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Libri: in "Troppa fortuna" una storia autobiografica

Cosa accade quando le vittime indirette delle sette sono i figli degli adepti? Lo racconta con estrema delicatezza Hélène Vignal

In questi tempi difficili, dove i fatti di cronaca cruenti aprono quasi sempre i servizi televisivi e riempiono instancabilmente le pagine di quotidiani e riviste, non ci resta che prendere atto del fatto che la perenne lotta tra bene e male è più reale di quanto immaginiamo.

Infatti, proprio l’11 marzo uscirà nelle sale italiane il film “Il rito” che vede Anthony Hopkins come interprete principale e che ruota tutto intorno all’esistenza della presenza maligna e benigna su questa Terra, partendo da fatti realmente accaduti. “Il rito”, tratto dall'omonimo libro di Matt Baglio, è diretto da Mikael Håfström ed è effettivamente ispirato a fatti veri, a vicende realmente accadute.

In questa dicotomia tra luce ed ombra che pervade il mondo moderno, l’occhio vigile delle mamme sui propri bambini è fondamentale, ma cosa succede quando sono proprio quest’ultimi a dover pagare delle folli azioni dei grandi?
Secondo una recente ricerca, sono 8.000 le sette presenti in Italia e 240.000 le vittime delle sette circoscritte solo all’anno 2010. Un fenomeno più diffuso di quanto si immagini, che non colpisce solo gli adepti, ma stravolge anche le vite dei loro familiari, che lottano per recuperarli dallo stato di sudditanza psicologica in cui sono prigionieri e ricondurli alla normalità. Ma cosa accade quando le vittime indirette delle sette sono i figli degli adepti? Cosa succede quando questi bambini si trovano, loro malgrado, a dover subire le scelte di vita dei genitori?

È questo il tema affrontato con estrema delicatezza dalla francese Hélène Vignal nel breve romanzo autobiografico “Troppa fortuna”, che narra l’esperienza di una ragazzina cresciuta in una setta. L’autrice per ragazzi, molto apprezzata in Francia, forte del suo passato, ha affermato: “Quando scrivo, non scrivo in modo specifico per i bambini. Scrivo per la gente. Scrivo per quelli come me, qualunque sia la loro età”.

Quindi, se volete approfondire l’argomento ed avere maggiore riguardo dei vostri figli, questo è il libro che fa per voi, perché è un libro per ragazzi ed adulti che tratta argomenti spinosi con estrema semplicità, ma soprattutto perché il messaggio che lancia è positivo, ossia se è vero che i pericoli sono sempre dietro l’angolo, è altrettanto vero che esistono vie d’uscita.

Silvia Casini