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"Ma allatti ancora?", ecco come rispondere

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Le risposte, serie ed ironiche, da dare a chi ti chiede in modo impertinente perchè allatti ancora

Ma, allatti ancora?

Stai ancora allattando?”, quante mamme si sono sentite porre questa domanda da familiari o semplici conoscenti? Una domanda indisponente che spesso sottintende una forma di perplessità e biasimo per chi sceglie di allattare il proprio bambino che non è più un neonato.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda  l’allattamento esclusivo per i primi sei mesi di vita del bebè e poi consiglia di proseguire almeno fino al compimento dell’anno di età una volta avviato lo svezzamento, e anche oltre.

Insomma non ci sono controindicazioni dal punto di vista della salute ad allattare ad oltranza. Le resistenze sono tutte di natura sociale. Spesso ci si sente osservate con curiosità se si attacca al seno un bambino di più di un anno. Come se per le coccole o il nutrimento ci fosse una data di scadenza.

Cosa rispondere a chi vi domanda “ma come, stai ancora allattando?”.

Se volete dare una spiegazione scientifica da “sotuttoio” potete sempre sciorinare i dati dell’Oms e le raccomandazioni internazionali, ma se invece volete rispondere in modo diverso – ironico o divertente – ecco un campione di possibilità.

Domanda di rito: “Allatti ancora?”, posta con sopracciglio alzato, strano ghigno sulla faccia, espressione perplessa.

Risposte:

  • “perché nei vuoi un po’ anche tu? Guarda che ne ho in abbondanza”
  • “sì, me la prendo con comodo, ho appena svezzato mio marito”
  • “sì, aspetto che vada al college e ne abbiamo scelto uno vicino casa così possiamo continuare”
  • “me lo chiedono tutti, forse perché sta crescendo così bene”
Allattamento a oltranza, esperienze a confronto

La Leche League ha inserito nel suo sito proprio una sezione appositamente studiata per fornire le possibili risposte da dare a chi chiede se si sta allattando ancora e precisa che

Come per i neonati, anche per i bambini più grandicelli l'allattamento comporta vantaggi per la salute. Infatti il latte materno continua a fornire anticorpi e vitamine e può proteggerli da allergie e malattie. Se il bambino si ammala, l'allattamento può aiutare a confortarlo. Infatti, il bambino con lo stomaco in disordine può non tollerare nulla se non il latte della mamma.

Infine, qualche consiglio lo dà anche Norma Jane Bumgarner, che nel suo libro Mothering your nursing toddler  (in Italia, “Allatti ancora?”) ricorda come allattare un bambino che già cammina  e non è più un neonato significhi molto per il legame madre-figlio e per  accudire il proprio bambino.

Dieci risposte alla domanda "Allatti ancora?"
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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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