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Bambini alla scoperta dei dinosauri

Come può un genitore incentivare la passione dei propri figli per i dinosauri, magari riscoprendo un amore per la paleontologia che appassionava anche lui da bambino?

Dove avventurarsi per seguire le orme dei gradi giganti del passato, tra resti fossili, cartoni animati e ricostruzioni a grandezza naturale.
Molti bambini hanno la passione per la paleontologia, e come dei novelli ricercatori vorrebbero munirsi di cappello a larghe falde, piccone giocattolo e scalpello creando una serie di buche nel giardino sperando di poter recuperare un grande osso di dinosauro da mostrare agli amici. Come può un genitore incentivare la passione dei propri figli, magari riscoprendo un amore per la paleontologia che appassionava anche lui da bambino?

Da guardarsi comodamente seduti sul divano di casa come non menzionare il cartone che Dea Kids ha realizzato in onore dei giganti del passato: “Il treno dei dinosauri” non è un semplice cartone animato ben congeniato e divertente, ma permette ai più piccoli di prendere famigliarità con le varie ere preistoriche, spaziando tra giurassico, triassico e cretaceo incontrando sempre nuovi personaggi appartenenti alle diverse specie. I vostri bimbi impareranno cosa mangia un dinosauro carnivoro e cosa uno erbivoro, quali erano gli esemplari più grandi e come si spostavano per fuggire dai predatori, il tutto corredato dalle “lezioni” di un paleontologo che offre ai più piccoli dei semplici spunti su come riconoscere un dinosauro, come erano le sue orme e come si sono formati i fossili durante le varie epoche. Ai più grandicelli è possibile poi proporre cartoni animati più lunghi, come “La valle incantata”, oppure “Dinosauri” della Walt Disney, e perché no, rispolverare i vecchi “Jurassik Parck”.

Oltre a poster, libri sull’argomento e cartoni animati dedicati al magico mondo dei dinosauri, per i bimbi più grandicelli è possibile “rivivere” sul campo la grandiosità degli animali preistorici. In tutta Italia sono dislocati parchi naturalistici a tema dove in mezzo a prati all’inglese e vecchi cipressi si possono scorgere Triceratopi, Tirannosauri e Pterodattili realizzati a grandezza naturale per la gioia dei più piccini e perché no, anche di qualche genitore appassionato di paleontologia. In provincia di Verona, a due passi dallo stupendo Lago di Garda c’è il parco Natura viva, dove oltre agli animali liberi, leoni, tigri, giraffe, orsi e chi più ne ha più ne metta c’è un’intera area dedicata ai dinosauri.


A Rivolta d’Adda, a pochi minuti da Milano, esiste un intero parco a tema il “Parco della Preistoria” dove percorrendo una comoda stradina in mezzo alla boscaglia si possono incontrare i giganti del passato e le ricostruzione di alcuni uomini primitivi. Un piccolo stand contiene alcuni diorami dove viene illustrato come lavora un paleontologo, come si realizza uno scavo e come si riporta alla luce un fossile. In mezzo alle colline toscane, a 40 KM da Pisa si trova invece il Parco preistorico di Peccioli, dove oltre a godere di un panorama mozzafiato, i bambini portranno seguire un percorso didattico ben congeniato che passa attraverso un finto vulcano che erutta, le grotte dei cavernicoli e giganteschi modelli a grandezza naturale dei più comuni dinosauri preistorici.

Se invece non amate le ricostruzioni in plastica e cemento, ma preferite piccoli fossili originali, il posto migliore dove recarvi è la località di Bolca, Capitale mondiale dei fossili dell’Era terziaria, dove potrete visitare il grande museo paleontologico, dove sono conservati un gran numero di fossili: piante, pesci, trilobiti che i sedimenti e il tempo hanno trasformato in fossili la cui pietrosa bellezza lascia talvolta senza fiato. I percorsi sono fruibili anche dai più piccoli grazie alla possibilità di seguire itinerari a loro dedicati con attività didattiche pensate per far divertire anche i piccoli paleontologi più esigenti.

Sulla stessa scia si inserisce la mostra aperta ad Udine nell’ ex Chiesa di S. Francesco, intitolata “Dinosauri della Patagonia: i giganti dell’Argentina”, dove resteranno esposti fino al 25 settembre una ventina di maestosi esemplari provenienti dal Sud America, dove si alterneranno spazi dedicati ai bimbi, con attività ludico-didattiche, e spazi interattivi con ricostruzioni di ambienti primitivi e immagini che permetteranno anche ai più piccolini di prendere familiarità con il magico mondo dei dinosauri.

Chiara Zambelli