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I trucchi per restare calme con i bambini

Può essere l'imprecazione volgare, il lancio di oggetti fragili contro il muro, piuttosto che il pianto disperato con pargolo urlante in braccio. La rabbia, lo scatto d'ira, sono sempre figli dello stress, ed è quindi necessario ridurre quest'ultimo prima di tutto

Tutte noi, svegliate per l'ennesima volta nel cuore della notte da un bambino urlante, abbiamo commesso qualcosa di cui vergognarci. Può essere l'imprecazione volgarissima chiuse in bagno, il lancio di oggetti fragili contro il muro, piuttosto che il pianto disperato con pargolo urlante in braccio. La rabbia, lo scatto d'ira, sono sempre figli dello stress, ed è quindi necessario ridurre quest'ultimo prima di tutto.

Time-out
Riconosciamo quindi i sintomi dello stress e… fermiamoci prima di agire. Dichiariamo che "la mamma ha bisogno di una pausa"; cambiamo stanza, beviamo un bicchier d'acqua, respiriamo lentamente. Facciamo tutto il possibile per recuperare il controllo anche se questo significa chiuderci in bagno per pochi minuti. In questo modo, peraltro, i nostri bambini impareranno a loro volta a gestire al meglio lo stress

santa-pazienzaSegnali
Impariamo a fare un segno che chiarisca ai nostri bambini che non ne possiamo veramente più; può trattarsi di un gesto della mano come quelli degli arbitri

Mantra
Creiamo un messaggio da ripetere a noi stesse per controllare l'umore. "Va tutto bene" "Fermati un attimo e calmati" "E' tutto sotto controllo". Scegliamo una frase e "proviamola" per qualche giorno. Può anche essere utile scriverla e portarla sempre con noi

Musicoterapia
Per qualcuno può essere un cd con il suono della pioggia, per altri le quattro stagioni di Vivaldi o un "best of" del gruppo preferito: la musicoterapia funziona. Può essere sufficiente ascoltare l'ipod per pochi minuti al fine di far tornare il sereno

Respirazione
Fare un respiro profondo e lento aiuta effettivamente a calmarsi. Inoltre questo gesto farà sì che i nostri figli capiscano immediatamente che stiamo per superare il limite

Immaginazione
Immaginiamo una persona o un luogo capaci di tranquillizzarci; può essere il viso di nostra madre o la spiaggia dove abbiamo trascorso la nostra infanzia, o addirittura il nostro letto. Intanto respiriamo lentamente. Immergiamoci in questo sogno di calma e serenità finchè la tempesta non sarà passata

Concentrazione
Chiudiamo gli occhi e individuiamo il punto dove si concentra il nostro stress: la mandibola, il collo, la spalla, o altro. Concentriamoci su questo punto e cerchiamo di rilassarlo col pensiero, immaginando che lo stress si stia dissolvendo

Emulazione
Qual'è l'immagine che vorremmo trasmettere di noi stesse (anche) quando siamo arrabbiate? Non certo quella di un'isterica urlante e affannata. Anche questo pensiero può aiutare a mantenere il controllo e convertire la rabbia in qualcosa di costruttivo

Lettura
Se ci accorgiamo di essere sempre arrabbiate, o perlomeno molto spesso, forse è il caso di prendere provvedimenti che servano innanzitutto a stare meglio con noi stesse. A meno che non si tratti di un comportamento patologico che richiede l'aiuto di uno specialista, può essere sufficiente la lettura di un buon libro di autoanalisi. Tra tutti consigliamo "La danza della rabbia" di Harriet Lerner, editore Corbaccio; questo testo, da leggere lentamente e più volte, se occorre, contiene una serie di validissimi consigli utili a ricercare le vere cause della rabbia e a "ottimizzare" questo stato d'animo, trasformandolo in energia positiva

Laura Losito

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