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La mastite: cos'è e come si cura

A volte l'esperienza dell'allattamento al seno può essere rovinata dalla mastite. L'ostetrica ci spiega cos'è e come si cura

La mastite

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità il latte materno è il solo alimento di cui hanno bisogno i neonati fino ai sei mesi di vita, quindi tutte noi ostetriche spingiamo le donne a prendere in considerazione l'allattamento al seno a richiesta, per quanto possa essere difficoltoso.

Esiste però un problema da non sottovalutare, lasciare le donne sole a gestire un allattamento può portare a problemi anche importanti come la mastite.

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La definizione di mastite è: infiammazione della ghiandola mammaria dei mammiferi ad opera di alcuni batteri quali lo Staffilocco Aureo che penetrano dal capezzolo.

I sintomi della mastite

Vediamo però di capire quali sono i sintomi principali della mastite. Il seno si presenta duro al tatto, gonfio, arrossato e dolente in tutta la sua superficie. La maggior parte delle volte è presente anche febbre alta, sopra i 38 gradi. Tipicamente il bambino fatica ad attaccarsi e poppare proprio perché il gonfiore è tale da impedirgli una buona presa dell'areola, come se si trovasse a dover mettere in bocca una palla di grosse dimensioni.

Questo tipo di infezione non è repentina, ci sono vari passaggi intermedi sui quali si può intervenire per poter evitare di arrivare alla mastite.

Ragadi al seno, cosa sono e come si possono prevenire

Prevenire la mastite

Primo tra tutti è importante fare attenzione che il bambino sia ben attaccatto, con la bocca ben aperta a comprendere l'areola inferiore e buona parte della parte superiore. Il bambino non deve succhiare solo dal capezzolo perché altrimenti non svuota i dotti mammari che contengono il latte e rischia di causare le ragadi. Proprio le ragadi al seno (tagli che si formano sul capezzolo) possono essere la via attraverso la quale i batteri provocano l'infezione della mastite.
Una volta nato il bambino, nel periodo di degenza in ospedale non abbiate paura a chiedere aiuto alle ostetriche o alle puericultrici del nido. È nostro compito insegnarvi il corretto modo di allattare al seno e certo non bastano spiegazioni teoriche.

Un altro punto fondamentale dell'allattamento al seno è che entrambi i seni vengano svuotati con regolarità.
Il ristagno di latte e la continua produzione infatti possono provocare l'ingorgo mammario, via intermedia tra il normale svuotamento del seno e la mastite. L'ingorgo è causato dal blocco di uno dei dotti che portano il latte al capezzolo ma solo lungo il decorso di quello specifico dotto non di tutto il seno.

Quando mi capita che una mamma mi chiami per questo problema il mio approccio consiste non solo nel risolvere l'ingorgo ma nel valutare tutto l'allattamemto in modo che non ricapiti in futuro. Per l'ingorgo consiglio sempre di agire in questo modo: cercare di massaggiare la parte ingorgata verso il capezzolo in modo da sbloccare il dotto, o mentre il bambino è attaccato oppure spremendo manualmente il latte. Una doccia calda concentrata sul seno così come delle foglie cotte in acqua calda di cavolo poste sul seno possono essere di grande aiuto a decongestionare il dotto e quindi risolvere l'ingorgo.

Come curare la mastite

Innanzitutto essendo un'infezione è necessaria una terapia antibiotica, quindi riferitevi al vostro medico oppure al ginecologo di riferimento che vi prescrivera' un antibiotico ad ampio spettro. Dal mio punto di vista invece il focus va sullo svuotare il seno. Potrebbe essere assai doloroso ma necessario per non perdere la produzione di lette. Quindi il mio consiglio è sempre tentare di svuotarlo un pochino prima che il bambino si attacchi, in modo da favorirlo. La tecnica ideale non esiste alcune donne preferiscono la spremitura manuale (con massaggio verso il capezzolo e poi spremitura) altre invece trovano giovamento dall'uso del tiralatte. Non aspettatevi che escano grandi quantità di latte, inizialmente sbloccare la situazione richiede tempo e fatica.

Mi preme sottolineare in questo caso che dobbiamo sempre tenere come punto di riferimento il benessere del bambino. Quindi l'allattamento al seno deve soddisfare il fabbisogno di crescita del bambino. Se in corso di mastite per dolore, per incapacità del bambino ad attaccarsi, ciò non dovesse essere assicurato va comunque considerata la possibilità di dare un'aggiunta di latte sostitutivo. Salvo poi tornare al seno appena possibile.

Allattamento, la guida fino ai due anni del bambino

Ho sempre sostenuto in tutti i corsi di accompagnamento alla nascita e dopo parto che l'allattamento al seno deve essere piacevole, un'esperienza e un momento unico di condivisione e di amore col bambino.

È chiaro che questi eventi possono in qualche maniera minare l'armonia. È quindi importante avere un supporto e non cercare di affrontare tutto da sole improvvisando o rinunciando. L'esperienza può essere molto positiva nonostante gli inconvenienti come la mastite, non abbiate quindi paura di chiedere aiuto e di affidarvi ad un esperto.
 

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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