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Il ruolo delle bambole nella crescita delle bambine

L’attività ludica è importante per la crescita delle bambine, ma quanto i modelli proposti dalla società e dai media influenzano positivamente le nostre figlie?

È stato da poco inaugurato, in Italia, il “villaggio di Barbie”, un resort di lusso per bambine alle quali i genitori desiderano regalare un soggiorno da sogno: la camera allestita con lenzuola e accessori in tinta rigorosamente rosa è dotata di tutti i comfort. 


Durante la vacanza è possibile anche organizzare una festa con l’ospite d’onore, una Barbie vera! La bambina vivrebbe così l’esperienza più glam e fashion dei tempi... insomma... attualità... È proprio questo, infatti, che la società propone. 
Ma che tipo di messaggio viene trasmesso ai bambini?
L’idea di poter realizzare i sogni è insita nell’immaginario infantile e, renderli tali, presuppone la possibilità che tutto possa divenire reale, anche il mondo dei giocattoli. L’onnipotenza prende così il sopravvento. 


Lo stereotipo femminile moderno si basa prevalentemente sulla mitizzazione di modelli che rispecchiano un corpo ideale, una performance di massimo livello, uno status sociale elevato e, nella maggior parte dei casi, non riflettono la realtà. È, quindi, rilevante il tipo di comunicazione trasmessa a livello sociale e familiare: il modello da imitare è un esempio di perfezione, di armonia e di lusso

La conseguenza?

Alle proporzioni anoressiche proposte dalle bambole si susseguono disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia) e dismorfofobie tali da compromettere la salute dei più piccoli o degli adolescenti che cercano in tutti i modi di “apparire” attraverso un proprio stile personale e perché particolarmente sensibili al confronto con i coetanei. I giocattoli, utilizzati sostanzialmente come strumenti di commercializzazione, si trasformano in veri e propri detentori dei desideri infantili


Di questo, soprattutto i bambini, non ne sono consapevoli. Le aziende propongono un brand con l’obiettivo di far acquisire la “cultura” del bello, del perfetto, del superfluo ancor oggi in auge nonostante il periodo storico- economico che si sta attraversando.

Ma come fare a  modificare gli stereotipi?
Una nuova bambola Lammily, ideata da Nickolay Lamm, con le stesse fattezze di bellezza proposte dalla Barbie, è stata lanciata da qualche tempo sul mercato. La differenza sostanziale è riferita alle proporzioni del corpo che propone quelle reali cioè di una ragazza media. Tale alternativa lega a sé un concetto di fisicità più realistico e meno rinunciatario rispetto ai precedenti. 

Il gioco è, infatti, una modalità attraverso cui i bambini simulano la realtà, imitano i grandi, ripropongono dei comportamenti e manifestano il proprio immaginario. Attraverso il gioco tutto diviene reale anche perchè socialmente accettato. 

L’attività ludica è importantissima per la crescita soprattutto se usata in modo costruttivo e con logica. Stimola la creatività, la capacità di risoluzione, la socializzazione, il carattere e molti processi mentali indispensabili per la strutturazione neuronale. 


Tramite lo spirito di ricerca (la manipolazione dei materiali, la sperimentazione dei ruoli) il bambino diviene fautore delle proprie realizzazioni, dei propri progetti  e delle proprie fantasie. È una spugna e tutto ciò che assorbe diventa carburante per le sue future scelte e la sua personalità

Quindi, cosa è preferibile? Un modello falsato della realtà o una percezione realistica delle cose? A voi la scelta… 

A cura della Dott.ssa Emmanuella Ameruoso, Psicologa e Psicoterapeuta

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