gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Twilight Parenting: sì o no?

Il Twilight Parenting consiste nello svolgere attività giocose e creative con i bambini che non dormono di notte

TWILIGHT PARENTING - Nuove mode dall’America: il Twilight Parenting consiste nello svolgere attività giocose e creative con i bambini che non dormono di notte. Chi ha bambini che non dormono di notte le prova tutte, o quasi: è probabile che a nessuno venga in mente di organizzare una caccia al tesoro o un allegro picnic alle due o alle tre del mattino, magari con una giornata lavorativa davanti, eppure è proprio questo ciò che suggerisce la psicologa infantile Suzanne Thomas, autrice del manuale dall’inquietante titolo: “Parenting from dusk till dawn“.

LEGGI ANCHE: Le cose più divertenti che facciamo quando non dormiamo

Secondo il libro, che in America ha avuto un vasto seguito, bisogna imparare a vedere le notti insonni non come una sciagura, ma come un’opportunità per godere di più tempo col bambino, con gioia e gratitudine. Bando quindi a nervosismi e scatti isterici, ma armatevi di un bel sorriso sulle labbra e scegliete una delle attività proposte dal manuale: si va dalla succitata caccia al tesoro al cucinare insieme - ma senza fornelli, che se vi addormentate può bruciarvi la casa - da una bella chiacchierata a due per conoscere meglio il proprio bambino a nientemeno che feste al campo giochi (la brillante argomentazione: “Il concetto che il sonno è l’unica attività che possa essere praticata di notte è un fenomeno solo occidentale. Invece di notte i parchi giochi sono deserti e i bambini sono liberi di correre e di girovagare come preferiscono”).

Naturalmente, le teorie della Thomas hanno ricevuto aspre critiche, in quanto mettono in discussione il principio base tale per cui regolari abitudini di sonno sono strettamente necessarie alla salute e al benessere del bambino. Certo, chiunque abbia figli insonni da anni prima o poi ha preso la tragica decisione di uscire in auto o col passeggino in piena notte pur di raggiungere il suo scopo, ma dubito che qualcuno l’abbia fatto con l’idea di divertirsi e rilassarsi. Per quanto sia difficile spiegarsi il vasto seguito che hanno avuto queste teorie, è probabile che come al solito la realtà stia nel mezzo.

LEGGI ANCHE: I trucchi per recuperare sonno quando non si dorme di notte

Può essere frustrante ai massimi livelli cercare di addormentare un bambino sveglio come un grillo e vivace. In certe situazioni, è bene sforzarsi di accettare la realtà: lui non dormirà. Magari per un ora, o due, nessuno può dirlo. E se ci lasceremo andare alla stanchezza e al nervosismo sarà solo peggio, perché il bambino coglierà il nostro stato d’animo e faticherà ancora di più a rilassarsi. Meglio quindi cercare di restare calme e serene, evitando di pensare che tra 5 ore dovremo essere al lavoro, e sì, imbastire una qualche attività lo possa stancare, ma non eccitare troppo.

TI POTREBBE INTERESSARE: Il bebè è nervoso e non dorme. Come calmarlo?

Ecco qualche idea:

- Il libro Armiamoci di santa pazienza e leggiamogli una favola, magari quella di sempre, che conosce già a memoria. -
- L’album di foto in alternativa, mettiamoci sul divano e guardiamo un album di fotografie ripetendo i nomi delle persone e i luoghi dove sono state scattate.
- Inventare una storia insieme. Se preferiamo metterlo già a letto, inventiamo insieme una storia raccontandone un pezzettino a testa.
- Fare progetti per il giorno dopo. Ripassiamo insieme tutti i programmi della settimana e del weekend.
- Farlo giocare. Se è ancora troppo piccolo per queste cose, farlo giocare un po’ può non essere una cattiva idea per stancarlo, ma evitiamo i passatempi troppo eccitanti e stimolanti.
- Saper cogliere i segnali. Non appena fa uno sbadiglio o si stropiccia gli occhi (prima o poi succederà, coraggio)… via sotto le coperte!

BAMBINI CHE GIOCANO (FOTO)

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0