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1° Maggio: lavoretti per bambini e riflessioni per le mamme

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Il 1 maggio è una Festa molto significativa, visto che il lavoro è, per la maggioranza delle persone, ciò che riempie la vita, ciò che le dà significato, ciò che permette il sostentamento. Ecco come farla vivere ai bambini riflettendo sul loro futuro e sulle mamme lavoratrici

1° Maggio: lavoretti per bambini

Un giorno di riposo diventa naturalmente un giorno di festa, l'interruzione volontaria del lavoro cerca la sua corrispondenza in una festa de' sensi; e un'accolta di gente, chiamata ad acquistare la coscienza delle proprie forze, a gioire delle prospettive dell'avvenire, naturalmente è portata a quell'esuberanza di sentimento e a quel bisogno di gioire, che è causa ed effetto al tempo stesso di una festa" Ettore Ciccotti 1903

Quando è nata la festa del lavoro?

Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione.
"Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d'ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento. Si aprì così la strada a rivendicazioni generali e alla ricerca di un giorno, il primo Maggio, appunto, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e per affermare la propria autonomia e indipendenza.
La storia del primo Maggio rappresenta, oggi, il segno delle trasformazioni che hanno caratterizzato i flussi politici e sociali all'interno del movimento operaio dalla fine del secolo scorso in poi.
Convenzionalmente, l'origine della festa viene fatta risalire ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate alla Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialista ed anarchico - suggerirono come data della festività il Primo maggio. Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime.
L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo in favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro. La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di Festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.

Il (difficile) lavoro di una mamma visto attraverso gli occhi del suo bimbo

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia soltanto due anni dopo. In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.
La pagina più sanguinosa della festa del lavoro venne scritta nel 1947 a Portella della Ginestra, dove circa duemila persone del movimento contadino si erano date appuntamento per festeggiare la fine della dittatura e il ripristino delle libertà, mentre cadevano i secolari privilegi di pochi, dopo anni di sottomissione a un potere feudale. La banda di Salvatore Giuliano fece fuoco tra la folla, provocando undici morti e oltre cinquanta feriti. La Cgil proclamò lo sciopero generale e puntò il dito contro "la volontà dei latifondisti siciliani di soffocare nel sangue le organizzazioni dei lavoratori".
La strage di Portella delle Ginestre, secondo l'allora ministro dell'Interno, Mario Scelba, chiamato a rispondere davanti all'Assemblea Costituente, non fu un delitto politico. Ma nel 1949 il bandito Giuliano scrisse una lettera ai giornali e alla polizia per rivendicare lo scopo politico della sua strage. Il 14 luglio 1950 il bandito fu ucciso dal suo luogotenente, Gaspare Pisciotta, il quale a sua volta fu avvelenato in carcere il 9 febbraio del 1954 dopo aver pronunciato clamorose rivelazioni sui mandanti della strage di Portella.
Notizie tratte in parte da Wikipedia

Il 1° maggio oggi

Le profonde trasformazioni sociali, il mutamento delle abitudini, la progressiva omogeneizzazione delle abitudini hanno profondamente cambiato il significato di una ricorrenza che aveva sempre esaltato la distinzione della classe operaia. Il modo di celebrare il 1 maggio è quindi cambiato nel corso degli anni. Da diversi anni Cgil, Cisl, Uil hanno scelto di celebrare la giornata del 1 Maggio promovendo una manifestazione nazionale dedicata ad uno specifico tema. E' diventato un appuntamento anche il tradizionale concerto rock che i sindacati confederali organizzano in piazza San Giovanni a Roma

Lavoretti primo maggio con i bambini

Ma dopo tutta questa storia (che fa sempre bene) veniamo ai nostri bambini e a qualche lavoretto creativo di quelli che ci piacciono tanto. Una delle vulcaniche mamme blogger, Homemademamma (e il nome è già un programma) ha scelto di spiegare al suo bambino la festa dei lavoratori in questo modo. E noi non possiamo non citarla perchè le sue idee di lavoretti per bambini in occasione del 1 maggio sono bellissime:

"A Piccolo Furfante piace fare collage (a dire il vero, adora incollare qualsiasi cosa gli capiti in mano!!) e così ho pensato di realizzae un grande “murales” utilizzando  immagini che riproducono varie occupazioni. Questo lavoretto non è altro che uno spunto per parlargli dei vari tipi di lavoro e di quanto essi siano utili.

Una volta ritagliati tutti i personaggi, ci abbiamo giocato un po’ prima di incollarli. Piccolo Furfante li animava, riproduceva i rumori dei diversi attrezzi (fischietto, pompa dell’acqua, martello…), mimava le attività che stavano svolgendo e mi elencava parenti ed amici che riconosceva nei disegni. Ha poi scelto dove appiccicare le immagini sul cartellone  ed, infine, ha voluto che disegnassi le ambientazioni.

Questi sono i modelli che ho usato per realizzare il collage. E’ un po’ noioso ritagliarli, ma ne vale la pena!

  • Gioco degli abbinamenti

Ho, inoltre, creato un semplice gioco adatto ai più piccoli: delle carte  sul tema delle occupazioni.
Si tratta di un gioco di abbinamenti: su alcune carte sono riprodotte le professioni a cui accoppiare altre carte su cui sono disegnati i rispettivi “attrezzi del mestiere”. E’ un gioco facile facile, adatto appunto ai più piccoli! Ecco il modello che ho utilizzato.

Ecco, invece, altre idee trovate in rete:


FirstSchool.ws (con tante attività legate alle professioni. Cliccate sui vari personaggi per accedervi)
Enchantedlearning (con tanti spunti ed attività)
Apples4theteacher (con molti disegni da colorare)
 

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