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Latte per bambini: un confronto

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La dietista ci spiega la differenza e le caratteristiche delle diverse tipologie di latte per bambini: dal latte materno a quello vaccino, passando per il latte senza lattosio

Latte per bambini

Il latte è il primo alimento che consumiamo quando veniamo al mondo ed è anche l’unico per i primi mesi della nostra vita, poi in molti casi continuiamo a consumarlo con regolarità anche nell’età adulta, per questo motivo è bene sapere qual è il latte migliore per i nostri bambini. Vediamo alcune opzioni ed un confronto nutrizionale tra esse.

Latte maternohttp://www.pianetamamma.it/il-bambino/pappe/bevande-vegetali-per-bambini.html

Creato appositamente dalla madre per il bambino è l’alimento perfetto per il neonato. Dal punto di vista nutrizionale è molto leggero, povero di proteine rispetto ad altri tipi di latte e ricco di grassi. Questo perché il bambino cresce molto più lentamente rispetto ai cuccioli di altre specie, per cui necessita di pochi nutrienti. Ciò che distingue il latte materno da tutti gli altri è una caratteristica unica:

  • trasmette al bambino numerosi fattori di difesa, dalle immunoglobuline al lisozima, dalla lattoferrina agli antiossidanti e questi componenti sono fondamentali per proteggere il piccolo da possibili infezioni che potrebbero colpirlo quando il suo sistema immunitario non è ancora in grado di proteggerlo.
  • Altra caratteristica unica di questo latte è che la sua composizione varia nel tempo per potersi adattare alle modificate necessità del bambino, costituendo un alimento completo e perfetto fino a circa 6 mesi, quando, viste le aumentate richieste dell’organismo e la scarsità di alcuni oligoelementi nel latte umano (in particolare di ferro), è necessario integrare l’alimentazione con altri cibi.

Le caratteristiche del latte materno sono strettamente correlate all’alimentazione della madre, che per questo motivo nel periodo dell’allattamento deve seguire una dieta corretta ed equilibrata e soprattutto priva di alcol. Non risulta invece necessario evitare alimenti potenzialmente allergizzanti, né alimenti dal gusto forte (es. cavoli), anzi è bene assumerli poiché, una volta cresciuto, il bambino sarà più propenso per i sapori con i quali è già venuto a contatto.

Latte in formula

L’utilizzo del latte artificiale dovrebbe essere strettamente limitato a quei casi, rarissimi, in cui non è possibile allattare. È perciò doveroso che ogni mamma si impegni a provare ogni possibile strategia per risolvere eventuali problemi fisici o psicologici prima di arrendersi ad utilizzare un latte artificiale. Il latte in formula non è altro che un latte vaccino modificato industrialmente per rendere la sua composizione più simile possibile a quella del latte materno. Questo latte è quindi nutrizionalmente molto adatto al bambino fin dai primi giorni di vita, ma non contiene gli anticorpi della madre e pertanto non va a rinforzare le difese immunitarie del neonato che se allattato unicamente con latte artificiale, specialmente nei primi mesi di vita, ha un maggior rischio di incorrere in infezioni. Per questo motivo l’utilizzo esclusivo del latte in formula dovrebbe essere limitato a casi di estrema necessità.

Latte vaccino meglio dopo l'anno di età: perché?

Latte vaccino

Cosa distingue il latte vaccino da quello umano? Il primo ha un contenuto di proteine notevolmente più alto e tra queste prevale nettamente la caseina, al contrario del latte materno che ha un maggiore apporto di sieroproteine; il latte di vacca ha un minor contenuto di zuccheri ed un ugual contenuto di grassi, ma con prevalenza di grassi saturi. Esistono diversi tipi di latte vaccino in commercio, in base al contenuto di grassi si suddividono in latte: intero, parzialmente scremato e scremato. Le altre caratteristiche nutrizionali non variano in maniera significativa in queste diverse tipologie di bevanda. Questo latte si può trovare poi in diverse forme sulla base dei trattamenti termici che subisce.

