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Perchè giudicare le mamme che non allattano?

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Il web è pieno di post che criticano le mamme che non allattano. Ma perchè si continua a giudicare?

Non allattare al seno

Dopo tre mesi dal parto una mamma italiana su due smette di allattare in modo esclusivo e comincia ad introdurre il latte artificiale. Il dato emerge dalla pubblicazione di un recente rapporto redatto dal Ministero della Salute.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità invita le neomamme ad allattare in modo esclusivo per almeno sei mesi e fino a circa sei anni fa quasi il 90% delle mamme arrivava a questo obiettivo, mentre oggi il terzo mese di vita del bebè è visto un po’ come uno spartiacque per cambiare le cose e cominciare a rinunciare all’allattamento.

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Ma perché l’allattamento fallisce così presto?

Non c’è dubbio che esistono alcuni passi che possono favorire l’allattamento sin dalle prime ore di vita del neonato. Un aspetto importante perché molte neomamme escono dall’ospedale senza avere la minima idea di come allattare e una volta tornate a casa si sentono sole e confuse, alle prese con orari impossibili, stanchezza, dolore e pianto inconsolabile del bebè. Come biasimarle se cedono anche di fronte alle pressioni della mamma o del papà che insistono per dare il biberon per sfamare il bambino?

Esistono alcune cose che sono importanti e  che possono indubbiamente favorire l’allattamento: il contatto immediato pelle a pelle tra mamma e bambino; il rooming in, cioè la possibilità di stare 24 ore su 24 insieme al neonato sin dalla nascita, un sostegno da parte di ostetriche e altre figure di supporto che spieghino alla mamma con calma e dedizione come allattare in modo corretto e come superare i problemi dell’allattamento.

Allattamento, la guida fino ai due anni del bambino

E ancora, il papà che va coinvolto attivamente in questo. Spesso la figura del papà in relazione all’allattamento si limita ad essere quella che non fa che ripetere “il latte è prezioso per il bambino, insisti che è importante”, instillando solo senso di colpa e favorendo una sensazione profonda di inadeguatezza e solitudine.

Lavorare su tutti questi aspetti può essere utile per favorire l’allattamento ma ciò che più conta è lasciare libera la mamma di fare le proprie scelte.
Ogni mamma sa cosa è meglio per sé stessa e il proprio bambino. Spesso l’allattamento perde tutta la sua magia per trasformarsi solo in un adempimento da svolgere più volte al giorno e di notte, ore ed ore con la tetta scoperta e un orologio nella mano per contare i minuti di ogni poppata.

E la solitudine, la tristezza, la mancanza di gratificazione crescono inficiando anche il rapporto tra mamma e bambino.
Spesso si leggono articoli e post che offrono consigli sull’allattamento. Su come riuscirci, e ci ricordano che tutte le mamme hanno il latte.

Consigli utili, spunti anche interessanti, come questo. Interessante la riflessione su come oggi tutto vada troppo di fretta, dal momento in cui il bambino emette il primo vagito a quando torna a casa e deve assestarsi nella vita familiare conciliando i suoi ritmi con quelli della mamma il bambino va in affanno in una corsa che non rispetta il corso naturale delle cose.

Potrebbe essere vero e realistico che l'allattamento fallisce per un eccesso di aspettative, ma quando leggiamo commenti come questo resta sempre l'amaro in bocca a chi non ha allattato. Come se il messaggio fosse "io sì che sono stata una buona madre e ho saputo rispettare i tempi del bambino".

In questi articoli serpeggia sempre un malcelato giudizio negativo nei confronti di chi non allatta, per scelta, per difficoltà, per stanchezza.

Non si è mamme di serie B se per un motivo o per un altro non si allatta al seno. Non è l’allattamento che fa una buona madre. E non è solo l’allattamento che crea quel legame speciale e unico che si instaura tra la mamma e il suo bambino.
Chi si erge a giudice nei confronti di una mamma che non riesce o non vuole allattare è spesso intransigente.

Non voglio allattare

Come scrive Kira

Io penso che si debbano rispettare le scelte di tutte le mamme. Si possono non condividere, ma non per questo si deve accusare una mamma di non essere brava perché non segue alla perfezione le indicazioni di una ostetrica o dell’OMS… Non sopporto l’intransigenza di certe mamme che sono pronte a lanciare accuse verso le altre mamme che non seguono alla lettera le indicazioni dell’OMS e “osano” smettere di allattare troppo presto o “osano” ricorrere all’aggiunta senza motivo.

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