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Vuoi produrre più latte? Prova i rimedi della nonna!

Può succedere che la produzione di latte materno non decolli oppure che si riduca drasticamente nel corso delle settimane. I consigli delle nonne stanno spuntando ovunque in blog e forum di mamme, per aiutarsi nel bellissimo ma a volte difficile allattamento

Può succedere che la produzione di latte materno non decolli oppure che si riduca drasticamente nel corso delle settimane. I consigli delle nonne stanno spuntando ovunque in blog e forum di mamme, per aiutarsi nel bellissimo ma a volte difficile allattamento. Nessun problema se si è stufe e si vuole passare al latte artificiale, ma chi vuole prolungare questo momento può rivolgersi ad associazioni che aiutano le donne in difficoltà con l'allattamento come la Leache leaugue.

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La produzione di latte materno nel corso dell'allattamento subisce alti e bassi che dipendono dall'alimentazione della puerpera, da particolari condizioni di stress e dal clima. Fortunatamente, grazie a rimedi fitoterapici ed omeopatici si può far fronte efficacemente - sempre che si desideri proseguire con l'allattamento al seno - a momentanei cali della produzione.
Ma oltre alle piante e all'omeopatia ci sono quei consigli vecchi di generazioni, sull'alimentazione da seguire durante l'allattamento e sulle bevande da assumere per stimolare una maggiore produzione di latte.


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Sempreverdi sono i cosiddetti 'piatti della nutrice' ovvero zuppa di pane e il brodo di pollo, considerato un vero e proprio doping per la produzione di latte. Consigli della nonna a parte, la scienza come spesso accade, si pronuncia senza troppa convinzione. "Nonostante i numerosi studi in materia, non è stata dimostrata scientificamente l'efficacia di questi rimedi", dice all'Adnkronos Salute Claudio Giorlandino, ginecologo e presidente della Sidip (Società italiana di diagnosi prenatale e medicina materno fetale).


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"Le uniche sostanze che davvero hanno mostrato un effetto sono gli inibitori della dopamina, ma si tratta di farmaci e non è il caso di suggerirli alle neomamme", aggiunge. "Questi rimedi, che magari per alcune mamme possono anche aver 'funzionato' ma che in effetti non hanno mostrato alcuna utilità nel corso di studi scientifici. La presenza e la quantità del latte è influenzata dai geni e dall'ambiente, ma è indipendente dalla 'taglia' del seno, come invece a volte si crede", assicura il ginecologo.
 

 



"Bisogna avere tanta pazienza - dice Giorlandino - perché, specie se è la prima volta, occorre imparare la tecnica, e anche il piccolo potrebbe impiegare un po' di tempo a sviluppare una suzione corretta e fluida". Inoltre "occorre tener conto dell'effetto 'fasico' del latte: la quantità infatti varia, diminuendo o aumentando nelle diverse ore del giorno: questo è normale e non bisogna preoccuparsi".
Da evitare, invece, la birra tradizionalmente consigliata per 'fare latte'. "Nonostante i suggerimenti della nonna gli alcolici sono assolutamente da bandire mentre si allatta, come pure il fumo".


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La produzione del latte materno vera e propria avviene in media due giorni dopo il parto in tutte le donne, "ma bisogna iniziare subito, per stimolare la montata. Ricordando - conclude - che più il piccolo succhia, più il latte aumenta".

Fonte: Adnkronos

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