  • Il latte crudo è sconsigliato ed assolutamente da evitare durante la gravidanza, poiché presenta un alto rischio di contaminazione, la pastorizzazione è il sistema che mette in sicurezza il consumo di latte nel modo più “delicato” possibile, quindi è il trattamento da preferire.
  • Il latte UHT (a lunga conservazione) è comunque un buon latte, che subisce però un trattamento a temperature molto elevate che vanno a influire negativamente sulle sue qualità nutrizionali. La possibilità di reperire un latte vaccino e non solo, da una fonte sicura, che utilizza mucche con un’alimentazione sana e naturale e che pascolano nei campi lontane dall’inquinamento è sicuramente un’ottima alternativa.

Latte di capra

Il latte di capra presenta alcune differenze nutrizionali rispetto al latte vaccino, è più calorico, poiché contiene una maggiore quantità di grassi, però la tipologia di grassi presenti ed un contenuto minore di caseina lo rendono più facilmente digeribile. Ha un maggior contenuto di calcio rispetto al latte di mucca, mentre risulta carente di vitamina B12 e acido folico. Attenzione: il latte di capra contiene lattosio esattamente come il latte vaccino, perciò non è adatto a chi soffre di intolleranza al lattosio. In conclusione si può dire che sia maggiormente indicato per ragazzi in fase di crescita e anziani o donne in menopausa, mentre è sconsigliato in gravidanza e a chi desidera perdere peso.

Latte di pecora

Meno utilizzato, il latte di pecora ha un apporto calorico maggiore di quello di capra e quasi doppio rispetto al latte vaccino intero. Ha un contenuto decisamente superiore agli altri latti sia di grassi che di proteine, mentre è simile l’apporto di carboidrati. Dalla sua parte ha un maggiore contenuto di Calcio rispetto a tutti gli altri tipi di latte, mentre risulta inferiore l’apporto di sodio.

Latte senza lattosio

Dato il crescente numero di soggetti intolleranti al lattosio e di persone che pur non avendo una vera intolleranza faticano a digerire il latte vaccino, l’industria ha sviluppato un latte in cui questo zucchero è già stato digerito e quindi risulta molto leggero. Le sue caratteristiche nutritive non cambiano, sebbene la scomposizione del lattosio gli conferisca un sapore più dolce. Attenzione: Il latte senza lattosio è adatto a chi soffre di una intolleranza al lattosio, ma non a chi è allergico alle proteine del latte, in questo caso l’unica alternativa possibile sono le bevande vegetali.

Latte per bambini fino ai 12 mesi

Prima dei 12 mesi di vita un bambino non può assumere nessun tipo di latte che non sia quello materno o quello artificiale. In tale latte è bene che non vengano mai aggiunti zuccheri (nemmeno zucchero di canna, cacao o miele), perché costituirebbero un’inutile e dannoso aumento del consumo di zuccheri semplici e abitueremmo il bambino ad un sapore estremamente dolce; inoltre il miele può risultare molto pericoloso perché il bambino non possiede ancora difese contro la tossina del botulino. Fino allo svezzamento inoltre nel latte non devono essere aggiunti biscotti, perchè si aumenterebbe eccessivamente l’apporto calorico del pasto. I bambini necessitano di una quota calorica decisamente esigua ed il latte è pienamente sufficiente a soddisfarla.

Latte per bambini oltre i 12 mesi 

Dal compimento del primo anno di vita il bambino può iniziare a consumare latte di diversa origine. È molto importante che nei primi anni il bambino consumi un latte intero, poiché i grassi saturi sono utilissimi allo sviluppo cerebrale. Sia il latte vaccino che quello caprino e di pecora sono indicati, ed è importante che siano presenti nell’alimentazione quotidiana di ogni bambino, dato che sono una tra le principali fonti di Calcio, importantissimo nel periodo dell’accrescimento. È sempre bene mantenere l’abitudine a non dolcificare il latte ed abituare il bambino al suo sapore naturale.

Confronto nutrizionale latte materno, vaccino e artificiale

Una tabella con la una media tra i vari prodotti. I valori sono espressi in grammi e sono calcolati su 100 gr di prodotto.

Confronto nutrizionale tra i vari tipi di latte

I valori sono espressi in grammi e sono calcolati su 100 gr di prodotto.

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