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Tutti i benefici del latte materno: la parola all'esperta

Non si dice mai abbastanza, invece, sugli altrettanto indiscutibili vantaggi che l'allattamento esclusivo porta alla mamma stessa. Abbiamo parlato di questo con la Nutrizionista e Specialista PNEI Dottoressa Fabiola Menon

E' di oggi la bella notizia che il latte materno, oltre ad essere il miglior alimento per il bambino almeno nei primi sei mesi di vita, favorisce il sano sviluppo dell’organismo e ha un effetto benefico anche sulla mamma che allatta. Ed ora, una ricerca svedese afferma che il latte materno è anche in grado di uccidere le cellule tumorali.
Gli scienziati si dicono speranzosi di poter sviluppare nuovi farmaci per la cura del cancro proprio sulla base di questa bellissima scoperta: diversi studi hanno dimostrato come possano combattere 40 tipi diversi di cancro.

Ma vediamo tutti i benefici che l'allattamento al seno apporta alla mamma:
quando si parla di allattamento si tende sempre ad evidenziare gli indiscutibili vantaggi che questa pratica millenaria porta al piccolo nato. Com’è giusto che sia. cuscino-per-allattare
Il nostro bebé rappresenta il cucciolo indifeso che dipende totalmente da questo nutrimento e dai caldi abbracci della mamma. Non si dice mai abbastanza, invece, sugli altrettanto indiscutibili vantaggi che l'allattamento esclusivo porta alla mamma stessa. Abbiamo parlato di questo con la nutrizionista e specialista PNEI Dottoressa Fabiola Menon, e riportiamo le sue considerazioni interessanti:

"Qui si apre un capitolo oscuro….non ho mai capito perché, ma quando si parla di allattamento al seno ti si piazza davanti uno stuolo di sedicenti esperti (pediatri, mamme/suocere, amiche, vicine di casa, giornalaie, etc….) che ti istruiscono per bene sul da farsi. Tutti si sentono in dovere di dirti qualcosa. Ma la cosa che ti dichiarano più spesso è quella di esprimere una faccia tra lo sbalordito e lo sconcertato se solo sospettano che stai ancora allattando il tuo bambino di 8 mesi!"

Mi rifiuto di entrare nei dettagli di qualcosa che non ha significato. Invece ritengo doveroso e utile fare un passaggio dettagliato sui benefici che questa straordinaria pratica porta alla mamma:

Ritrovare la forma fisica - l’organismo femminile, durante la gravidanza, accumula delle scorte adipose che si rivelano assolutamente necessarie durante il periodo dell’allattamento. È noto infatti che un prolungato periodo di allattamento esclusivo porta al naturale consumo dei pannicoli adiposi, favorendo il dimagramento naturale.

Il giusto distanziamento tra le nascite – l’allattamento esclusivo rende molto improbabile una nuova gravidanza. È noto, infatti, che l’allattamento non favorisce il ciclo mestruale, anzi. Viceversa è altresì noto che il ciclo fa la sua comparsa quando la mamma non allatta (o lo fa poche volte nel ciclo delle 24 ore)

Sano rapporto con il bimbo – la mamma che allatta ha in circolo specifici ormoni (prolattina e ossitocina) che la aiutano a sentire meno la fatica di accudire il piccolo, portandola gradualmente ad adattarsi ai suoi ritmi sonno/veglia. Inoltre la fanno sentire tranquilla (la prolattina è considerata un tranquillante naturale) e più sicura nella comunicazione con il bambino. Nell’interpretare i suoi bisogni, molti dei quali possono essere soddisfatti semplicemente offrendo il seno al bimbo…..

Depressione post-partum – l’allattamento accresce l’autostima della mamma e abbatte il rischio di depressione post-partum. La mamma che non allatta ha bisogno di molto sostegno per compensare il senso di perdita dovuto a questo importante canale di relazione con il bambino. Molte mamme che non hanno potuto allattare (o non tanto quanto avrebbero desiderato) avvertono per anni questo senso di dolore. Inoltre, dopo una gravidanza difficile o un parto che si è evoluto in modo diverso da quanto ci si aspettava, il poter vivere l’esperienza dell’allattamento aiuta la mamma a risollevarsi dai momenti bui vissuti, continuando in modo appagante l’esperienza della maternità

Ma quanto mi costi? – sarà banale, e certamente di secondaria importanza, tuttavia è bene ricordare che esistono anche dei vantaggi “tecnici” che hanno a che vedere direttamente con il risparmio. Oltre al costo dovuto all’acquisto di latte artificiale e tutta una serie di accessori connessi (biberon, sterilizzatori, tettarelle, etc…), e ai denari spesi in visite mediche che si sarebbero potute evitare (i bimbi non allattati al seno generalmente si ammalano più spesso), le mamme devono mettere in conto il tempo impiegato a preparare i pasti, il disagio di quando ci si deve muovere con il bambino (praticamente un trasloco), la scomodità di dover rispettare gli orari fissi

Preoccupazioni – come se quanto esposto sopra non bastasse è bene riflettere anche sui disinfettanti che vengono impiegati per la sterilizzazione a freddo dei biberon. I loro principi attivi, infatti, possono alterare la flora batterica della bocca e dello stomaco del neonato, esponendolo al rischio di infezione da Candida (il mughetto dei bimbi). A cui aggiungere gli inevitabili disturbi da colica tipici dell’impiego di un latte artificiale (o di mucca).

Peggioramento della salute a lungo termine – è oramai provato il significativo effetto benefico dell’allattamento nella prevenzione dei tumori al seno, ovaio e utero. L’effetto protettivo dell’allattamento per queste malattie è tanto maggiore quanto più lunga è la sua durata (e quindi quanti più figli si allattano….). Per contro l’assenza di allattamento (o la sua interruzione precoce) privano la mamma di questa naturale protezione in modo decisamente significativo: ad esempio, se prendiamo in considerazione l’osteoporosi, si calcola che le mamme che non hanno allattato siano esposte a un rischi 4 volte maggiore rispetto a quelle che hanno allattato per più di 9 mesi

Antonella Marchisella
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