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Libri per bambini: “Un libro” di Hervé Tullet

Pianetamamma vi consiglia questa settimana un bellissimo libro, un libro un pò "matto" e insolito: “Un libro” di Hervé Tullet, edito da Franco Cosimo Panini

Libri per bambini: “Un libro” di  Hervé Tullet, edito da Franco Cosimo Panini.


A cura di Jessica Cancila, Parlareconibambini

Le virgolette e la punteggiatura a volte sono proprio essenziali: lo dico subito, non mi piace per niente quando, parlando, si gesticola in modo da evidenziare le 'virgolette' del testo scritto. Eppure, questa volta, la cosa mi avrebbe aiutata non poco: nelle vacanze appena passate, parlavamo con mia figlia del suo compleanno ormai prossimo. Le cose sono andate pressappoco così:


I "Pre-Libri" e i "Libri Illeggibili" di Bruno Munari



–    Ti piacerebbe se alla tua festa leggessimo un libro con i tuoi amici?
–    Sì, mamma! Voglio “Un libro”!
–    Bene, allora dimmi che libro possiamo scegliere, quale preferisci?
–    “Un libro”, mamma! Ce l'hanno le tate al nido.
–    Un libro che avete letto al nido? Bello! Ma... che libro è?
–    “Un libro”, mamma!
–    Ti ricordi la storia? Me la dici?
–    Ci sono tre palline, una gialla, una blu, una rossa.
–    “Piccolo blu e piccolo giallo”?
–    No, mamma quello ce l'ho anche qui a casa. E' “Un libro”, delle tate.
–     Lo chiederò alle tate. Che dice la storia?
–    Ci sono tre palline, ma poi diventano tante. C'è la luce, ma poi la spegni ed è buio. Voglio “Un libro”, mamma!

Come avrete capito, ho navigato in rete un bel po' prima di capire l'equivoco e di scoprire questo bellissimo libro, un libro un po' matto: “Un libro” di  Hervé Tullet, edito da Franco Cosimo Panini. Un libro insolito. Davvero essenziale nella grafica, sempre pulita e sempre significativa, come quando c'è una nebbia pesante e nera e se soffi sulla pagina il velo nero a poco a poco si sfilaccia e se ne va.

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Ci sono appunto alcune palline che si moltiplicano o si ingrandiscono. Luci che vengono e luci che vanno, protagonisti che se inclini il libro si spostano da una parte all'altra. E il tutto accade senza effetti speciali, senza i doppi fondi o i meccanismi che si trovano nei libri-giocattolo, bensì sulla base di quell'unica forza che giustifica anche il titolo del libro: l'immaginazione, la creatività, il ruolo atttivo del lettore.


Letture per neo genitori: "La famiglia è competente"


Infatti se i pallini si spostano è solo perché il lettore gioca con il libro, lo ascolta, gli da fiducia. Cede al suo incanto, si fa trasportare, crede al suo imbroglio, pur riconoscendone la finzione, proprio come quando, al papà che le chiedeva chi le avesse portato la calza, la nostra bimba quasi treenne ha risposto: “Tu papà, quando eri la Befana!”: L'aveva ovviamente riconosciuto subito, eppure, solo pochi minuti prima, durante la scena dei doni, aveva retto la parte senza violare le regole del gioco e senza smascherare il travestimento.


Un libro per neo genitori: "Il cervello del bambino. Come si forma la mente"


Questo libro quindi si chiama “Un libro” perchè fa giocare al gioco del libro, è un po' il prototipo dei libri, il libro dell'imprinting della lettura, perché  se lo apri ci entri dentro, ti prende per mano, ti chiede amicizia. E non la tradisce. E la fiducia negli amici è un bene prezioso che i bambini riconoscono al volo e che non dimenticheranno più.
Se lo avete incontrato o se lo leggerete, raccontaci come è andata: ti aspetto sul mio blog Babytalk per confrontarci anche sullo sviluppo del linguaggio e della comunicazione nei bambini e nelle bambine


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