ha subito negli anni hanno avuto l’unico scopo di renderla (ancor più) al passo coi tempi, il che, in soldoni, significa sempre più magra. In questo senso non ha tutti i torti l’artista e designer Nickolay Lamm, il quale attraverso una raccolta di fondi online ha realizzato una bambola-Barbie che, dati alla mano, ha le precise proporzioni di una diciannovenne americana media.

Il ruolo delle bambole nella crescita delle bambine

La bambola Lammily riproduce una bella ragazza, ma la differenza con Barbie è la stessa che intercorre tra una liceale avvenente e una modella di Victoria’s Secrets. Guardando le foto sul web, si può notare come persino l’abbigliamento di Lammily è molto lontano dal guardaroba di Barbie, un tripudio di gonnelline svolazzanti rosa, abiti da sera carichi di lustrini e accessori come se piovesse. Del resto, Lammily è dotata di piedi normalissimi, non innaturalmente piegati per indossare scarpe col tacco alto. Ma forse il dettaglio più agghiacciante ed eccessivo della bambola Lammily è l’”imperdibile” set di accessori, che prevede sostanzialmente degli stickers che raffigurano amenità quali brufoli cellulite e smagliature.

E qui si potrebbe opinare che, in fondo, le bambole non sono fatte per giocare, e quindi per sognare? Insomma, chi l’ha detto che debbano per forza essere “realistiche”? Il gioco è una finzione e i bambini lo capiscono fin dalla tenerissima età. Tutte noi abbiamo adorato il guardaroba di Barbie, eppure a 20 anni non ci è passato nemmeno per l’anticamera del cervello di vestirci davvero così. Da un certo punto di vista, è giusto che i sogni restino qualcosa di meraviglioso, soprattutto per i bambini, anche se nella vita adulta si riveleranno irraggiungibili.

Libri da leggere ai bambini contro gli stereotipi

Andiamo, chi di noi vorrebbe aver sognato un impiegato del catasto al posto del principe azzurro? Sul fatto che Barbie rappresenti un’immagine del tutto distorta della bellezza femminile c’è poco da opinare, ma è veramente di una bambola la responsabilità di creare (o distruggere) l’autostima di una bambina, futura adolescente e donna? Se la fiducia in se’ stessa di una bambina può essere davvero intaccata da una bambola che, in quanto tale, è oggettivamente FINTA, probabilmente qualsiasi altra cosa potrebbe farlo: anche senza la Barbie, basterà una pubblicità su una rivista o una compagna di classe più carina a farla sentire una nullità… e sicuramente non sarà un'altra bambola con i brufoli a colmare i suoi vuoti.

Il compito di allevare delle future donne sicure di se’ e fiduciose nelle proprie capacità è almeno al 90% dei genitori: certo, nella vita potrà sempre accadere qualcosa in grado di far sentire le nostre bambine, (o ex bambine) insicure, deboli e vulnerabili, ma l’affetto e i principi morali ricevuti in famiglia continueranno a costituire una solida base tale per cui non sarà una taglia, un numero sulla bilancia o il colore dei capelli a definire loro stesse come persone.

E’ un po’ vigliacco abdicare su un giocattolo (una bambola con cui tutte noi abbiamo giocato da bambine, eppure siamo ancora qui a raccontarlo) una responsabilità che è prima di tutto della famiglia; con tutto il successo che potranno avere Lammily o altre come lei, quello che le nostre bambine proveranno nei confronti del proprio corpo, purtroppo o per fortuna partirà sempre da ciò che hanno dentro.

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